Milano: agente indagato per sparatoria, 'esclusa' impronta giubbotto, attesa per Dna pistola

Milano: agente indagato per sparatoria, 'esclusa' impronta giubbotto, attesa per Dna pistola

Milano, 10 feb. (Adnkronos) - La dinamica esatta della traiettoria del proiettile, ma anche le tracce genetiche che potrebbero essere rilevate sulla pistola a salve. E' da questi elementi - salvo sorprese da eventuali telecamere o testimoni per ora assenti - che potrebbe arrivare la soluzione sulla morte di Abderrahim Mansouri, il 28enne di nazionalità marocchina, ucciso durante un controllo antidroga nel boschetto di Rogoredo da Carmelo Cinturrino, poliziotto del commissariato Mecenate indagato per omicidio volontario. L'assenza di impronte sulla pistola, rimasta su un terreno fangoso, non ha sorpreso gli investigatori che ora procedono con la ricerca delle tracce di Dna sull'arma giocattolo impugnata, a dire dell'agente, dalla vittima. Il poliziotto ha raccontato di averla spostata con le mani quando il 28enne era ancora vivo ma in gravissime condizioni, ma la scienza potrebbe cambiare quanto messo a verbale. Se dovesse essere trovato il suo Dna molto dipenderebbe, spiega chi lavora al caso, sulla quantità e sulla posizione della traccia genetica. Tre per ora i punti dati per acquisiti. L'agente (non in divisa) ha sparato da circa 25 metri; nessun ostacolo si è intromesso nella corsa dell'ogiva confermando il racconto del poliziotto che dice di aver sparato contro la vittima perché spaventato dall'arma che gli sarebbe stata puntata contro. Infine, secondo quanto emerge dai recenti approfondimenti, l'impronta di una scarpa trovata sul giubbotto della vittima non è un elemento contro l'indagato. Alcune foto scattate nell'immediatezza della sparatoria mostrerebbero un giubbotto senza impronta, giacca poi tagliata dai soccorritori e lasciata sul terreno dove sarebbe stata calpestata lasciando un'impronta nitida e lineare sopra la tasca destra dell'indumento invernale. Tutti elementi su cui la difesa del poliziotto e i legali dei familiari della vittima sono pronte a dare battaglia.

Milano: agente indagato per sparatoria, 'esclusa' impronta giubbotto, attesa per Dna pistola

Milano: agente indagato per sparatoria, 'esclusa' impronta giubbotto, attesa per Dna pistola

Milano, 10 feb. (Adnkronos) - La dinamica esatta della traiettoria del proiettile, ma anche le tracce genetiche che potrebbero essere rilevate sulla pistola a salve. E' da questi elementi - salvo sorprese da eventuali telecamere o testimoni per ora assenti - che potrebbe arrivare la soluzione sulla morte di Abderrahim Mansouri, il 28enne di nazionalità marocchina, ucciso durante un controllo antidroga nel boschetto di Rogoredo da Carmelo Cinturrino, poliziotto del commissariato Mecenate indagato per omicidio volontario. L'assenza di impronte sulla pistola, rimasta su un terreno fangoso, non ha sorpreso gli investigatori che ora procedono con la ricerca delle tracce di Dna sull'arma giocattolo impugnata, a dire dell'agente, dalla vittima. Il poliziotto ha raccontato di averla spostata con le mani quando il 28enne era ancora vivo ma in gravissime condizioni, ma la scienza potrebbe cambiare quanto messo a verbale. Se dovesse essere trovato il suo Dna molto dipenderebbe, spiega chi lavora al caso, sulla quantità e sulla posizione della traccia genetica. Tre per ora i punti dati per acquisiti. L'agente (non in divisa) ha sparato da circa 25 metri; nessun ostacolo si è intromesso nella corsa dell'ogiva confermando il racconto del poliziotto che dice di aver sparato contro la vittima perché spaventato dall'arma che gli sarebbe stata puntata contro. Infine, secondo quanto emerge dai recenti approfondimenti, l'impronta di una scarpa trovata sul giubbotto della vittima non è un elemento contro l'indagato. Alcune foto scattate nell'immediatezza della sparatoria mostrerebbero un giubbotto senza impronta, giacca poi tagliata dai soccorritori e lasciata sul terreno dove sarebbe stata calpestata lasciando un'impronta nitida e lineare sopra la tasca destra dell'indumento invernale. Tutti elementi su cui la difesa del poliziotto e i legali dei familiari della vittima sono pronte a dare battaglia.

“Stalking su Sophie Codegoni”, chiesto il processo per il dj e influencer Alessandro Basciano

“Stalking su Sophie Codegoni”, chiesto il processo per il dj e influencer Alessandro Basciano

La complessa vicenda del caso Bascino-Codegoni ha un primo punto fermo. La Procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio per il dj e influencer Alessandro Basciano, accusato di stalking ai danni dell’ex compagna e modella Sophie Codegoni per una serie di episodi, tra luglio del 2023 e novembre del 2024, nel corso dei […] L'articolo “Stalking su Sophie Codegoni”, chiesto il processo per il dj e influencer Alessandro Basciano proviene da Il Fatto Quotidiano .

**Lamborghini: Winkelmann, su quarto modello elettrico in corso valutazione**

**Lamborghini: Winkelmann, su quarto modello elettrico in corso valutazione**

Roma, 10 feb. - (Adnkronos) - "Lamborghini ha già annunciato che la nuova Urus che arriverà nel 2029 sarà un plug-in hybrid ma in questi giorni stiamo anche facendo valutazioni sul quarto modello che uscirà nel 2030 e su un eventuale cambiamento della nostra strategia". Lo annuncia all'Adnkronos Stephan Winkelmann, Presidente e amministratore delegato di Lamborghini Automobili, ricordando che "nel 2023 già avevamo un'idea abbastanza chiara sul processo di elettrificazione: ci era chiaro, ad esempio, che forse avremmo preso un rischio troppo grande. Noi saremmo pronti a fare una macchina elettrica ma per diversi motivi il mercato non lo è. Quanto al nostro segmento, i clienti lo sono ancora di meno"."La verità è che facendo ricerche di mercato a livello globale e parlando con i concessionari, con i clienti, con la stampa, la curva dell'accettabilità di modelli elettrici si è appiattita: anzi per il segmento in cui opera il marchio di Sant'Agata Bolognese "si è praticamente azzerata". Winkelmann comunque 'prende tempo' sul futuro evidenziando che in Lamborghini "abbiamo ancora diversi anni per una scelta in una direzione o nell'altra sul fronte elettrificazione: un tema sul quale comunque naturalmente continueremo a lavorare perché prima o poi, fra emissioni, legislazione, o solo accettabilità sociale, qualcosa succederà" magari "dopo il 2035". I conti 2025 - aggiunge - evidenzieranno comunque un primo impatto delle attività per elettrificare la gamma "ma per ora non è qualcosa che influenzi in maniera radicale il nostro conto economico". Al momento, insomma "quello che abbiamo fatto fino adesso, e cioè coniugare il propulsori a combustione interna con motore elettrico e le batterie ci sembra l'idea giusta" aspettando maggiore visibilità sulle scadenze del 2035. Sul fronte gamma, "dopo un 2025 da record con 10.747 vetture vendute in tutto il mondo, un anno in cui siamo ripartiti con l'idea delle 'few off' come la Fenomeno, la macchina la più potente che abbiamo mai realizzato, il 2026 ci vedrà impegnati su molti fronti, a iniziare dalle derivate: è presto per fare annunci ma - conclude - ci saranno almeno tre novità".

Riparazione valvola mitrale, Lum 'su Ejcts la tecnica Track'

Riparazione valvola mitrale, Lum 'su Ejcts la tecnica Track'

Roma, 10 feb. (Adnkronos Salute) - E' stata pubblicata sullo 'European Journal of Cardio-Thoracic Surgery' (Ejcts) una nuova metodologia standardizzata per la riparazione della valvola mitrale in caso di prolasso o flail del lembo anteriore: la tecnica Track (Temporary annular-guided chordal sizing technique) messa a punto da Giuseppe Nasso, professore associato presso il Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell'università Lum Giuseppe Degennaro e direttore della Divisione universitaria di Cardiochirurgia del Santa Maria Hospital (Gvm Care & Research). Questa pubblicazione - spiega l'ateneo in una nota - valorizza il modello integrato università-ospedale-ricerca. Da un lato l'università Lum che promuove ricerca applicata e formazione avanzata in area medico-chirurgica, dall'altro la rete clinica di Gvm Care & Research che consente volumi, organizzazione e infrastrutture adeguate a trasformare innovazioni tecniche in percorsi standardizzati, misurabili e trasferibili nella pratica quotidiana. Nella chirurgia riparativa mitralica degenerativa, soprattutto quando è coinvolto il lembo anteriore, l'impianto di neocorde in ePtfe è spesso decisivo per ripristinare una coaptazione efficace e duratura, si legge. La lunghezza corretta dei neocorde è un fattore determinante: pochi millimetri possono separare una riparazione stabile da un risultato sub-ottimale. Le strategie tradizionali (stima visiva, test idrostatici) possono essere influenzate da: variazioni del carico ventricolare intraoperatorio e condizioni emodinamiche non perfettamente 'fisiologiche' durante la prova valvolare; variabilità tra operatori ed esperienza del singolo team; difficoltà di riprodurre con costanza lo stesso assetto geometrico del ventricolo e dell'apparato sottovalvolare. Da qui possono derivare criticità note: prolasso residuo, restrizione del lembo con incremento dei gradienti trans-mitralici e, in alcuni casi, Sam (systolic anterior motion), che può compromettere l'esito emodinamico della riparazione. La tecnica Track nasce con un obiettivo preciso: rendere più riproducibile e meno dipendente dal contesto il setting della lunghezza dei neocorde. Il concetto chiave - chiariscono gli esperti - è introdurre un riferimento anatomico intrinsecamente stabile: l'anello mitralico. In pratica, una sutura temporanea annulus-to-annulus crea una 'guida' intracardiaca che consente di impostare e bloccare l'altezza alla quale vengono annodati i neocorde, riducendo la dipendenza dalle condizioni di carico e favorendo una coaptazione ampia e posteriorizzata del lembo anteriore, obiettivo tecnico particolarmente rilevante nella riparazione di questa anatomia complessa. In prospettiva universitaria e formativa, la forza del metodo è anche didattica: standardizzare un passaggio ad alta componente artigianale significa renderlo più insegnabile, verificabile e trasferibile tra équipe, supportando percorsi di training avanzato in centri ad alto volume e in programmi universitari. Nella serie consecutiva descritta dagli autori - 60 pazienti con insufficienza mitralica degenerativa, 90% trattati con approccio mini-invasivo in minitoracotomia - lo studio riporta: successo tecnico del 100%, definito come rigurgito mitralico ≤ lieve intraoperatorio e assenza di Sam e mortalità a 30 giorni pari a 0%. Al follow-up medio di circa 2 anni viene descritta: sopravvivenza del 100%; rigurgito mitralico ≤ lieve in tutti i pazienti alla valutazione ecocardiografica finale; gradiente medio trans-mitralico intorno a ~3 mmHg e coaptazione di circa ~11 mm, senza Sam, e sul piano clinico 88% dei pazienti in classe funzionale Nyha I.

Riparazione valvola mitrale, Lum 'su Ejcts la tecnica Track'

Riparazione valvola mitrale, Lum 'su Ejcts la tecnica Track'

Roma, 10 feb. (Adnkronos Salute) - E' stata pubblicata sullo 'European Journal of Cardio-Thoracic Surgery' (Ejcts) una nuova metodologia standardizzata per la riparazione della valvola mitrale in caso di prolasso o flail del lembo anteriore: la tecnica Track (Temporary annular-guided chordal sizing technique) messa a punto da Giuseppe Nasso, professore associato presso il Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell'università Lum Giuseppe Degennaro e direttore della Divisione universitaria di Cardiochirurgia del Santa Maria Hospital (Gvm Care & Research). Questa pubblicazione - spiega l'ateneo in una nota - valorizza il modello integrato università-ospedale-ricerca. Da un lato l'università Lum che promuove ricerca applicata e formazione avanzata in area medico-chirurgica, dall'altro la rete clinica di Gvm Care & Research che consente volumi, organizzazione e infrastrutture adeguate a trasformare innovazioni tecniche in percorsi standardizzati, misurabili e trasferibili nella pratica quotidiana. Nella chirurgia riparativa mitralica degenerativa, soprattutto quando è coinvolto il lembo anteriore, l'impianto di neocorde in ePtfe è spesso decisivo per ripristinare una coaptazione efficace e duratura, si legge. La lunghezza corretta dei neocorde è un fattore determinante: pochi millimetri possono separare una riparazione stabile da un risultato sub-ottimale. Le strategie tradizionali (stima visiva, test idrostatici) possono essere influenzate da: variazioni del carico ventricolare intraoperatorio e condizioni emodinamiche non perfettamente 'fisiologiche' durante la prova valvolare; variabilità tra operatori ed esperienza del singolo team; difficoltà di riprodurre con costanza lo stesso assetto geometrico del ventricolo e dell'apparato sottovalvolare. Da qui possono derivare criticità note: prolasso residuo, restrizione del lembo con incremento dei gradienti trans-mitralici e, in alcuni casi, Sam (systolic anterior motion), che può compromettere l'esito emodinamico della riparazione. La tecnica Track nasce con un obiettivo preciso: rendere più riproducibile e meno dipendente dal contesto il setting della lunghezza dei neocorde. Il concetto chiave - chiariscono gli esperti - è introdurre un riferimento anatomico intrinsecamente stabile: l'anello mitralico. In pratica, una sutura temporanea annulus-to-annulus crea una 'guida' intracardiaca che consente di impostare e bloccare l'altezza alla quale vengono annodati i neocorde, riducendo la dipendenza dalle condizioni di carico e favorendo una coaptazione ampia e posteriorizzata del lembo anteriore, obiettivo tecnico particolarmente rilevante nella riparazione di questa anatomia complessa. In prospettiva universitaria e formativa, la forza del metodo è anche didattica: standardizzare un passaggio ad alta componente artigianale significa renderlo più insegnabile, verificabile e trasferibile tra équipe, supportando percorsi di training avanzato in centri ad alto volume e in programmi universitari. Nella serie consecutiva descritta dagli autori - 60 pazienti con insufficienza mitralica degenerativa, 90% trattati con approccio mini-invasivo in minitoracotomia - lo studio riporta: successo tecnico del 100%, definito come rigurgito mitralico ≤ lieve intraoperatorio e assenza di Sam e mortalità a 30 giorni pari a 0%. Al follow-up medio di circa 2 anni viene descritta: sopravvivenza del 100%; rigurgito mitralico ≤ lieve in tutti i pazienti alla valutazione ecocardiografica finale; gradiente medio trans-mitralico intorno a ~3 mmHg e coaptazione di circa ~11 mm, senza Sam, e sul piano clinico 88% dei pazienti in classe funzionale Nyha I.

**Dl Ucraina: Governo pone fiducia alla Camera**

**Dl Ucraina: Governo pone fiducia alla Camera**

Roma, 10 feb. (Adnkronos) - Il Governo, con il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha posto la questione di fiducia, sul decreto legge contenente disposizioni urgenti per la proroga dell'autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari in favore delle autorità governative dell'Ucraina, per il rinnovo dei permessi di soggiorno in possesso di cittadini ucraini, nonché per la sicurezza dei giornalisti freelance. Il provvedimento, che dovrà passare all'esame del Senato, va convertito in legge entro il 2 marzo.

L’avvocato Sergio Di Nola, socio fondatore dello studio legale CDRA, è stato eletto Presidente di AIECC – Associazione Italiana Esperti Composizione Crisi.

L’avvocato Sergio Di Nola, socio fondatore dello studio legale CDRA, è stato eletto Presidente di AIECC – Associazione Italiana Esperti Composizione Crisi.

L’avvocato Di Nola vanta una lunga e riconosciuta esperienza nella gestione delle crisi d’impresa, nella ristrutturazione del debito e nei percorsi di risanamento, affiancando imprese, organi societari e stakeholder finanziari nelle fasi di tensione e discontinuità, con un approccio orientato alla tutela del valore e alla continuità aziendale. “AIECC continua a promuovere una cultura della mediazione tra professionisti e imprenditori, valorizzando la gestione negoziata e anticipata della crisi come leva di prevenzione e di responsabilizzazione -ha dichiarato il neo Presidente Di Nola-. Tra gli obiettivi dell’Associazione rimangono prioritari favorire il confronto tra operatori, definire standard operativi e individuare best practice a supporto degli esperti impegnati nei percorsi di composizione della crisi".

Dopo le polemiche, la Scuola Holden si rinnova: tra Academy Cinema, borse di studio e master semestrali

Dopo le polemiche, la Scuola Holden si rinnova: tra Academy Cinema, borse di studio e master semestrali

Dopo le polemiche del giugno scorso, con tanto di accuse di "classismo", la Scuola Holden di Torino (di proprietà del Gruppo Feltrinelli) si rinnova. Sono state infatti istituite diverse facilitazioni per il pagamento delle rette (con borse di studio e bonus). In autunno debutterà "Academy Cinema", un nuovo percorso di studi di tre anni, "focalizzato sulla sceneggiatura e sulla narrazione per immagini". Per l'occasione, nella sede torinese apre la Sala Cinema Agnès Varda, con una rassegna permanente di proiezioni. Novità anche per il biennio in tecniche della narrazione "Original". In arrivo tre nuovi Master semestrali, "con la possibilità di accedere a stage lavorativi" - I particolari Leggi l'articolo completo Dopo le polemiche, la Scuola Holden si rinnova: tra Academy Cinema, borse di studio e master semestrali .

Internet, 8 giovani su 10 cercano online informazioni di salute, al via CAREmotions

Internet, 8 giovani su 10 cercano online informazioni di salute, al via CAREmotions

Roma, 10 feb. (Adnkronos Salute) - I giovani si informano sempre di più sui temi della salute, ma lo fanno in modo veloce, frammentato e prevalentemente digitale. E' quanto emerge da un'indagine condotta da Fondazione Msd su un campione di oltre 2.000 studenti della Nuova Accademia di Belle Arti (Naba), di età compresa tra i 19 e i 25 anni, che analizza abitudini, canali e formati informativi delle nuove generazioni. Otto giovani su 10 dichiarano di informarsi su temi di salute almeno 1 volta a settimana, mentre oltre il 70% cerca attivamente informazioni legate alla prevenzione e al benessere. Tuttavia, l'attenzione dedicata all'aggiornamento privilegia informazioni rapide e facilmente fruibili. I motori di ricerca, in particolare Google - riporta una nota - rappresentano il principale punto di accesso alle informazioni, seguiti dai social media. Instagram, TikTok e YouTube concentrano complessivamente oltre il 50% delle occasioni di contatto con contenuti informativi, confermando il ruolo centrale dei social a forte componente visiva. Brevità, semplicità e realtà: questi i requisiti che per oltre l'80% del campione deve avere un contenuto per essere davvero utile. Video brevi e immagini risultano infatti i formati più efficaci anche per comprendere temi complessi legati alla salute. In questo contesto si inserisce CAREmotions, progetto presentato oggi a Roma in occasione dell'Internet Safer Day, nato dalla collaborazione tra Fondazione Msd e Naba con l'obiettivo di esplorare il potere comunicativo delle immagini e dei linguaggi visivi quando si parla di salute. L'iniziativa ha coinvolto gli studenti Naba nella realizzazione di 3 cortometraggi dedicati, con approcci creativi differenti, a salute mentale, corretti stili di vita e prevenzione. Un racconto 'peer-to-peer', pensato per parlare ai giovani dal loro punto di vista e con i loro codici espressivi. Affiancati dai docenti del Triennio in Cinema e Animazione di Naba e da Andrea Grignolio, supervisore scientifico del progetto, gli studenti hanno seguito tutte le fasi del processo creativo: dalla scelta del tema alla scrittura, fino alla regia e alla produzione dei video. Un percorso didattico-creativo finalizzato ad avvicinarli in modo nuovo a temi complessi legati alla salute e a stimolare un approfondimento attraverso la sperimentazione espressiva. Il risultato sono 3 cortometraggi inediti che propongono messaggi diversi, ma complementari. 'Lo Scontrino' riflette sulle conseguenze di una cattiva alimentazione e sul costo che le scelte quotidiane possono avere sulla salute. 'Dope Game' affronta il tema del loop dopaminico e della necessità di interromperlo per recuperare stimoli autentici. 'The Stranger' offre uno sguardo sul disagio mentale, raccontando come possa alterare la percezione della realtà e sottolineando l'importanza di chiedere aiuto. "Con CAREmotions Fondazione Msd rafforza il proprio impegno nella promozione della health literacy, sperimentando nuovi strumenti di comunicazione capaci di rendere i temi della salute più accessibili, comprensibili e rilevanti per i giovani - dichiara Marina Panfilo, direttrice di Fondazione Msd - Ascoltare e capire come i giovani si informano e coinvolgerli nella creazione di contenuti sui temi della salute che li riguardano significa per noi credere in una comunicazione innovativa, sperimentale e più vicina ai loro bisogni, ma anche renderli preziosi ambasciatori della prevenzione e protagonisti del proprio futuro in salute". "Il progetto ha rappresentato per gli studenti un'esperienza di grande valore, sia formativo che creativo - afferma Fabio Capalbo, Course Leader del Triennio in Cinema e Animazione di Naba, campus di Roma - Con CAREmotions i ragazzi hanno potuto approfondire e confrontarsi con temi complessi e di forte impatto sociale, esercitando la propria creatività e raffinando le proprie competenze tecniche e professionali nel tradurre queste tematiche in un linguaggio audiovisivo efficace e di impatto per altri giovani come loro". La presentazione del progetto si è svolta nell'ambito di una tavola rotonda dedicata alla comunicazione tra generazioni e alle sfide della divulgazione in ambito sanitario, moderata da Daniela Collu, conduttrice e autrice. All'incontro hanno partecipato Panfilo; Grignolio, professore di Storia della medicina all'università Vita-Salute San Raffaele di Milano; Sofia Crespi, ricercatrice e docente presso la Facoltà di Psicologia dell'università Vita-Salute San Raffaele e psicoterapeuta presso inTHERAPY - Gruppo studi cognitivi di Milano; Roberta Mochi, dirigente dell'ufficio stampa della Asl Roma 1, e Capalbo.

Internet, Capalbo (Naba): "Ecco come i giovani parlano di salute mentale con spot audiovisivi"

Internet, Capalbo (Naba): "Ecco come i giovani parlano di salute mentale con spot audiovisivi"

Roma, 10 feb. (Adnkronos Salute) - "All'interno del Triennio di Cinema e Animazione c'è un corso chiamato Advertising, grazie al quale gli studenti hanno la possibilità di lavorare per la prima volta a un vero e proprio progetto richiesto da un cliente esterno, con la supervisione e la protezione di noi docenti". Un'opportunità resa ancor più stimolante "grazie alla bellissima idea proposta da Fondazione Msd, che ci ha dato un brief molto interessante su tematiche molto importanti come quella della salute mentale, che i giovani conoscono. Gli studenti sono stati a dir poco eccitati all'idea di trasformare questo brief in veri e propri spot audiovisivi". Lo ha detto Fabio Capalbo, Course leader Triennio Cinema e Animazione presso Nuova Accademia delle Belle Arti di Roma (Naba), parlando della genesi del progetto CAREmotions presentato oggi a Roma in occasione dell'Internet Safer Day, nato in collaborazione tra Fondazione Msd e Naba per esplorare il potere comunicativo delle immagini e dei linguaggi visivi quando si parla di salute. "In modo molto rapido, grazie anche all'aiuto dei docenti - ha spiegato Capalbo - i ragazzi hanno sviluppato molte idee e, dato che se ne potevano realizzare solo tre, è stato difficile per la Fondazione Msd scegliere quelle migliori. Le proposte selezionate sono state prodotte e gli studenti hanno accolto questa attività con entusiasmo perché ha permesso loro di fare ciò che amano di più di tutto, andando a realizzare tre video di livello elevato".