Paola Iezzi si scatena col suo suo live show IEZZ WE CAN!!!

Paola Iezzi si scatena col suo suo live show IEZZ WE CAN!!!

Milano, 9 febbraio 2026 - Cinque serate, cinque sold out, un'atmosfera sospesa tra intimità e stupore: IEZZ WE CAN!!!, il nuovo live show di Paola Iezzi, prodotto da Vivo Concerti e andato in scena al RedRoom Members Club di Milano, ha registrato un grande successo e un entusiasmo crescente sera dopo sera. Con IEZZ WE CAN!!!, Paola Iezzi ha inaugurato il 2026 scegliendo di mettersi in gioco in modo nuovo e sorprendente: cinque esclusivi appuntamenti in uno spazio raccolto, elegante e vibrante, trasformato per l'occasione in un vero e proprio luogo di incontro emotivo tra l'artista e il suo pubblico. Un nuovo atto di un percorso dal vivo inedito e innovativo dal punto di vista del concept, che ha portato per la prima volta PAOLA IEZZI da sola al centro della scena per esplorare tutte le sfumature della propria identità artistica. L'apertura di un nuovo capitolo del suo cammino live, pensato come spazio personale e autonomo che corre in parallelo all'esperienza condivisa nel duo Paola & Chiara. La scelta artistica di Paola di utilizzare esclusivamente musicisti dal vivo (una band di 5 strepitosi elementi), senza l'uso di computer o sequenze, ha consentito un ampio margine di improvvisazione musicale e continui cambi di scaletta, che hanno divertito e sorpreso il pubblico ogni sera, rendendo ogni show unico e diverso dai precedenti. Per questo motivo, è stato chiesto al pubblico di non utilizzare i telefoni, per vivere pienamente le oltre due ore e mezza di spettacolo: un viaggio attraverso il repertorio solista di Paola, i brani iconici di Paola & Chiara, cover leggendarie, momenti della sua storia artistica, sketch comici, interventi ironici e mini talk denominati "Pausa ca ", con ospiti e letture di testi particolarmente significativi per l'artista. Di sera in sera, IEZZ WE CAN!!! ha preso forma come un vero e proprio happening, un flusso continuo di energia, confidenza e scambio. Un dialogo vivo con il pubblico, che ha visto l'artista scendere più volte dal palco e attraversare una platea entusiasta; fatto di musica, sguardi, parole, ironia e improvvisazione, arricchito dalla presenza di amici e colleghi artisti che hanno condiviso con lei il palco, in modo appassionato e informale, dando vita a momenti unici e irripetibili: Ambra Angiolini, Barbara D'Urso, BigMama, Dani Faiv, Elenoire Ferruzzi, Fabio Rovazzi, Francamente, Francesco Gabbani, Giulia Vecchio, Ivana Spagna, Jake La Furia, Lowrah, Manuel Agnelli, Mayu, Myss Keta, Nicola Savino, Paolo Borzacchiello, Paolo Camilli, Paolo Jannacci, rob, Viscardi. IEZZ WE CAN!!! rappresenta oggi un momento chiave nel percorso artistico di Paola Iezzi: una dichiarazione di libertà, presenza e visione, che conferma il suo desiderio di sperimentare, raccontarsi e creare uno spazio sincero di connessione con il pubblico.

Oltre 17mila bambini nati nel 2023, eppure il sistema vacilla. L'accesso alle cure avviene infatti per la biologia, a un'età troppo avanzata rispetto all'Europa, rendendo il percorso una rincorsa disperata contro il tempo

Oltre 17mila bambini nati nel 2023, eppure il sistema vacilla. L'accesso alle cure avviene infatti per la biologia, a un'età troppo avanzata rispetto all'Europa, rendendo il percorso una rincorsa disperata contro il tempo

In un’Italia che invecchia e che vede nascere sempre meno bambini, la medicina è diventata una compagna di viaggio fondamentale per moltissime coppie che un figlio desiderano averlo. A dirlo non è una semplice percezione, ma i dati della Relazione […] L'articolo Sempre più nati con la Pma. Ma il sistema vacilla: l’età delle italiane è troppo alta sembra essere il primo su iO Donna .

Luca e Paolo danno "lezioncine" a Meloni: "O li difendi o li quereli"

Luca e Paolo danno "lezioncine" a Meloni: "O li difendi o li quereli"

Difesa del collega, attacco al governo. Il caso Pucci-Sanremo ha coinvolto anche tanti altri suoi colleghi comici, intervenuti per sostenere la legittimità della satira e la presenza doverosa al Festival dell’attore milanese. Tra questi anche Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu. Il primo dice: “Tutti a chiedersi: Pucci fa ridere, o no? Nessuno può decidere per gli altri cosa li fa ridere. A me la sua comicità diverte. Il suo sedere nudo annunciando l'invito a Sanremo mi ha fato ridere. La risata è cosa davvero soggettiva. Come ogni comico, anche lui ha il suo stile e il suo linguaggio. Se non ti piace non lo vai a vedere a teatro, oppure cambi canale. Comunque: gliel'ho anche scritto che sbaglia a darla vinta a quattro deficienti su Twitter. E sbagliano ovviamente i politici che si appropriano di queste cose in un ribaltamento dei ruoli. La Presidente del Consiglio che scende in campo in difesa di un comico dopo averne querelato uno... O li difendi o li quereli: decidi”. Anche Kessisoglu sulla stessa linea: “I colleghi non si toccano. L'unico elemento su cui mi interrogo è quanto e quale peso e potere si dà ai commenti "social". Per quanto mi riguarda è un accadimento sovradimensionato”. Aggiunge, poi, Bizzarri: “Sono troppi i comici che strizzano l'occhio alla politica, che salgono sul palco del loro onorevole preferito, che accettano inviti a convention, manifestazioni e kermesse di partito. Io sullo stesso palco non ci salgo, neanche di uno che mi sta simpatico. Non siamo sullo stesso binario. E poi voglio mantenermi libero di irriderlo quando voglio”. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46262502]] Quando si chiede loro lo stato di salute della satira in tv, Bizzarri appare pessimista: “Direi che non esiste. Ci siamo noi, Crozza, un po' Diego Bianchi con Propaganda Live . Ma in Rai è completamente sparita. Forse gli ultimi siamo stati proprio noi con Quelli che... Dopo il tg, chiuso per lasciare spazio ai talk del Tg2 di Sangiuliano”. E così anche Kessisoglu: “Non benissimo, ma forse solo perché passata di moda sui canali tradizionali. La nuova ondata di stand up – molto aggressiva e dal linguaggio innovativo – preferisce esprimersi sui social e a teatro. Comunque, a noi va bene, direi: la realtà supera la fantasia e noi dobbiamo solo limitarci a sottolineare fatti desunti dalla cronaca. Così tanti che non ci riesce di stargli dietro”. Bizzarri, allora, provoca: “Ora per rinnovare contiamo molto sulla scissione vannacciana: più che il generale, sulla squadra che si sta formando intorno a lui. Certo, non è bello augurarsi il peggio”. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46270811]]

Andrea Pucci, Marco Travaglio spiana la sinistra: "Quei geni del Pd..."

Andrea Pucci, Marco Travaglio spiana la sinistra: "Quei geni del Pd..."

"Il colmo del ridicolo l’hanno raggiunto il Pd e i Melones: con tutto quel che accade in Italia e nel mondo, hanno pensato bene di farci conoscere il loro decisivo pensiero su tal Andrea Pucci , il 'comico' noto per le battute sull’avvenenza della Schlein e sui gay col tampone nel cu***, dunque ingaggiato da Carlo Conti per co-condurre il Festival": Marco Travaglio ne ha per tutti nell'editoriale di oggi in prima pagina sul Fatto Quotidiano . Nel suo mirino ci finiscono i dem, il governo e pure Pucci. Ma le rasoiate più taglienti, sul caso del comico "linciato", sono quelle che piovono contro il Pd. Sui dem, Travaglio scrive: "Quei geni del Pd hanno chiesto 'spiegazioni' alla Rai contro il tizio 'palesemente di destra, fascista, omofobo, volgare e razzista' in Vigilanza, come se questa decidesse il cast dei programmi e come se il direttore Coordinamento generi e palinsesti della famosa TeleMeloni non fosse in quota Pd. La Rai ha invocato il diritto di satira per Pucci". Poi ecco l'attacco alla premier: "La Meloni se l’è presa col 'doppiopesismo della sinistra', la 'spaventosa deriva illiberale' che 'censura la satira'. Una serie di ossimori da Guinness : Pucci non ha mai saputo di fare satira e soprattutto si è censurato da solo. E il pidino Graziano, lo stesso che chiedeva spiegazioni su Pucci, ha intimato ai destri di occuparsi 'di Niscemi e altre emergenze sociali', come se non avesse iniziato lui". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46270934]] Infine, ironicamente su Pucci chiosa: "Ora però il grande vuoto lasciato dalla sua rinuncia va in qualche modo riempito. In mancanza di Joseph Pujol, in arte il Petomane, prematuramente scomparso, si potrebbe ingaggiare Petrecca per un 'Tutto Sanremo minuto per minuto'. Anche vestito, volendo". Il riferimento è alla foto che Pucci ha postato dopo aver saputo dell'invito a Sanremo: lui nudo al mare, ripreso di spalle. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46270811]]

Editoria Italia accelera sul digitale e sceglie Arc Xp, la piattaforma creata dal Washington Post

Editoria Italia accelera sul digitale e sceglie Arc Xp, la piattaforma creata dal Washington Post

Editoria Italia sceglie Arc XP, la piattaforma di contenuti e il sistema operativo creati e nati dal lungo impegno di The Washington Post, come proprio partner nella sfida di trasformazione digitale delle proprie testate. A guidare questa nuova fase di sviluppo sono le testate Libero, Il Giornale, Il Tempo, Corriere di Viterbo, Corriere di Rieti e Moneta che avviano un ambizioso percorso di trasformazione digitale adottando Arc XP come piattaforma tecnologica unica per la gestione e la valorizzazione dei propri contenuti digitali. La scelta di Arc XP rappresenta un passaggio strategico verso una nuova era di sviluppo editoriale, fondata su innovazione tecnologica, efficienza dei processi redazionali e piena integrazione tra informazione, distribuzione e monetizzazione. La piattaforma consentirà la gestione centralizzata di siti web, app, contenuti multimediali, sistemi di abbonamento e pubblicità digitale, assicurando standard di eccellenza in termini di velocità, affidabilità e scalabilità. Per Arc XP, questa partnership segna un importante passo nell'espansione in Italia, si tratta del primo ingresso nel nostro Paese e per questo ha scelto la partnership con Editoria Italia, offrendo una suite digitale enterprise, pluripremiata, utilizzata da più di 250 editori internazionali e da oltre 2 miliardi di utenti unici al mese. Progettata per supportare redazioni complesse e network multisito ad alto traffico, la piattaforma integra strumenti avanzati di intelligenza artificiale e capacità di machine learning, in grado di ottimizzare la distribuzione dei contenuti, migliorare l'esperienza di lettura e offrire analisi approfondite delle audience. Con questa partnership le testate coinvolte entrano a far parte di un ecosistema tecnologico globale per rafforzare in modo significativo la propria competitività nel panorama digitale e ponendo le basi per una crescita sostenibile nel medio e lungo periodo.