Democrats say Trump’s foreign deportation deals cost taxpayers millions
By Patricia ZengerleWASHINGTON, Feb 13 (Reuters) - U.S. President Donald Trump’s immigrant deportation agreements with foreign governments cost American taxpayers million… Leggi
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Oggi la protesta contro il direttore di RaiSport protagonista dell’imbarazzante telecronaca della cerimonia di apertura delle Olimpiadi
Depositata dagli avvocati di una famiglia. Tovaglieri (Lega): 'Bruxelles si costituisca parte civile'
Milano è la peggiore, perde oltre un punto e mezzo (-1,71%) e archivia tutta la settimana
"Tra Stati Uniti ed Europa si è aperta una frattura che non deve far paventare la fine di un'alleanza transatlantica non più scontata. Anzi, deve spingere l'Ue a diventare più sovrana militarmente, economicamente e tecnologicamente". Con queste parole il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha aperto i lavori della Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, partendo dalla dura reprimenda nei confronti degli alleati lanciata dallo stesso palco, un anno fa, dal vicepresidente americano JD Vance. Sulle differenze rispetto la sponda opposta dell'Atlantico, il cancelliere ha chiarito: "Le battaglie culturali Maga non sono le nostre. Per noi la libertà di parola si ferma quando le parole pronunciate sono contro la dignità umana e le nostre leggi fondamentali. Noi europei non crediamo nei dazi e nel protezionismo ma nel libero commercio, restiamo fedeli agli accordi sul clima e all'Oms perché siamo convinti che le sfide globali debbano essere risolte insieme". Riferendosi ancora agli Stati Uniti, Merz ha poi ricordato loro di non essere "abbastanza potenti per fare a meno" dell'Europa. Proprio sull'Ue il cancelliere ha speso parole dure, dicendo che sia tornato "da una vacanza della storia" e che deve liberarsi "dalla dipendenza autoinflitta" dall'alleato americano. Un'emancipazione che passa tramite il rafforzamento militare, nel quale la Germania è pronta a giocare un ruolo guida con la Bundeswehr (forze armate tedesche, ndr) destinata "a diventare presto l'esercito convenzionale più potente del continente" e a "impegnarsi di più per la sicurezza dell'Artico", L'auspicio è che un maggiore coinvolgimento europeo spinga il presidente Usa, Donald Trump, a smorzare le minacce di annettere la Groenlandia. E sulla deterrenza nucleare europea, Merz ha annunciato che sono in corso colloqui riservati con il presidente francese, Emmanuel Macron.
L'assassino avrebbe avuto 7 ordini di espulsione mai eseguiti Articolo Catania, l’omicidio di Santo Re: la famiglia chiede i danni allo Stato su LiveSicilia.it .
Disparità di trattamento con gli insegnanti di ruolo: i precari non hanno gli scatti di stipendio. Entro due mesi la risposta del governo
Milano, 13 feb. (askanews) - In tanti si schierano al fianco dell'atleta ucraino di skeleton Vladislav Heraskevych, squalificato dal Cio per essersi rifiutato di gareggiare alle Olimpiadi con un casco diverso da quello con le immagini degli atleti uccisi durante l'invasione russa. Una decisione "incomprensibile", secondo Natalia Siassina, presidentessa dell'associazione Vitaworld, che organizza una mostra di opere ispirate agli sport invernali realizzate da artisti ucraini e italiani durante i Giochi di Milano Cortina, che ha deciso di aggiungere un'opera proprio in segno di solidarietà all'atleta espulso: "Il ritratto di Artem Azarov, realizzato da lui stesso prima della sua caduta in guerra. Aggiungiamo questo ragazzo, caduto tre mesi dopo la laurea, in segno di protesta contro questa decisione". "Non è possibile che il Cio vieti la memoria delle persone, degli sportivi caduti in guerra". "Lo spirito olimpico consiste proprio nell'abolizione della guerra e nello spirito dello sport come competizione pacifica, direi che è fisiologico dal punto di vista olimpico ricordare gli atleti caduti in guerra". Un provvedimento definito "eccessivo", la squalifica, anche per Gianluigi Filippini, artista con il nome di Jeanfilip e co-curatore della mostra: "Secondo me per questo ragazzo in questo momento, oltre allo shock per l'essere stato escluso dalle Olimpiadi c'è anche uno shock emozionale che sta vivendo dentro di sè molto forte".
È un trattamento che ad alcuni dovrebbe essere garantito dal Servizio Sanitario Nazionale, ma non ci sono abbastanza medici
L'azzurro crolla nella seconda parte della sua batteria dicendo addio al sogno medaglia. Trionfa il giovane Jìlek
Un errore nel cartello stradale ribattezza Guglielmo Marconi in «Gulielmo» e lo colloca anche nel punto sbagliato. Il caso a Campo di Marte
ROMA (ITALPRESS) – Tutela del paesaggio e innovazione tecnologica al centro dell'accordo firmato tra Open Fiber e il Comune di Castel San Pietro Romano. Questa mattina, alla presenza di Gianpaolo Nardi, Sindaco di Castel San Pietro Romano, di Dario Fiorentini, Coordinatore Regionale Lazio de I Borghi più Belli d'Italia e Consigliere comunale delegato al turismo, di Andrea Lazzaroli, Responsabile Business Marketing Open Fiber, e di Paola Martinez, Responsabile Affari Istituzionali Territoriali di Open Fiber, è stato firmato il Protocollo d'intesa tra Open Fiber e il comune laziale. L'accordo unisce innovazione tecnologica e tutela del paesaggio: grazie alla rete in fibra ottica FTTH, già realizzata nel Comune da Open Fiber nell'ambito del Piano Banda Ultra Larga, i cittadini potranno accedere ai servizi disponibili su streaming e piattaforme attraverso la connessione in fibra, favorendo progressivamente la rimozione di antenne e parabole dai tetti delle abitazioni. Un intervento che contribuisce a preservare l'identità visiva e architettonica di un Comune storico tra i meglio conservati del Lazio, già inserito nel club de “I Borghi più belli d'Italia” e certificato Cittaslow. Andrea Lazzaroli, Responsabile Business Marketing Open Fiber: “La fibra ottica FTTH rappresenta oggi un'infrastruttura strategica non solo per garantire connessioni veloci e affidabili, ma anche per abilitare nuovi servizi digitali e migliorare concretamente la qualità della vita nei territori. A Castel San Pietro Romano la rete è già disponibile: ora è fondamentale che cittadini e imprese colgano questa opportunità, attivando i servizi in fibra. E' un invito che rivolgiamo non solo a questo Comune, ma a tutti i borghi e le città dove Open Fiber ha già portato la fibra fino a casa: utilizzare l'infrastruttura significa coniugare innovazione, sostenibilità e rispetto dell'identità storica del territorio, offrendo al tempo stesso servizi digitali di qualità”. Gianpaolo Nardi, Sindaco di Castel San Pietro Romano: «La firma di questo Protocollo d'Intesa rafforza una visione condivisa tra il Comune di Castel San Pietro Romano e Open Fiber, che mette insieme innovazione tecnologica e tutela del nostro patrimonio paesaggistico e architettonico. La disponibilità della fibra ottica FTTH rappresenta per il nostro Borgo non solo un salto di qualità nei servizi per cittadini, imprese e istituzioni, ma anche un'opportunità concreta per preservare l'identità visiva del centro storico, favorendo nel tempo la riduzione di antenne e parabole dai tetti delle abitazioni. Un aspetto particolarmente importante per un Comune riconosciuto tra “I Borghi più belli d'Italia” e certificato Cittaslow. Attraverso questo accordo intendiamo promuovere una maggiore consapevolezza sul valore di un'infrastruttura moderna e sostenibile, capace di migliorare la qualità della vita, attrarre nuove opportunità e coniugare sviluppo, rispetto dell'ambiente e valorizzazione della nostra storia.» Nel Comune Open Fiber ha cablato 450 abitazioni con una rete interamente in fibra ottica fino a casa, una infrastruttura pubblica che garantisce connessioni stabili, veloci e affidabili, abilitate a supportare non solo l'intrattenimento, ma anche servizi digitali avanzati, lavoro da remoto, telemedicina, didattica online e nuove opportunità per imprese e attività turistiche. Il Protocollo prevede inoltre iniziative di informazione e formazione rivolte a cittadini, amministratori e imprese locali, per aumentare la consapevolezza sulle potenzialità della rete FTTH e favorire la migrazione dalle vecchie reti in rame verso soluzioni più moderne e sostenibili. Un percorso che punta a ridurre il digital divide, diffondere la cultura digitale e accompagnare il borgo in un modello di sviluppo rispettoso dell'ambiente e della sua storia. La collaborazione tra Open Fiber e il Comune è esempio concreto di come la tecnologia possa diventare alleata della tutela paesaggistica e della qualità della vita, dimostrando che innovazione e tradizione possono convivere e rafforzarsi a vicenda. -foto ufficio stampa Open Fiber – (ITALPRESS).
ROMA (ITALPRESS) – “Due anni fa abbiamo assunto un impegno molto ambizioso: scrivere una pagina nuova nella storia delle nostre relazioni, costruire un modello completamente diverso di cooperazione, fondato sulla fiducia e sul rispetto reciproco. Una cooperazione da pari a pari, lontana da qualsiasi tentazione predatoria ma anche dall'approccio paternalistico che, per lungo tempo, ha distorto i rapporti tra l'Africa, l'Europa, l'Occidente, e ha spesso impedito alle nostre nazioni di comprendere le straordinarie peculiarità, ma soprattutto le straordinarie potenzialità dei popoli africani”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, aprendo il secondo vertice Italia-Africa ad Addis Abeba, in Etiopia. “L'obiettivo di questo vertice non è celebrare quello che abbiamo fatto fin qui, ma è quello di ragionare insieme su cosa possiamo ancora fare per rendere il Piano Mattei più efficace, più concreto, più aderente alle esigenze dei territori. Prendendo spunto dalla saggezza africana, nessun sentiero si traccia senza incontrare pietre, ma è grazie a quelle pietre che noi possiamo camminare e andare avanti. Vogliamo continuare in questa direzione – ha aggiunto – con la consapevolezza che i risultati che abbiamo raggiunto non sono il punto d'arrivo, sono dei semi indispensabili a generare un nuovo raccolto, più ricco e più abbondante. Se sapremo mantenere questo approccio e questo sguardo, sono convinta che potremo contribuire tutti insieme, ciascuno nel proprio ruolo, a rendere concreta la lezione che ci ha consegnato un gigante del nostro tempo come San Giovanni Paolo II, che diceva: ‘Tutti siamo veramente responsabili di tuttì. Questo è il nostro approccio, questo è quello che ci muove e che vogliamo continuare a fare”, ha concluso Meloni. (ITALPRESS). -Foto: Palazzo Chigi-
Guardate il bimbo con il casco bianco tra le braccia della sua mamma che sorride. Ecco ora entrambi gareggiano alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. C’è sempre una prima volta nei Giochi e non era mai stata raccontata una storia così: perché se è vero che la neve e il ghiaccio “pullulano” di coppie, è […] L'articolo Sarah Schleper e Lasse Gaxiola, madre e figlio insieme in gara alle Olimpiadi: una prima storica proviene da Il Fatto Quotidiano .