L'attore, morto a 48 anni per un cancro, è l'indimenticabile idolo di una generazione di adolescenti cresciuti con "Dawson's Creek"

L'attore, morto a 48 anni per un cancro, è l'indimenticabile idolo di una generazione di adolescenti cresciuti con "Dawson's Creek"

James Van Der Beek, il Dawson Leery di Dawson’s Creek è morto a 48 anni per un cancro al colon-retto al terzo stadio. La sua scomparsa colpisce al cuore un’intera generazione di adolescenti cresciuta insieme al suo indimenticabile personaggio, il […] L'articolo James Van Der Beek: nell’ultima intervista definì il cancro «La cosa migliore che gli era capitata» sembra essere il primo su iO Donna .

Affari tuoi, rivolta contro Elena: "Le pezze al c***o?"

Affari tuoi, rivolta contro Elena: "Le pezze al c***o?"

"Piace vincere facile". Telespettatori in rivolta al termine di Affari tuoi , il quiz show dell' access prime time di Rai 1 condotto da Stefano De Martino insieme al "disturbatore" Herbert Ballerina . Tutta colpa di Elena, la concorrente dal Veneto che dopo appena 5 puntate da pacchista viene sorteggiata per gareggiare e si porta a casa la bellezza di 200mila euro . Non solo: in precedenza la ragazza ha avuto l'ardire di rifiutare non una, ma ben due offerte da capogiro del Dottore da 80mila e 100mila euro . Complimenti per l'autostima e la fiducia cieca nella Dea bendata. "Quanto amo chi rischia e vince ", commenta in tempo reale su X un telespettatore che segue da casa. Ma è uno dei pochissimi giudizi positivi in un mare di veleni e complottismi. "Se stai con le pezze al chiul come minimo svieni se ti dicono di aver vinto 200k. Secondo me non stava messa così male di base", scrive un utente. "Sono un po' di sere che arrivano in finale sempre pacchi alti... coincidenze ?? Vorrei capire poi il codice segreto tra Stefano De Martino ed Herbert per indovinare il contenuto dei pacchi", "La concorrente di stasera, che mi stava antipaticissima, ha avuto il barbaro coraggio di rifiutare 100k e di portarsene a casa il doppio!!!!!!!", "Molto STRANA questa partita...". "Vinti €200.000 senza dimostrare conoscenze, competenze, confronto con altri concorrenti! Avendo tante liquidità da elargire così da parte della Rai, vorrei sapere se sia una estorsione al popolo d'Italia la richiesta della tassa relativa!", è il caustico commento di un altro spettatore. "Che c... la ragazza", "Il Dottore contro certi concorrenti si accanisce, ad altri stende il tappeto, glielo ha proprio fatto capire che aveva un pacco alto e alla fine non le ha neanche offerto il cambio", "Il Dottore sperava che lei facesse esattamente il ragionamento di Stefano", "Lì da 5 puntate, antipatica e vince pure i 200.000. Mi astengo da commenti".

Epstein, spunta il nome di Maddie McCann: la testimonianza choc

Epstein, spunta il nome di Maddie McCann: la testimonianza choc

C’è anche il nome di Maddie McCann , la bimba inglese di 3 anni scomparsa a Praia da Luz, in Portogallo, durante una vacanza con la famiglia nel maggio del 2007, negli Epstein files, i documenti sullo scandalo del finanziere pedofilo americano Jeffrey Epstein , condannato per reati sessuali su minori e morto suicida in carcere nel 2019. La piccola non è mai stata trovata. E ora spunta questa nuova pista. Come spiegato da Chi l'ha visto? su Rai 3, il nome della bimba inglese sarebbe citato in uno dei documenti su Epstein resi pubblici nelle scorse settimane dal dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti. In particolare, è emersa la testimonianza di un uomo inglese che ha affermato di aver visto, nel settembre del 2009, una donna che assomigliava a Ghislaine Maxwell , la compagna di Epstein, a sua volta condannata a 20 anni di carcere, insieme a una bambina simile a Maddie. L'uomo ha aggiunto che si trovava per strada, ma il nome della città è stato censurato. Insieme alle due, inoltre, pare ci fosse un uomo di mezza età che camminava davanti a loro, più avanti. Il testimone ha detto di essere rimasto colpito dalla scena perché la piccola, il cui viso gli era sembrato familiare, lo guardò più volte. "La bimba teneva per tutto il tempo la mano sull'occhio destro, continuava a girarsi per guardarmi. Dopo un po' ho cambiato strada", avrebbe raccontato l'uomo. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46290862]] Il testimone ha spiegato di non aver raccontato subito quanto visto perché non aveva collegato subito la scena alla scomparsa della piccola McCann. Tuttavia, sia per le autorità britanniche che per quelle statunitensi, la testimonianza non rappresenta una prova concreta né consente l'apertura di un nuovo filone di indagine formale sulla scomparsa di Maddie. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46282826]]

Misteri d'Italia. Pure un libro per la discesa in campo di Gabrielli

Misteri d'Italia. Pure un libro per la discesa in campo di Gabrielli

Non parla, deve essere un segreto... L'uomo dei servizi che aspira a diventare federatore e poi candidato premier del centrosinistra si limita a fare battutine con i suoi amici. Telefona, messaggia, confida, Franco Gabrielli, antica scuola democristiana di lignaggio toscano e già al vertice dei servizi. Conosce più di altri le cose del mondo e sa che per aspirare basta far correre la voce, l'intendenza seguirà. Legge i giornali, avidamente Il Tempo, sorride acido già indicando come “paura” le notizie che lo riguardano. Certo, dottor Gabrielli, paura che chi è stato a capo dei servizi possa solo essere sfiorato dalla tentazione di schierarsi politicamente e formalmente alla guida di uno schieramento politico. Dobbiamo aspettarci una campagna elettorale, e sarebbe il meno, a colpi di dossier e magari una gestione di governo, e sarebbe il peggio, macchiata dall'uso, Dio non voglia, di informazioni delicate? La trasparenza è sempre più un dovere. Ma lui pare ignorarlo. Tiene tutti col fiato sospeso e intanto pare che stia preparando un colpaccio. Lo fanno i politici, perché io no? In fondo, ne ho di cose da raccontare... Eccola l'ideona. Ci sarebbero già contatti in corso dell'ex capo della Polizia e di tante altre cose con l'editrice Feltrinelli, per un libro a sua firma. Magari potrebbero intitolarlo “I misteri che so” o roba del genere... Più che inopportuno si può dire? Il vecchio dire quel che si pensa non è meglio trasformarlo nella più saggia regola che è meglio pensare a quello che si dice? Troppo precipitoso, prefetto Gabrielli, spintonato molto in avanti da quelle parti della sinistra che temono di restare stritolate dalla tenaglia tra Conte e la Schlein. Ne avrebbe di documentazione da consultare per far fuori i tanti nemici che impallinano ferocemente i competitori nel campo largo più minato che possa esserci... Questa storia del libro, raccontata da più fonti, è davvero tipica di chi prepara qualcosa di diverso da una semplice storia della propria vita. Serve a proporsi come esempio da lanciare nell'agone e nel tempo giusto: ormai tutti sono già oltre il referendum giustizia e proiettati sulla scadenza elettorale del 2027. Un libro ben pompato e distribuito come si deve può fornire il destro, pardon il sinistro, per un'avventura sciagurata. Dai servizi al comando di un Paese il passo sarebbe davvero pericoloso. Dice un altro interlocutore. “Guarda” che Gabrielli in passato ha escluso candidature. Certo, aveva incarichi assolutamente incompatibili. Ora ha in piedi una consulenza col comune di Milano, ovviamente in tema di sicurezza in una città che sul tema si sente eccome..., e si annoia, evidentemente. Basta posizionarsi anche come soluzione “istituzionale” in caso di impatto politico nel post voto: ci può essere la candidatura prima ma anche dopo. La nostra Repubblica parlamentare è ricca di risorse, ahinoi. Del resto, i professionisti delle manovre di Palazzo già ne parlano come di una figura da rilanciare al momento giusto. Dice un amico suo e di Matteo Renzi: «Il suo profilo non può dispiacere all'area progressista» o almeno ad una sua parte. Ed è individuato anche da altri come «possibile federatore del campo largo». Ci sono nomi e cognomi pronti ad immolarsi per una battaglia sul nome di Franco Gabrielli, da cui farsi garantire, come si conviene nei salotti della buona borghesia, seggi e prebende. Insomma, un'ipotesi più che realistica da non sottovalutare affatto. A meno che non sia costretto da chi sta sul Colle più alto a non far girare troppo il suo nome. Proprio per le ragioni di opportunità ricordate ieri dal nostro direttore Capezzone. Ma la disperazione che circola nel centrosinistra induce a pronosticare le mosse più avventate: la carestia dura da troppo tempo e l'idea della destra al governo per altri cinque anni è per loro davvero un'ossessione. E quella che in altri tempi sarebbe stato denunciato come suggestione paragolpista rischia di affacciarsi come opportunità solo per loro e i loro parenti...