Brignone e Goggia, la rivalità che ha cambiato i destini del nostro sci
Federica e Sofia: caratteri diversi, ma la stessa voglia di vincere. Inseguendosi hanno scritto un pezzo di storia
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Band emergenti provenienti da cinque Paesi si sfideranno per avere la possibilità di esibirsi sui palchi dei più grandi rally Harley-Davidson in Europa
La giornalista appare 24 volte nei documenti dello scandalo
Il caso Petrecca scuote la tv pubblica. Oggi la protesta di tutti i giornalisti. Il sindacato interno avvisa i vertici: «Pronti allo sciopero anti-Sanremo»
Sullo spin off di Unilever pesa il caso Ozempic
Ogni giorno milioni di notizie attraversano i nostri occhi e scompaiono. “Quel che resta del giorno”, con Massimiliano Coccia, è la feritoia da cui guardare la politica, la stampa, i libri e i conflitti del nostro tempo. Un podcast quotidiano de Linkiesta L'articolo Presidente Mattarella, dia una medaglia a Vladyslav Heraskevych proviene da Linkiesta.it .
Oggi l’iniziativa dell’estrema destra. Centro sociali in piazza. La titolare dell’albergo (moglie di Bassetti): “Ritiro la disponibilità”
Le indagini infinite rallentano il rilancio dell’impianto. Gli addetti restano in cassa e il costo diventa salato
I rossoneri di Massimiliano Allegri fanno visita ai toscani di Oscar Hiljemark nell'anticipo della 25ª giornata. Sfida da testa-coda alla Cetilar Arena
Intervista esclusiva al Barone Franco Causio: "Serve un blocco se si vogliono risultati e dal mercato devono arrivare campioni. McKennie top, mi viene da ridere se ripenso..."
«Abbiamo potuto mantenere un altro impegno che avevamo preso con i cittadini nel nostro programma...
Investimenti per 1,9 miliardi. L’ad Folgiero: "La Difesa sarà centrale"
Derby d'Italia anche sul mercato: tutti i giocatori che le due squadre si contendono.
Nicola Gratteri ha passato il segno. Non pago della recente esibizione da Floris con la citazione farlocca attribuita a Giovanni Falcone, ha alzato la posta in una surreale intervista al Corriere della Calabria. Testuale: «Voteranno per il No le persone perbene. Voteranno per il Sì gli indagati, gli imputati, la massoneria deviata, tutti i centri di potere che non avrebbero vita facile con una giustizia efficiente». Purtroppo non è uno scherzo o una manipolazione diabolica dell'intelligenza artificiale. Ma si tratta delle parole di un procuratore che può chiedere – come si sa – di privare noi cittadini della libertà. C'è da augurarsi che, nell'esercizio delle sue funzioni, lui e i suoi colleghi militanti del No siano più attenti. Altrimenti, c'è letteralmente da tremare. Che fa, chiede l'arresto di tutti noi che votiamo Sì? Nel frattempo, Giorgia Meloni, con la sua interlocuzione con la Germania, sta tentando un disegno politico di enorme rilievo. La premier italiana conosce bene il discorso profetico che Margaret Thatcher tenne a Bruges il 20 settembre del 1988: descriveva un'Europa desiderabile (niente Super-Stato), destinata a fare solo poche cose insieme, a rispettare di più le sovranità e le differenze nazionali, a concepire la difesa dentro la Nato (e non altrove), ad allargare gli spazi di mercato in una prospettiva di crescita. Senza pretese di integrazione politica, e meno che mai di uno scettro del comando affidato a burocrazie senza volto. Aveva ragione la Thatcher, che molti leader attuali li avrebbe volentieri presi a borsettate. E che oggi – credo – guarderebbe con speranza e simpatia verso Meloni e le sue geometrie variabili. Un'Italia media potenza rispettata nel mondo, capace di parlare con Trump, con la Gran Bretagna, di giocare le sue carte in Ue (ma senza follie euroliriche), di coltivare un ruolo guida nel Mediterraneo, di costruire rapporti con i giganti del pianeta (dall'India all'Arabia Saudita) e con la parte filo-Occidentale del mondo asiatico (Giappone e Corea del Sud). Avanti così.