[{"image":{"mediaId":null,"mediaUrl":null},"text":"Con Arianna Fontana","index":0},{"image":{"mediaId":null,"mediaUrl":null},"text":"Con il resto della Nazionale di short track","index":1}]
Le vittorie in tribunale hanno aiutato A22 a posizionarsi sulla scacchiera politica. Il focus dei club da tempo non è più la creazione di un nuovo torneo, ma il controllo delle risorse del calcio. Perez lo ha capito e ha agito di conseguenza
Paola Caruso ha ritrovato l'amore dopo la fine della storia con Gianmarco e le nozze annullate. La showgirl, con alcune immagini sui social, ha ufficializzato la relazione con Fabio Talin, 20 anni più grande di lei, ex pilota e imprenditore. Continua a leggere
Aumentare la partecipazione ai programmi di screening e potenziare la ricerca genetica sono gli strumenti più efficaci per ridurre diffusione e mortalità di un tumore che in Italia rappresenta la seconda neoplasia per frequenza nell’uomo, dopo quello al polmone, e nella donna dopo il tumore alla mammella. Ecco tutto quello che è importante sapere per una corretta prevenzione
L'ex attaccante, ora opinionista, non risparmia critiche ai centravanti bianconeri.
ROMA (ITALPRESS) – Il settore dei trasporti e della logistica in Italia vale il 9% del Prodotto Interno Lordo e rappresenta un comparto strategico per l'economia nazionale. A sottolinearlo è Andrea Cappa, direttore generale di Confetra, la confederazione dei trasporti e della logistica che nel 2026 celebra 80 anni di attività. “Sebbene a volte non arrivi così tanto agli onori della cronaca, è un settore che ha un rilievo molto importante, perchè senza trasporti, logistica e spedizioni il carrello della spesa non sarebbe pieno”, spiega Cappa in un'intervista a Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy. Confetra riunisce una ventina di federazioni, circa 50 associazioni provinciali e territoriali e 13 associazioni regionali. Il 2025 si è rivelato un anno complesso per il settore, segnato da fenomeni che hanno inciso profondamente sul commercio internazionale. Riguardo ai dazi statunitensi, Cappa invita alla cautela: “Nelle prime settimane si temeva avrebbero prodotto effetti devastanti. Oggi questi effetti così negativi non li abbiamo registrati, ma le conseguenze di ogni trasformazione sul commercio internazionale avvengono dopo un pò di tempo. Qualche effetto potrebbe arrivare nei prossimi mesi”. Nonostante le turbolenze, il settore ha tenuto. “Il sistema funziona”, assicura il direttore generale di Confetra, anche se con performance differenziate: il trasporto aereo merci è in crescita, quello marittimo e l'autotrasporto mantengono livelli simili agli anni precedenti, mentre la distribuzione urbana registra tensioni sulle marginalità. La situazione più critica riguarda il trasporto ferroviario merci, con cali superiori al 10%, dovuti ai lavori del PNRR e alle manutenzioni in corso. “Sono opere assolutamente benvenute, ma la ferrovia ha sofferto molto questa situazione, che si protrarrà ancora per tutto il 2026. Servirebbe un supporto maggiore per le imprese ferroviarie merci private, così come altri Paesi hanno fatto all'estero”, evidenzia Cappa. Sul fronte internazionale, Confetra sostiene gli accordi commerciali dell'Unione Europea con Mercosur e India: “Allargare i mercati dell'Italia e dell'Europa è un elemento essenziale in momenti di forti tensioni internazionali”, spiega il direttore generale. Particolare attenzione viene riservata alla transizione energetica. “Abbiamo obiettivi estremamente sfidanti al 2030 e al 2050”, spiega Cappa, che però chiede realismo all'Unione Europea sulla propulsione elettrica: “Se non ci sono mezzi pesanti che garantiscono percorrenze e costi adeguati, e mancano sistemi di ricarica efficienti sulla rete autostradale europea, bisognerà utilizzare altre tecnologie come il biodiesel”. Critica la posizione di Confetra sulla tassa di 2 euro per le spedizioni di valore inferiore ai 150 euro, definita “un boomerang” dal direttore generale. “Abbiamo spostato traffici dall'Italia ad altri aeroporti europei come Lipsia e Budapest. Non incassiamo i 2 euro, perdiamo il controllo del traffico e abbiamo maggiori emissioni per il trasporto via camion”, denuncia Cappa. Infine, il tema del lavoro: nel comparto esiste un mismatch crescente nonostante le riforme sugli ITS post diploma. “Il nostro settore non è solo trasportatori e magazzinieri. Mancano ingegneri, programmatori, statistici. E c'è una carenza di 35.000 autisti, con un'età media preoccupante”, conclude il direttore generale. – Foto ufficio stampa Confetra – (ITALPRESS).
"Sono stati giorni molto difficili. Ho sempre creduto nella mia buona fede", ha detto l'atleta che torna in gara lunedì 16 febbraio
Hansi Flick et sa troupe devront se battre le 3 mars prochain et pas qu’un peu. En effet, hier, l’Atlético de Madrid a écrasé le FC Barcelone à domicile lors des demi-finales aller de la Coupe du Roi (…)
Nelle località montane che ospitano i Giochi Olimpici di Milano Cortina si è presentato un problema non da poco: la mancanza di neve. Ecco com'è stata risolta la questione, tra nucleatori e imponenti risorse idriche utilizzate.
Proprietaria hotel: 'Hanno avuto un modo ingannevole di comportarsi'
Al ‘ritiro’ dei leader europei nel castello fiammingo di Alden Biesen il messaggio politico è apparso subito chiaro: l’Unione avverte l’urgenza di reagire al peggioramento del quadro economico e alla pressione geopolitica globale e punta a tradurre già a marzo la riflessione sulla competitività in decisioni concrete. A dominare la giornata sono stati gli interventi...
È morto l’altra notte a Cesi, il paesino alle porte di Terni ove si era trasferito da qualche anno, Dario Antiseri, uomo di grande cultura e umanità, liberale nel pensiero e nella vita. Antiseri ha rappresentato, nel panorama filosofico degli ultimi decenni, una voce originale. Forse nessuno come lui ha contribuito a svecchiare la filosofia italiana, facendole conoscere autori che erano stati del tutto ignorati e affrancandola dall’ipoteca che il marxismo, in tutte le sue forme, aveva messo sudi essa. Nato a Foligno il 9 gennaio 1940, si era laureato nel giugno 1963 con una tesi su Wittegenstein all’Università di Perugia con Pietro Prini e Armando Rigobello. Per approfondire le tematiche di logica e metodologia, sulle quali da subito si indirizzò la sua ricerca, Antiseri proseguì i suoi studi nelle università di Vienna, Munster ed Oxford. Fu qui che si rese conto di come certi dibattiti e autori che in tutta Europa erano diventati dei classici in Italia non erano affatto conosciuti per motivi strettamente politici: erano coerentemente liberali e avversi ad ogni tipo di “società chiusa” o “regolata”. Emblematici i casi di Karl Popper e Friderich von Hayek, i due giganti del pensiero liberale, le cui opere, con molta difficoltà, furono fatte tradurre e conoscere in Italia da Antiseri negli anni Settanta e Ottanta del secolo scorso attraverso un infaticabile lavoro di promozione culturale. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46311904]] Dopo aver insegnato a Perugia, Siena, Arezzo e al Magistero di Roma, Antiseri vinse la cattedra a Padova, ove ebbe modo di conoscere Giovanni Reale, un grande pensatore con cui si legò e che non poco contribuì, in nome della comune matrice cattolica, ad allargare il campo dei suoi interessi culturali. Fu dalla loro collaborazione che nacque quella storia della filosofia (Il pensiero occidentale dalle origini ad oggi) che diventò in pochi anni il più importante e diffuso manuale di storia della filosofia nei licei e nelle università non solo italiane ma di mezzo mondo. Il centro della frenetica attività di Antiseri divenne ad un certo punto la Luiss di Roma, ove nel 1986 era stato chiamato ad insegnare. Al Centro per la metodologia delle scienze sociali, da lui fondato nell’università capitolina, Antiseri creò una vera e propria scuola, con una miriade di giovani e meno giovani che discutevano liberamente e senza altra finalità che non fosse culturale delle più importanti questioni di filosofia e politica. Non poco aiutava il carattere affabile di Antiseri, che faceva sentire tutti a proprio agio e con tutti si mostrava aperto e generoso. Attorno al Centro fiorirono i convegni di studio, le ricerche metodologiche e scientifiche, le collane editoriali (soprattutto presso la casa editrice Rubbettino di cui divenne il più ascoltato consulente editoriale): per la prima volta la cultura liberale poté operare a piena luce e con il massimo dell’autorevolezza nel nostro Paese. Antiseri non volle mai fare attività politica, credendo che l’intellettuale, come amava ripetere, deve poter essere sempre libero di criticare il potere. È indubbio però che quando negli anni Novanta Berlusconi cominciò a parlare di “rivoluzione liberale”, il terreno grazie al Maestro Antiseri, come lo chiamavano un po’ tutti, era in Italia già stato culturalmente arato. Intanto, egli elaborava anche una sua autonoma e forte posizione filosofica, che si inseriva, con non pochi tratti di originalità, nel filone dell’individualismo metodologico e della scuola austriaca da lui tanto amati. Molto forte era in lui non solo l’insistenza sulla fallibilità della scienza umana e sul carattere dialogico della verità, ma anche su un’idea di umanesimo cattolico e liberale che egli ritrovava nella tradizione italiana di Rosmini, Einaudi, Sturzo, solo per citare i nomi maggiori. Lungi dall’aver favorito la teocrazia, il cattolicesimo, per Antiseri, era stato un potente antidoto contro la reductio ad unum operata da ogni potere e, in età moderna, da quel Moloch assoluto che è lo Stato, impedendogli di oltrepassare con la sua forza la soglia inscalfibile della sfera privata dei singoli. Con l’amato Lord Acton, ripeteva che «se il potere corrompe, il potere assoluto corrompe assolutamente». Attento ai problemi della didattica e dell’insegnamento, Antiseri si è molto battuto a favore del “buono scuola” e contro il monopolio statale dell’insegnamento. Amava dire che non temeva l’ignoranza, ma l’ignoranza attiva, cioè che agisce e fa danni. Un accorato appello contro ogni forma di dogmatismo è anche il suo ultimo libro, scritto quando già le sue condizioni di salute si erano ormai deteriorate e uscito l’anno scorso proprio per Rubbettino: I dubbi del viandante. In esso il pensiero vero è fatto coincidere con la libertà e persino con la preghiera, se non altro per il carattere di umiltà che deve contraddistinguerlo. Fra i volumi della sua sterminata bibliografia, ricordiamo qui: Liberali perché fallibili (1995); Trattato di metodologia delle scienze sociali (1996); Liberali: quelli veri e quelli falsi (1998); Epistemologia didattica della scienza (2000); Quale ragione?, scritto con Reale (2001); Principi liberali (2003), Introduzione alla metodologia della ricerca (2005), Libertà. Un manifesto per credenti e non credenti, con Giulio Giorello (2008); Liberali d’Italia, scritto con il sottoscritto (2011); Pascal. Miseria e grandezza dell’uomo (2022). Opere che resteranno nelle biblioteche, mentre solo nel ricordo sopravvivranno, per chi ha avuto il piacere di conoscerlo, l’avvolgente passione con cui ti coinvolgeva nei suoi progetti e nelle sue discussioni. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46313983]]
L'operazione dei carabinieri Articolo Violenza sessuale su minore a Gioiosa Marea, arrestato un 35enne su LiveSicilia.it .