Zoe Trinchero, Alex Manna accusato di omicidio aggravato dai futili motivi

Zoe Trinchero, Alex Manna accusato di omicidio aggravato dai futili motivi

Per la morte di Zoe Trinchero, 17 anni, la notte tra venerdì e sabato nell'Astigiano, l'imputazione è di omicidio aggravato dai futili motivi. Di questo è accusato Alex Manna, 20 anni, che nel carcere di Alessandria, dove è stato portato, non ha risposto al gip, Aldo Tirone. Il giudice al termine dell'udienza di convalida del fermo si è riservato di decidere. Per la famiglia di Zoe Trinchero è in atto una raccolta fondi per sostenere le spese legali, presentata così: "La comunità si stringe intorno alla perdita e al dolore della famiglia di Zoe, vittima di femminicidio, per aiutarla a far fronte alle spese che si renderanno necessarie per renderle giustizia. Per non dimenticarla". La cifra auspicata, di 8.000 euro, è stata quasi raggiunta in meno di venti ore: sono stati raccolti infatti circa 3.700 euro.

Repubblica in sciopero? Toh, il "pericolo democratico" è Elkann (e non Giorgia Meloni)

Repubblica in sciopero? Toh, il "pericolo democratico" è Elkann (e non Giorgia Meloni)

La libertà di stampa in pericolo? Sì, per colpa di John Elkann . Parola del Comitato di redazione di Repubblica , che per una volta non si concentra su Giorgia Meloni e rischi-fascismo ma colpisce duro il suo editore, intenzionato a vendere. Lo storico quotidiano della sinistra fondato da Eugenio Scalfari oggi non è andato in edicola, e il sito web rimarrà bloccato fino a domani. Una protesta eclatante e forte contro la proprietà, la Gedi , controllata appunto dal rampollo Agnelli. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:45872263]] "L'assemblea delle giornaliste e dei giornalisti di Repubblica si è riunita per ore" nella serata di lunedì e "per questa ragione, non potendo chiudere le pagine, il quotidiano" oggi 10 febbraio non sarà in edicola, si legge nel comunicato del Comitato di redazione. Il giornale, in sciopero, non sarà in edicola nemmeno domani. "Oramai da settimane - si legge nella nota pubblicata anche online - la vertenza del nostro giornale è aperta: sappiamo che Exor è in trattativa per la vendita di Gedi con il gruppo greco Antenna . Ma questa trattativa in esclusiva è scaduta lo scorso 31 gennaio e la società non ci ha ancora detto se c'è stata una proroga e fino a quando. Le informazioni in nostro possesso finiscono qui. Abbiamo anche chiesto perché la scelta sia ricaduta su di un editore sconosciuto ai più e non ad altri che si erano detti interessati, ed è una domanda che rimane aperta. Ci sono (state) altre offerte? Se si, perché non prenderle in considerazione?". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46089121]] Si chiede trasparenza nella trattativa "necessaria e fondamentale quando in ballo c'è un prodotto che non è solo economico ma uno strumento di equilibrio di un già fragile pluralismo mediatico ". Si tornano a chiedere " garanzie occupazionali e democratiche ", cadute nel vuoto perché "l'editore John Elkann si rifiuta di incontrare le rappresentanze sindacali". Una situazione che, ricorda il CdR, coinvolge 1.300 famiglie. Per il sindacato "la storia di Gedi è paradigmatica. Racconta bene lo strapotere di pochi, senza regole e senza controlli; il destino incerto dei molti che non hanno ereditato patrimoni né credono nella legge del più forte e del più furbo; la pavidità e connivenze di purtroppo molti decisori pubblici, attenti agli interessi delle oligarchie e meno al bene comune". I giornalisti concludono ricordando che " Repubblica nasce con un forte senso di identità e appartenenza a un sistema di valori ben definito: progressista, antifascista , per la conquista di nuovi diritti sociali e civili, contro ogni forma di razzismo . Con queste lenti abbiamo raccontato l'Italia e il mondo per mezzo secolo. La nostra battaglia è per restare fedeli a tutto questo". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46230852]] Anche il Comitato di redazione de La Stampa in una nota "esprime piena solidarietà alle colleghe e ai colleghi di Repubblica in questa fase di profonda crisi e incertezza che non è più tollerabile e che investe l'intero gruppo Gedi". "L'ostinato silenzio - si legge - della proprietà Exor di fronte alle legittime richieste delle rappresentanze sindacali non è solo grave, è inaccettabile, e alimenta una preoccupazione che giorno dopo giorno diventa rabbia e determinazione . A oggi non esiste alcuna garanzia o clausola di salvaguardia né per l'occupazione né per l'autonomia e l'indipendenza editoriale delle testate, valori che dovrebbero essere intoccabili e che invece vengono messi in discussione da mesi di incertezza, sulle spalle di oltre 1.300 lavoratrici e lavoratori e delle loro famiglie". "Questa situazione - prosegue il Comitato di redazione - non colpisce solo chi lavora nelle redazioni, ma mina l'intero sistema dell'informazione del Paese, aprendo una ferita profonda nel pluralismo e nella libertà di stampa, pilastri irrinunciabili della democrazia. Il CdR de La Stampa chiede con forza assunzione di responsabilità e rispetto per chi ogni giorno garantisce con il proprio lavoro la qualità, la credibilità e la dignità di testate che sono parte essenziale della storia editoriale italiana". "Siamo e saremo - conclude il CdR - al fianco delle colleghe e dei colleghi di Repubblica, nelle redazioni e nelle battaglie: la loro lotta è anche la nostra".

Nasce Happy Teaching: l’app per monitorare il benessere degli insegnanti

Nasce Happy Teaching: l’app per monitorare il benessere degli insegnanti

AGI - Una App per l'automonitoraggio del benessere psicologico e del rischio di burnout negli insegnanti . È l' 'Happy teaching' , presentata questa mattina presso l'aula Giubileo dell' Università Lumsa , e sviluppata dall'Università Lumsa in collaborazione con il Policlinico Agostino Gemelli di Roma e con la società di sviluppo software Logix, nell'ambito di un progetto Prin 2022 finanziato dal ministero dell'Università e Ricerca (Mur). 'Happy teaching' consente agli insegnanti di automonitorare in modo semplice il proprio stato di benessere . Scaricando l'App sullo smartphone e compilando questionari dedicati, l'utente riceve un feedback personalizzato basato su un sistema a 'semaforo': verde significa 'Ottimo equilibrio, mantieni le tue abitudini'; giallo vuol dire 'Valuta se stai trascurando qualche bisogno' e rosso indica 'Allarme, chiedi supporto o consulta le risorse'. Un sistema pensato per favorire consapevolezza e orientamento. Funzionalità e aree di indagine dell'app Happy teaching L'App include inoltre una sezione 'Risorse', con indicazioni e suggerimenti fondati sulla letteratura scientifica , utili a sostenere concretamente il benessere degli insegnanti nella quotidianità professionale . La professoressa Caterina Fiorilli, direttrice del dipartimento Scienze Umane dell'Università Lumsa e responsabile del progetto 'Happy teaching', ha spiegato che le attività di ricerca hanno consentito di monitorare in modo sistematico indicatori quali lo stress , il disagio emotivo e le sofferenze psicofisiche degli insegnanti di ogni ordine e grado. Nella App 'Happy teaching' i questionari indagano le seguenti aree: burnout , ansia , stress , disagio emotivo , bilanciamento scuola-famiglia, lavoro compulsivo, coinvolgimento lavorativo (engagement), stato di salute, supporto percepito, soddisfazione lavorativa , autoefficacia professionale, torpore e sonnolenza, empatia, regolazione delle emozioni, utilizzo di Internet. L'impatto del disagio e la nascita dell'osservatorio I dati raccolti delineano un quadro chiaro: in media, un insegnante su due sperimenta, per periodi prolungati, una significativa stanchezza emotiva e cognitiva che impatta negativamente sulle prestazioni professionali . Problemi di attenzione, concentrazione, memoria, capacità di risolvere problemi legati alla gestione della classe, difficoltà nella gestione dell'ansia e della rabbia rappresentano alcuni dei segnali più allarmanti . La professoressa Fiorilli sottolinea che lo stato di salute dei docenti influenza direttamente la motivazione allo studio e l'impegno scolastico degli studenti. I dati internazionali (Oecd, Talis 2024) confermano che il 56% degli insegnanti considera fonte di stress l'eccessivo carico di lavoro amministrativo , mentre per il 48% il rapporto con i genitori degli studenti è una fonte significativa di stress. A partire da questo percorso di ricerca nasce l' Osservatorio Scuola e Benessere (OSB) dell'Università Lumsa, con l'obiettivo di dare continuità e struttura permanente alle attività di monitoraggio , studio e trasferimento delle conoscenze sul tema del benessere degli insegnanti e delle comunità scolastiche. La definizione di burnout e il ruolo della tecnologia Il professore Umberto Moscato, associato di Medicina del Lavoro, ha ricordato che il burnout è definito dall'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) come una sindrome derivante da stress cronico sul posto di lavoro non gestito positivamente. Le professioni più colpite sono quelle 'd'aiuto', come l' insegnamento , a causa dell'alto carico emotivo e relazionale . Il burnout si manifesta con stanchezza cronica , esaurimento emotivo che si traduce in sintomi fisici (insonnia, mal di testa, disturbi gastrointestinali) e cognitivi/comportamentali (difficoltà di concentrazione, irritabilità, calo della motivazione ). Questi sintomi influenzano sia la vita lavorativa che quella privata. Moscato ha anche sottolineato che la sperimentazione di 'dispositivi indossabili discreti di tipo digitale' , che misurano 'bioparametri' , può coadiuvare le valutazioni psicologiche o mediche. Combinando dati soggettivi e oggettivi, si rende più solida l' identificazione preventiva della possibile evoluzione in burnout , rendendo il percorso di supporto/terapia più personalizzato ed efficace. Obiettivi e prevenzione del rischio stress lavoro-correlato L'app 'Happy teaching' risponde a una duplice esigenza. Primo, sostenere i docenti nel lavoro quotidiano sviluppando la capacità di individuare precocemente i segnali di disagio , promuovendo l' automonitoraggio e la richiesta di aiuto. Secondo, offrire alle scuole uno strumento agile, anonimo e scientificamente fondato per monitorare lo stato di salute del personale docente . Questo strumento è particolarmente utile ai dirigenti scolastici , chiamati ad assolvere obblighi di legge in tema di prevenzione e monitoraggio del rischio da stress lavoro-correlato . L'iniziativa fa parte del più ampio impegno dell'Università Lumsa sui temi della salute e del benessere nei contesti educativi, con l'obiettivo di supportare scuole, docenti e dirigenti nella costruzione di ambienti educativi più sani e sostenibili .