Bullismo, Pieretti (Roma Capitale): "Pensiamo prima di parlare, parola più potente di arma"

Bullismo, Pieretti (Roma Capitale): "Pensiamo prima di parlare, parola più potente di arma"

Roma, 13 feb. (Adnkronos) - "In questo periodo stiamo parlando molto con i ragazzi e devo dire che c'è una risposta che ci sta dando una morale: prima di parlare dobbiamo pensare, perché una parola molto spesso è molto più potente di un'arma”. Con queste dichiarazioni, Alessia Pieretti, campionessa del Mondo di Pentathlon & Delegata Città Metropolitana Roma Capitale, in occasione dell'evento ‘Bullismo e disagio giovanile: una responsabilità nazionale', organizzato su iniziativa del senatore Andrea Paganella, presso il Senato della Repubblica a Roma. “I ragazzi devono esserne consapevoli e, soprattutto, devono capire se lo fanno volendo volutamente fare del male oppure se agiscono in modo inconsapevole, perché imitano quel determinato contesto - spiega Pieretti - Di conseguenza, è necessario fermarli, farli riflettere e far capire loro che la parola è un'arma”. “La parola è una compagna di viaggio e di vita che ci deve far crescere e ci permette peraltro di ampliare le nostre conoscenze e di metterci vicino persone che quotidianamente ci aiutano a capire come superare i momenti difficili, le sconfitte e le difficoltà, perché la vita è questa”, conclude.

Crisi climatica, forte ondata di maltempo su Sicilia e Calabria: frane, esondazioni e famiglie isolate

Crisi climatica, forte ondata di maltempo su Sicilia e Calabria: frane, esondazioni e famiglie isolate

Gli effetti della crisi climatica continuano a tormentare il Sud Italia che ancora attende i ristori per il ciclone Harry che ha devastato molte regioni a gennaio. Nella notte sono stati segnalati danni e criticità a causa del maltempo in molte zone di Sicilia e Calabria. In Sicilia i problemi peggiori si sono registrati nelle […] L'articolo Crisi climatica, forte ondata di maltempo su Sicilia e Calabria: frane, esondazioni e famiglie isolate proviene da Il Fatto Quotidiano .

Lega: sondaggio Izi, 'bacino potenziale Vannacci 4,9%, voti possibili in arrivo soprattutto da Fdi'

Lega: sondaggio Izi, 'bacino potenziale Vannacci 4,9%, voti possibili in arrivo soprattutto da Fdi'

Roma, 13 feb. (Adnkronos) - "Quanto vale il neonato partito di Vannacci? Se si votasse oggi per le elezioni politiche, Futuro Nazionale potrebbe raccogliere il 4,9% di voti degli italiani ma 2 elettori su 5 si dicono non interessati ed il 75% non voterebbe per il Generale". È quanto emerge da un sondaggio realizzato da Izi presentato questa mattina nel corso della trasmissione l'Aria che Tira condotta da David Parenzo su La 7. "La base elettorale di Vannacci si conferma essere di destra e la maggioranza dei voti proviene da Fdi: il 39% di chi sarebbe disposto a votare Fn alle politiche ha votato il partito di Giorgia Meloni alle ultime elezioni, quasi il 26% aveva invece votato la Lega ma c'è anche un 20% di base elettorale che proviene da altri partiti ed un 15% che nel 2022 non aveva votato. Per quanto riguarda la coalizione di appartenenza del partito di Vannacci tra gli elettori di governo meno della metà ritiene che dovrebbe far parte dell'attuale maggioranza mentre gli elettori di Vannacci in larga maggioranza , il 61%, vogliono Fn dentro la coalizione di centrodestra".

Clima, Onu: cooperazione sotto attacco globale

Clima, Onu: cooperazione sotto attacco globale

Istanbul, 13 feb. (askanews) - Il segretario esecutivo delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici Simon Stiell interviene in vista della COP31 di Antalya. Parla di "nuovo disordine mondiale" e di una cooperazione internazionale sotto attacco. "La COP31 ad Antalya si terrà in tempi straordinari. Ci troviamo in un nuovo disordine mondiale - afferma Stiell, secondo cui "è un periodo di instabilità e insicurezza, segnato dalla forza delle armi e dalle guerre commerciali. Il concetto stesso di cooperazione internazionale è sotto attacco". "Non è un caso - aggiunge -che anche la cooperazione climatica sia sotto una minaccia senza precedenti. Da parte di chi è determinato a usare il proprio potere per sfidare la logica economica e scientifica e aumentare la dipendenza da carbone, petrolio e gas inquinanti, anche se questo significa aggravare i disastri climatici e far salire i costi per famiglie e imprese. Queste forze sono forti, ma non devono necessariamente prevalere".