Generale Vannacci, il simbolo di Adinolfi per incassare i contributi

Generale Vannacci, il simbolo di Adinolfi per incassare i contributi

La strana coppia è in via di formazione: Mario Adinolfi, giornalista, presidente del Popolo della Famiglia, e Roberto Vannacci, generale dell’Esercito italiano, europarlamentare e fresco fondatore di Futuro Nazionale dopo aver lasciato la Lega. Grazie al simbolo del movimento di Adinolfi, già presente alle elezioni politiche del 2018 e del 2022, Fn potrà diventare una componente del gruppo Misto della Camera e ottenere anche i contributi che spettano alle formazioni di Montecitorio. «Circa 33mila euro annui per parlamentare iscritto», conferma il giornalista, che nella XVI legislatura è stato anche deputato del Pd. Non solo: l’escamotage del gruppo potrebbe essere preziosa anche in vista delle Politiche del prossimo anno, laddove la normativa prevede che le formazioni politiche costituite in gruppi parlamentari in almeno una delle due Camere siano esentate dalla raccolta delle firme per la presentazione delle liste. Adinolfi rivendica un rapporto «consolidato» con l’ex vicesegretario leghista e si stupisce delle reazioni meravigliate di fronte alle anticipazioni sulla sua intesa con Vannacci: «Io ho già fatto le regionali in Toscana ed Emilia Romagna alleato con lui». Così sembrano un approdo naturale quei «dettagli» che a detta di Adinolfi mancherebbero per l’alleanza: «C’è un confronto aperto. Ci sono anche altri simboli che potrebbero essere utilizzati, ma è ovvio che in questo caso si proceda per affinità politica». La formazione politica, così, si chiamerebbe ufficialmente Futuro Nazionale-Popolo della Famiglia. «Adinolfi rappresenta valori che sostengo: la famiglia naturale ancorata alle tradizioni. Può essere un interlocutore», conferma in serata Vannacci. Porte aperte anche all’ex leghista Mario Borghezio («una persona di esperienza. Perché no?») e, forse, allo youtuber Cicalone («Ha un’impostazione che mi piace, può essere valutato»). [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46308158]] Ieri i deputati che sono transitati in Fn hanno fatto il punto della situazione in un incontro con la stampa a Montecitorio. «Andiamo a pescare nel mondo dell’astensionismo», ha detto Rossano Sasso, il leghista che insieme ai colleghi Edoardo Ziello ed Emanuele Pozzolo forma la pattuglia parlamentare di Fn. Proprio Pozzolo, eletto con Fratelli d’Italia, ha rivendicato per il nuovo movimento il ruolo di «destra che fa la destra». A livello locale, Futuro Nazionale è particolarmente attivo in Toscana - dove Vannacci ha coordinato la campagna elettorale della Lega alle Regionali- e Veneto. A Firenze, in consiglio regionale, l’unico rappresentante eletto in quota Carroccio è già passato con il generale. Si tratta di Massimiliano Simoni, che si è già distinto dal resto del centrodestra rimanendo in aula nella seduta solenne organizzata in occasione del Giorno del Ricordo. Ieri si sono registrati altri movimenti nei consigli di quartiere: nel primo, Salvatore Sibillia ha lasciato la Lega per passare con la nuova formazione politica; nel quinto sono stati in due a cambiare casacca: Franca Innocenti Barocchi e Gualberto Carrara. Si è dimesso da responsabile del movimento giovanile fiorentino della Lega, invece, Michele Petrucciani. Pure lui ha optato per Fn. Quanto al Veneto, da tempo sotto traccia si sta muovendo qualcosa per portare sotto le insegne di Vannacci una rete di ex amministratori locali (non solo provenienti dalla Lega, ma anche dagli altri partiti del centrodestra). Anche in questo caso, l’obiettivo è pescare nell’area che da tempo si è rifugiata nell’area del non voto. «Siamo pronti a metterci a disposizione del generale, è la nostra scialuppa di salvataggio», commenta un ex consigliere regionale di centrodestra, che scommette sulla presa di Vannacci «tra chi ha mostrato sfiducia nei confronti della politica». «Ci sono richieste da tutta Italia per costituire gruppi, è una cosa travolgente, uno tsunami», fa di conto proprio Simoni dalla Toscana. Con Fn sarebbero passati «52 sindaci e circa 300 consiglieri comunali in tutta Italia. Valuteremo con attenzione, caso per caso, il loro eventuale passaggio. Negli amministratori cerchiamo qualità, non numeri. I numeri li faremo con gli elettori nel 2027». [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46310577]]

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L'infanzia con la famiglia in Nigeria. L'adolescenza nella serie A della pallavolo. L'età adulta alla guida di un'azienda nella quale sta imprimendo una svolta significativa sul fronte umano. A tu per tu con una professionista della MedTech che fa della passione per il lavoro, della difesa del benessere aziendale e dell'inclusività i suoi punti di forza