Olimpiadi, Franco Nones: giochi in Val di Fiemme ciliegina sulla torta

Olimpiadi, Franco Nones: giochi in Val di Fiemme ciliegina sulla torta

Val di Fiemme, 9 feb. (askanews) - Franco Nones primo campione olimpico italiano della storia dello sci di fondo a Grenoble nel 1968 è stato uno dei tedofori della Val di Fiemme. Classe 1941 è considerato uno dei padri del movimento fondistico in Italia e commenta con soddisfazione che le Olimpiadi siano arrivate anche nella sua terra. "Direi che è la più grande soddisfazione che potevo avere, poi sto ancora bene per fortuna anche da poterle seguire per bene. Abbiamo un'organizzazione eccezionale perché ci siamo allenati a fare tre campionati del mondo, che questo non è poco. E le Olimpiadi poi sono la ciliegina sulla torta, un ringraziamento a quello che la Val di Fiemme e il Trentino hanno fatto per questo sport invernale per lo sci di fondo.

Sicurezza, Piantedosi “C'è chi vuole solo il caos. Opposizione collabori”

Sicurezza, Piantedosi “C'è chi vuole solo il caos. Opposizione collabori”

ROMA (ITALPRESS) – “Evidentemente c'è chi mira al caos generalizzato, una dinamica che abbiamo denunciato e che siamo preparati, impegnati e determinati a fronteggiare”. A parlare, in un'intervista al Corriere della Sera, è il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, riguardo ai recenti scontri ai cortei e ai cavi ferroviari tranciati vicino Bologna. “Ho sottolineato in Parlamento – aggiunge – la gravità di questi comportamenti non senza rilevare che, purtroppo, c'è chi cerca di minimizzarli. Con ciò rischiando, anche involontariamente, di concedere un margine di giustificazione alla strategia che c'è dietro”. Il paragone con gli anni di piombo? “Ogni comparazione deve essere equilibrata e improntata alla cautela. La storia non si ripropone quasi mai con le stesse sembianze e nulla ritorna dal passato in maniera identica. Il punto è un altro: il movimento antagonista dichiara pubblicamente il suo obiettivo di stampo eversivo che persegue il sovvertimento del sistema democratico”. Sulle accuse dell'opposizione di fare solo propaganda, afferma: “Quanto è accaduto a Torino e quello che è successo in molte manifestazioni negli ultimi due anni, dovrebbe preoccupare chiunque abbia a cuore la legalità e la sicurezza come valori della nostra democrazia. Isolare e neutralizzare i professionisti della violenza dovrebbe essere obiettivo condiviso”. -foto Ipa Agency- (ITALPRESS).

Il viaggio di Bonolis nella musica italiana

Il viaggio di Bonolis nella musica italiana

Paolo Bonolis torna re della prima serata di Canale 5. Non con uno dei suoi quiz ma con un doppio show musicale dal titolo onomatopeico: Taratatà sinonimo di ritmo e suoni allo stato puro. Stasera il pronti-via con la prima delle due serate nelle quali il conduttore romano tornerà a mettere al centro note e esibizioni dal vivo in un doppio “live” targato Mediaset che arriva giusto giusto a due settimane precise da Sanremo. Taratatà, però, non prevede gare né televoti ma sarà una sorta di racconto melodioso di cui Bonolis, che di spettacolo indubbiamente se ne intende, sarà ideale direttore d’orchestra, lasciando spazio agli artisti e alle loro canzoni. Due gli appuntamenti, pensati come veri e propri eventi con l’obiettivo dichiarato di restituire dignità al palco e all’incontro tra grandi nomi della canzone italiana. La cornice che farà da palcoscenico è quella della ChorusLife Arena di Bergamo, trasformata per l’occasione in una sorta di tempio del pop: scenografia imponente, palco al centro e pubblico tutto intorno. A salire sul palco saranno dodici volti notissimi, di quelli che hanno attraversato decenni di radio, classifiche e concerti: da Ligabue a Giorgia, da Elisa a Biagio Antonacci, passando per Max Pezzali, Fiorella Mannoia, Emma, Annalisa, Alessandra Amoroso, Gigi D’Alessio, Luca Carboni e i Negramaro . In testa agli artisti non ci saranno, però, solo le note ma Il conduttore anche le parole. Gli interpreti musicali, infatti, si racconteranno, incrociandosi e contaminandosi tra loro in duetti mai visti, versioni inedite, chiacchiere e canzoni che saranno l’unico vero copione dello show. L’idea è quella di una grande festa di suoni e voci. Il format punta dritto al cuore dello spettacolo. Con Bonolis, eclettico architetto di un formato televisivo che, soprattutto in inverno, rappresenta per Canale 5 un inatteso divertissement di sicuro valore. Soprattutto nel mese in cui la tv di Stato celebra la canzone italiana. Quest’anno anche Mediaset farà la sua parte.