Produzione industriale a -0,2% nel 2025 dopo i crolli di 2023 e 2024. “Istat certifica il fallimento del governo Meloni”

Produzione industriale a -0,2% nel 2025 dopo i crolli di 2023 e 2024. “Istat certifica il fallimento del governo Meloni”

Altro che “Italia locomotiva d’Europa” come da narrazione del governo e come sostiene il vicepremier Antonio Tajani in un’intervista al Messaggero. Dai dati Istat sulla produzione industriale arrivano segnali tutt’altro positivi. L’anno si chiude con una flessione dello 0,2% rispetto al 2024 e a dicembre l’istituto di statistica registra una diminuzione mensile dello 0,4%, pur […] L'articolo Produzione industriale a -0,2% nel 2025 dopo i crolli di 2023 e 2024. “Istat certifica il fallimento del governo Meloni” proviene da Il Fatto Quotidiano .

Non riforma, ma distruzione. L’allarme del Munich Security Report sull’ordine globale

Non riforma, ma distruzione. L’allarme del Munich Security Report sull’ordine globale

Secondo il Munich Security Report 2026, l’ordine internazionale costruito dopo il 1945 è entrato in una fase di smantellamento accelerato. La seconda amministrazione Trump ha trasformato la distruzione delle regole in metodo di governo, innescando una dinamica che investe sicurezza europea, Indo-Pacifico, commercio globale e cooperazione allo sviluppo. Da qui il rischio di un mondo […]

La coppia sogna di allargare la famiglia e non vuole aspettare troppo tempo. Gli ex gieffini sceglieranno di nuovo la fecondazione in vitro, ecco perché

La coppia sogna di allargare la famiglia e non vuole aspettare troppo tempo. Gli ex gieffini sceglieranno di nuovo la fecondazione in vitro, ecco perché

C’è almeno un secondo figlio nei progetti di Ignazio Moser e Cecilia Rodríguez. Dopo la nascita della piccola Clara Isabel, lo scorso 15 ottobre, i due ex gieffini sognano di allargare la famiglia, e di farlo il prima possibile. Moser […] L'articolo Ignazio Moser e Cecilia Rodriguez sognano un altro figlio il prima possibile sembra essere il primo su iO Donna .

Comunicato Stampa: Acquista la licenza a vita di Office 2021 Professional Plus e risparmia 261€!

Comunicato Stampa: Acquista la licenza a vita di Office 2021 Professional Plus e risparmia 261€!

Acquistare una licenza a vita di Office 2021 Professional Plus significa fare un investimento una tantum con benefici a lungo termine. Con questa offerta, potete risparmiare fino a 261€ rispetto alle alternative in abbonamento, un vantaggio non trascurabile per professionisti e aziende che cercano stabilità nei costi e affidabilità. L' Acquistando Office 2021 Professional Plus tramite ESD codes, una piattaforma di vendita di software digitali, gli utenti possono beneficiare di un risparmio di 261€ rispetto al prezzo standard suggerito da Microsoft. Per chi è alla ricerca di una licenza a vita di Office 2021 Professional Plus, uno dei ESDcodes è conosciuto anche per offrire Oltre a Microsoft Office, ESDcodes si distingue anche come rivenditore Autodesk, offrendo la possibilità di Importante sottolineare che ESD codes è un Infine, per gli utenti che cercano alternative ai software più noti, ESD codes offre anche alternative a Photoshop e migliori antivirus per Mac, coprendo così un'ampia gamma di esigenze software a prezzi accessibili. Office 2021 Professional Plus include: Inoltre Include Teams e Skype for Business. La versione 2021 introduce miglioramenti come la co-autore in tempo reale, una maggiore integrazione con Microsoft Teams, e funzionalità avanzate di AI che rendono l'elaborazione di documenti e dati più intuitiva e veloce. Per garantire un'installazione efficiente e un funzionamento ottimale di Office 2021 Professional Plus, è importante assicurarsi che il sistema in uso soddisfi i requisiti minimi di sistema richiesti. Di seguito sono elencati i principali requisiti di sistema necessari per l'installazione di questa suite di produttività. Office 2021 Professional Plus è compatibile con: Assicurarsi che il proprio sistema rispetti questi requisiti è fondamentale per sfruttare al meglio tutte le funzionalità e le potenzialità offerte da Office 2021 Professional Plus. Acquistando Office 2021 Professional Plus su ESDcodes, gli utenti beneficiano non solo di un risparmio significativo, ma anche di un processo di download rapido e sicuro. Dopo l'acquisto, riceverai un link per scaricare la ISO di Office 2021 Professional Plus direttamente dalla tua email. Questo link ti guiderà a un download sicuro e veloce, eliminando la possibilità di incorrere in software dannoso. Una volta scaricato il file ISO, il processo di installazione può iniziare. Per gli utenti Windows, è necessario montare il file ISO cliccando con il tasto destro sul file e selezionando "Monta"; questo crea un'unità virtuale che appare in Esplora file. Successivamente, esegui il file setup.exe per avviare l'installazione. Segui le istruzioni a schermo, scegliendo le opzioni desiderate per la tua installazione personalizzata di Office. Dopodiché, potrai avviare le singole applicazioni di Office che verranno guidate da un'installazione iniziale al primo avvio. ESDcodes garantisce che il software scaricato sia autentico e privo di complicazioni, permettendoti di iniziare a utilizzare le nuove funzionalità di Office 2021 Professional Plus immediatamente dopo l'installazione. Dopo aver completato il download e l'installazione di Office 2021 Professional Plus, il passaggio successivo è l'attivazione della licenza per assicurarsi che il tuo software sia pienamente operativo e autenticato. Ecco come procedere: In caso di problemi durante l'attivazione o se non riesci a trovare la tua chiave di prodotto, è consigliabile contattare l'assistenza clienti di ESDcodes, che è gratuita e disponibile in italiano. No, Office 2021 Professional Plus non è supportato su Windows 7 o Windows 8 La responsabilità editoriale e i contenuti di cui al presente comunicato stampa sono a cura di UK Soft Ltd

I cattolici del Sì (giusto) temuti dai signori del No

I cattolici del Sì (giusto) temuti dai signori del No

Vi ricordate Rocco Buttiglione, 78 anni a giugno, amico e devoto di più Pontefici di Santa Romana Chiesa, l’ex ministro che Silvio Berlusconi tentò da Palazzo Chigi di mandare alla Commissione europea, a Bruxelles, dove però inciampò nella bocciatura parlamentare perché prevenuto -dissero- verso gli omosessuali da lui considerati peccatori? E Roberto Formigoni, 79 anni da compiere a marzo, già governatore della Lombardia, pappa e ciccia con Comunione e Liberazione, pregiudicato negli archivi di chi non gli perdona di essere tornato in libertà dopo avere scontato la pena per corruzione? E Paola Binetti, 83 anni da compiere, coetanea di Marcello Pera, l’ex presidente forzista e laico del Senato, amico personale del compianto Papa Ratzingher, tanto da confezionare insieme un libro di discorsi e riflessioni? E il cardinale Camillo Ruini, che fra otto giorni compirà 94 anni e conserva ancora la voglia e la lucidità delle parole e dei ricordi? Vi risparmio altri nomi non perché minori ma per non esaurire lo spazio con l’elenco dei cattolici espressisi per il sì referendario, fra convegni e interviste, alla riforma della magistratura. Anzi, per un sì “giusto”, come giusto peraltro è chiamato il processo nell’articolo 111 della Costituzione riscritto nel 1999 per vincolarlo a un “contraddittorio tra le parti in condizioni di parità, davanti a un giudice terzo e imparziale”. Formulazione dalla quale non solo il Guardasigilli in carica Carlo Nordio ma persino l’ex magistrato simbolo della stagione giudiziaria delle “Mani pulite” Antonio Di Pietro- che in tribunale gridava anche con le mani e con gli occhifanno derivare la separazione delle carriere dei giudici e dei pubblici ministeri sottoposta al referendum del 22 e 23 marzo. E di tutto ciò che a sua svolta ne consegue fra Consigli superiori della magistratura anch’essi separati e Alta Corte di giustizia per non lasciare soli i magistrati a giudicarsi fra di loro, con una disciplina domestica che è un altro unicum italiano dai giorni, spero, contati. Ebbene, questi cattolici del sì persino giusto, per le reazioni suscitate dalle cronache che li hanno riguardati sembrano diventati un’altra ossessione dei signornò referendari. Che si sono svegliati dal sogno, torpore e quant’altro di certi parroci e simili aperti al no referendario volantinati fuori e dentro le chiese, già prima che la cattolica ex ministra e altro ancora Rosy Bindi condividesse la guida della campagna contro la riforma e si portasse appresso altri nomi di peso del suo mondo. Un torpore che aveva indotto i signornò, tanto da procurarsi una smentita ufficiale, a scambiare di recente per un invito al sì quello del presidente della Conferenza episcopale italiana, il cardinale di Bologna Matteo Maria Zuppi, semplicemente a votare, a non disertare le urne come ormai fa la maggioranza degli elettori iscritti o militanti del partito dell’astensionismo. I cattolici del sì - semplicemente del sì, risparmiandoci anche l’aggettivo di Buttiglione e amici - sono dai signornò più temuti, se non odiati, della “sinistra del sì” impersonata dal presidente emerito della Corte Costituzionale Augusto Barbera e amici o ex compagni di partito. Tolgono loro maggiormente il sonno perché la fede dei cattolici è più trasversale, più incisiva della fede e militanza di sinistra, viste le condizioni alle quali quest’ultima è stata ridotta da quelli che ne furono e ancora si considerano i rappresentanti più quotati e qualificati, persino sul piano morale, di una sinistra del passato finita tra le macerie del muro di Berlino e, particolarmente in Italia, tra le maglie del giustizialismo, a rimorchio dei magistrati più debordanti e della loro associazione.