A lui la prima serata non mancava per niete. Ma è comunque bello che Paolo Bonolis, uno dei numeri uno della tv, riappaia in prime time con un programma musicale come Taratata, format francese che ha un modo di raccontare la musica diverso e profondo. Al netto del fatto che qualsiasi cosa conduca Bonolis, viene immediatamente elevata grazie allo spessore dell’uomo, ala velocità, all’eloquio mai banale. Qui siamo su Canale 5, due puntatone, una stasera e una lunedì prossimo, dal super moderno teatro Chorus Life Arena di Bergamo: un palco centrale con il pubblico disposto in modo circolare a 360 gradi. Quattromila cinquecento persone in totale che incitano lo show: “Una bellissima occasione per godere della musica senza che ci sia una gara. Ci saranno duetti e “trietti””, dice Bonolis. Ferdinando Salzano, capo di Friends and Partners che organizza concerti, fa notare la gentilezza di Bonolis: “L’unico conduttore che ho visto salutare, uno a uno, tutti i musicisti sul palco”. E ce ne sono circa ottanta. “Hanno accolto, su mia richiesta, di aprire la puntata con un omaggio a Ennio Morricone in stile metallaro, erano tutti felicissimi, un po’ indemoniati”, dice Paolo. Stasera ci saranno Luciano Ligabue, Elisa, Giorgia, Emma, Biagio Antonacci, Max Pezzali e Giorgio Panariello. Giorgia dà il via, con un medley delle sue canzoni più amate, poi sceglie come cover “Human Nature” di Michael Jackson; con Emma fa “Oro nero”; infine duetta con Max Pezzali sulle note di “Hanno ucciso l’Uomo Ragno”. “Ci teneva tanto”, ha assicurato Bonolis, che spiega: “Se si fa una trasmissione di musica si deve trovare un binario di narrazione, non limitarsi a “entra questo, entra quello”: abbiamo trovato i luoghi dove sono state scritte le canzoni: la provincia, la città, la periferia. E cita Ibrahimovic: poi togliere il bambino dal ghetto ma non puoi togliere il ghetto dal bambino”. Pezzali canta Una canzone d’amore, Ligabue fa ballare tutti con Happy Hour e poi incanta con il pezzo di Ivano Fossati, “La musica che gira intorno”. E poi un duetto davvero inedito: Ligabue con Emma, con il pezzo “Quella che non sei”. Sempre Emma, questa volta con Elisa, canta “Brutta storia”. Ancora Elisa, con Caterina Caselli sul palco, canta “Insieme a te non ci sto più”. Il gran finale è un duetto tra i due sulle note di “A Modo Tuo”. E poi “Certe Notti”, “che è stata la colonna sonora di almeno tre generazioni”. Insomma, una specie di serata dei duetti sanremese, ma non siamo a Sanremo. “Ci saranno momenti di analisi, non eccessivi”, dice il conduttore accennando alle interviste con gli artisti. Spingendosi sul personale, racconta: “Per me la musica è importante, come per tutti. Ho 65 anni, la mia canzone preferita è “Stand By Me”, legata al mio anno di nascita. Amo anche “Creep” dei Radiohaed: sono andato con mia figlia Adele al loro concerto ma non l’hanno cantata. Poi amo i Queen, il rock in genere, tutto quanto”. Nella seconda puntata, lunedì prossimo, gli ospiti saranno Annalisa, Alessandra Amoroso, Luca Carboni, Gigi D’Alessio, Fiorella Mannoia, i Negramaro ed Edoardo Leo. E in futuro? Bonolis tornerà finalmente con uno dei suoi cavalli di battaglia, su Canale 5, “Il senso della vita”, però riveduto con delle profonde novità. “Dovremmo farlo in autunno, ma se lo mettono in onda non oltre le 23, se no più che il senso della vita diventa il senso del trapasso”. “Ciao Darwin”? “No! Se lo scordano, è un programma faticosetto, e poi l’ho fatto tante volte”. Esclude di tornare alla conduzione di Sanremo, anche se in molti lo evocano e se fu lui nel 2005 a innovarlo in modo radicale. “Sanremo ha bisogno di un binario narrativo, non può essere solo la gara, per argomenti e sostanza è una cosa che non vedo più, forse per ragioni commerciali: non essendoci controprogrammazione, Sanremo viaggia da solo e non si pone più il problema”. Difende Andrea Pucci per gli attacchi e le minacce alla famiglia che lo hanno portato a ritirarsi dal Festival 2026. “Andrea lo conosco, è un bravissimo comico, se ha rinunciato per quelle ragioni ha fatto più che bene. Io non ho social, ho un vecchio Nokia, non so chi siano gli haters, non so chi mi odia”. Bonolis difende pure Povia, che fu lui a scoprire: “Mi ha scritto tempo fa di una canzone che riguarda la scolarizzazione, ma ammetto di non averla sentita. Scrive bene, poi politicamente può essere giudicato indigesto, ma io lo richiamerei. Ma tanto non succederà che torno a Sanremo”. Per ora sta bene come e dove sta. Nella nuova prima serata che ormai inizia sempre più tardi, quasi alle 22. “Oggi c’è questa gioiosa battaglia dell’access prime a chi ce l’ha più lungo”, scherza riferendosi al duello tra “Affari tuoi” e “La ruota della fortuna””. Bonolis, che ha figli e nipoti in Usa (la prima moglie era americana) commenta infine le vicende di Donald Trump: “Un momento complicato per l’America. Credo che questa deriva cambierà presto, a causa dei livelli psichiatrici raggiunti”.
La Fontana di Trevi diventa un caso internazionale. Dopo l’introduzione del ticket da 2 euro per avvicinarsi al monumento e gettare la monetina porta fortuna, è arrivata la critica del Financial Times, che ha messo in discussione la scelta del […] L'articolo Il Financial Times critica la Fontana di Trevi a pagamento: «Oggi Anita Ekberg avrebbe dovuto mettersi in coda e pagare 2 euro» sembra essere il primo su iO Donna .
I due azzurri, già qualificati, vanno a caccia di una vittoria per avere un avversario più "comodo" nel prossimo turno: tutti gli aggiornamenti in tempo reale
Tudorel Coman ha raccontato a Fanpage.it la sua storia: come i cybercriminali gli hanno rubato in pochi minuti i soldi che custodiva nei suoi portafogli digitali. Continua a leggere
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Il difensore del Tottenham è stato espulso per un brutto fallo su Casemiro
“Ci aspettiamo un programma di manutenzione costante nel tempo”
"Hanno sollevato un clima d'odio contro chi non è abbastanza di sinistra. Tutto nasce da una nota stampa dei parlamentari del Pd in commissione di Vigilanza: al Nazareno hanno creato il ministero della censura? Decidono loro se un comico può parlare o no a Sanremo?". A parlare è Giovanni Donzelli, responsabile Organizzazione di Fdi in un'intervista alla Stampa , parlando del comico Andrea Pucci, che ha deciso di rinunciare alla co-conduzione del festival di Sanremo. "Un conto - ha spiegato Donzelli - è esprimere perplessità, un altro chiedere che non si esibisca. Chi può arrogarsi il diritto di stabilire se un repertorio è accettabile o no?". Per esempio con Ghali , dice Donzelli ammettendo di non condividere il suo pensiero, "nessuno ha mai chiesto di annullare la sua performance a San Siro". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46255960]] Parlando della telecronaca dell'inaugurazione delle Olimpiadi da parte del direttore di Raisport, Paolo Petrecca, Donzelli ha poi sottolineato che "a qualcuno è piaciuta" e "il danno di immagine lo causa chi sabota le Olimpiadi, con attentati alla rete ferroviaria e manifestazioni violente a Milano. Siamo di fronte ad un attacco al cuore dello Stato. Questi sono gruppi di terroristi e nemici dell'Italia". Parlando dell'opposizione, Donzelli ha poi detto che Conte e Schlein "troppe volte accarezzano l'odio sperando di raccattare qualche voto in più". Loro, conclude, "si sono ridotti a tifare Vannacci, sperano sia una crepa nel centrodestra, ma non sarà così: restiamo solidi e stabili al governo". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46256870]]
Chi ha vinto tra la fiction di Rai1 Cuori 3 e il programma di Canale5 Chi vuol essere milionario? - Il torneo. Sul Nove, Che tempo che fa di Fabio Fazio. Su Rai2, le gare delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026. In access prime time la sfida tra Affari tuoi di Stefano De Martino e La ruota della fortuna. Tutti i dati Auditel di ieri domenica 8 febbraio. Continua a leggere
Il piano per portare i taxi volanti a Milano è stato presentato per la prima volta nel 2022. Dopo qualche annuncio che lo dava per certo tra i servizi di trasporto per le Olimpiadi, al momento non è ancora chiaro quando entrerà in funzione. Continua a leggere
Nuovo incontro martedì 10 febbraio con la Società Storica aretina all’Auditorium Ducci
Sous pression avant le Classique, le PSG n’avait pas le droit à l’erreur face à l’OM. Deuxièmes de Ligue 1 au coup d’envoi, les Parisiens ont répondu de la plus autoritaire des manières en écrasant (…)
Video esclusivo di “ Fuori dal Coro ”, trasmissione di approfondimento e d’attualità di Rete4, condotta da Mario Giordano. La redazione del programma ha intervistato uno degli aggressori del poliziotto di Torino durante la manifestazione in sostegno del centro sociale Askatasuna . Con un post sui social, “Fuori dal Coro” annuncia l’intervista: “Abbiamo trovato uno dei violenti che hanno partecipato al pestaggio del poliziotto a Torino: ‘Sono io nel video incriminato del poliziotto preso a martellate!’. Si chiama Leonardo e ha due piercing, uno in mezzo agli occhi e uno sul labbro inferiore”. La giornalista inviata sul posto racconta: “Incontriamo uno tra le migliaia di black block presenti alla manifestazione a Torino contro la chiusura del centro sociale Askatasuna, che hanno assaltato le forze dell'ordine e distrutto la città, in una guerriglia urbana durata ore”. Si sente la giornalista intercettare un ragazzo e chiedere: “Voi eravate a Torino?”. Il ragazzo risponde: “Hai voglia, in prima linea”. “E sentite cosa confessa”, esclama l’inviata di Fuori dal Coro. “Io sono nel video incriminato da tutto il movimento di destra”. “Ma quale, quello del poliziotto preso a martellate?”. “Si, infatti mi sono preso un paio di numeri di avvocati per il video, perché un pochino mi si vede. Se vai a manifestare per lo sgombero di Askatasuna ovviamente un minimo di lotta lo devi fare”. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46233180]] Poi, la giornalista prosegue il racconto: “Il video di cui parla il ragazzo è proprio quello dell'aggressione al poliziotto Alessandro Calista e lui si dichiara tra i responsabili del pestaggio, presente e lucido nel momento in cui l'agente viene accerchiato, picchiato e preso a martellate. Quando proviamo a fare alcune domande sull'episodio chiude il discorso”. “Non è che lo vado a dire in giro…”. “Quello che però siamo riusciti a sapere è che il picchiatore si chiama Leonardo, frequenta il centro sociale di Cinisello Balsamo e ha due piercing, uno in mezzo agli occhi e uno sul labbro inferiore”. Ora la palla passa alla Procura di Torino, che indagherà sulle responsabilità dei soggetti coinvolti. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46251645]] ESCLUSIVO - Abbiamo trovato uno dei violenti che hanno partecipato al pestaggio del poliziotto a #Torino : "Sono io nel video incriminato del poliziotto preso a martellate!". Si chiama Leonardo e ha due piercing, uno in mezzo agli occhi e uno sul labbro inferiore. #Fuoridalcoro pic.twitter.com/IhU6QZEGUH — Fuori dal coro (@fuoridalcorotv) February 8, 2026