Foibe, Meloni: "L'Italia non permetterà mai più che questa storia sia negata"

Foibe, Meloni: "L'Italia non permetterà mai più che questa storia sia negata"

"L'Italia non permetterà mai più che la storia delle foibe sia negata". È il messaggio della presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella Giornata del ricordo delle Foibe. "Una giornata che chiama l'Italia a fare memoria di una pagina dolorosa della nostra storia, vittima per decenni di un'imperdonabile congiura del silenzio, dell'oblio e dell'indifferenza. Ricordiamo i martiri delle foibe e la tragedia dell'esodo giuliano-dalmata. Centinaia di migliaia di italiani che hanno scelto di abbandonare tutto pur di non rinunciare alla propria identità". Nell'Aula di Montecitorio la cerimonia celebrativa di uno degli episodi più drammatici della Seconda guerra mondiale alla presenza del presidentedella Repubblica Sergio Mattarella. Una tragedia cui fece seguito un altro dramma, quello dell'esodo: circa 250mila italiani sono costretti a lasciare la propria terra e le proprie case. "La Nazione non deve aver paura di guardare in faccia quella verità, ricacciando nell'ignavia ogni squallido tentativo negazionista o riduzionista", ha affermato la premier. "Il ricordo non è rancore, ma giustizia. È il fondamento di una memoria condivisa che unisce e rende più forte la comunità nazionale, tracciando la strada a chi verrà dopo di noi". "Abbiamo ricevuto un testimone, e non intendiamo farlo cadere", ha aggiunto Meloni. "Lo dimostra la pluralità di iniziative e celebrazioni che il Governo promuove anche quest'anno, come il 'Treno del Ricordo' che da Nord a Sud ripercorrerà idealmente il viaggio di chi ha deciso di essere italiano due volte. Per nascita e per scelta. L'Italia non permetterà mai più che questa storia venga piegata, negata o cancellata. Perché questa storia non è una storia che appartiene a una porzione di confine o a quel che resta del popolo giuliano-dalmata. È una storia che appartiene all'Italia intera. A ognuno di noi". Prima dell'avvio, è stato eseguito l'Inno di Mameli. "Mi auguro che questa giornata contribuisca a rinnovare e rafforzare la memoria collettiva di un dramma che ci riguarda da vicino, e che non può più essere taciuto", ha detto il presidente della Camera Lorenzo Fontana. "Non possiamo dimenticare i tanti innocenti perseguitati dal regime comunista jugoslavo e dalla feroce repressione scatenata dalle milizie titine già nelle ore seguenti l'armistizio dell'8 settembre. A migliaia furono torturati, uccisi o infoibati, spesso ancora vivi, in un crescendo di crudeltà e di atrocità che lasciò per anni una lunga scia di sangue". "Siamo qui non solo per ricordare, per tramandare, ma anche per rinnovare la nostra richiesta di perdono per il colpevole silenzio che ha avvolto e coperto queste voci per troppi anni", ha affermato il presidente del Senato Ignazio La Russa. "Ricordiamo e ci vergogniamo per i sassi lanciati nella stazione di Bologna contro quel treno che li riportava in Italia nel febbraio del 1947. Ricordiamo e ci vergogniamo per quel latte che era destinato ai bambini e che invece in quella occasione venne volutamente rovesciato sulle rotaie. Ricordiamo e ci vergogniamo per gli insulti gridati agli esuli e per l'oblio, nel quale molti di loro lasciammo". Viviamo in un mondo attraversato da nuovi conflitti, da tensioni crescenti, da guerre che rimettono in discussione le nostre certezze, minano le nostre speranze, ci interrogano sui nostri valori. Per questo la memoria delle foibe è un monito attuale'', è intervenuto il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. "Mai più pulizie etniche. Mai più persecuzioni fondate sull'identità. Mai più violenze giustificate dall'ideologia, dal nazionalismo esasperato, dalla brama di conquista", ha auspicato Tajani, che ha spiegato la decisione presa nel 2004 dall'allora presidente del Consiglio Silvio Berlusconi di istituire ''una giornata in ricordo delle vittime delle foibe e della tragedia sofferta dagli esuli istriani''. Si è trattato di ''un atto di profondo valore civile e morale'' con cui ''venne piantato il seme del perdono e della riconciliazione'', ha detto Tajani."Oggi Slovenia e Croazia sono Paesi amici e alleati, condividiamo i valori di libertà, democrazia e stato di diritto che ci uniscono in Europa". "Le foibe rappresentano una delle pagine più tragiche del Novecento, a lungo taciute o negate. Migliaia di donne e uomini uccisi e cancellati dall'odio e dalla violenza dei comunisti di Tito sul confine orientale. La loro colpa? Essere italiani. Ricordare è un dovere: per la verità, per rispetto alle vittime, per non dimenticare", ha scritto sui social network il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini. A Roma è in programma oggi il consueto omaggio al sacello del Milite Ignoto, con la deposizione di una corona d'alloro presso l'Altare della Patria, le bandiere di Montecitorio saranno posizionate a mezz'asta e in serata il Tricolore sarà proiettato sulla facciata del palazzo. Nel pomeriggio il ministro della Cultura Alessandro Giuli, insieme al ministro per le Riforme istituzionali, Maria Elisabetta Alberti Casellati e al ministro per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità Eugenia Roccella, visiterà la mostra degli Esuli Fiumani, Dalmati e Istriani, allestita al Vittoriano. "Sarò presente a Trieste per la partenza del Treno del Ricordo, viaggio simbolico che attraversa l'Italia", ha annunciatoil presidentedela Commissione Cultura della Camera Federico Mollicone." Si tratta di un'iniziativa nata grazie alla Risoluzione 7-00037 approvata all'unanimità dalla commissione. Quel voto ha dimostrato che, di fronte al dolore dei nostri esuli e al sacrificio dei martiri delle foibe, non esistono divisioni politiche, ma solo il comune impegno a onorare l'identità nazionale".

Ue: Bonaccini, 'asse Roma-Berlino? Vada in direzione debito comune'

Ue: Bonaccini, 'asse Roma-Berlino? Vada in direzione debito comune'

Roma, 10 feb. (Adnkronos) - "Noi siamo contro il diritto di veto ma va benissimo se partiamo ad aumentare addirittura l'utilizzo dello strumento della cooperazione rafforzata”. Così il presidente del Partito Democratico Stefano Bonaccini, ospite a Start di Sky TG24. “ben venga che anche dalle parti del governo si sia d'accordo a strumenti di cooperazione rafforzata, che vuol dire che non si decide più all'unanimità e quindi gli Orban, che non sono amici miei ma sostenuti da Meloni e Salvini, non possono più impedire di prendere alcune decisioni”, ha proseguito. “Se c'è un asse rafforzato tra Berlino e Roma se è su cose che condividiamo ne siamo contenti, se è su cose che non condividiamo ovviamente criticheremmo. Sono i due Paesi però in drammatica difficoltà di crescita. Mi auguro che la relazione positiva tra Germania e Italia vada nella direzione di sostenere il debito comune, perché in questo la Germania da sempre è contraria o molto timida”, ha concluso.

Sanremo, Welo presenta "Emigrato (italiano)": il jingle del Festival

Sanremo, Welo presenta "Emigrato (italiano)": il jingle del Festival

Roma, 10 feb. (askanews) - Con un video pubblicato sul suo profilo Instagram, Welo ha presentato "Emigrato (italiano)", il jingle ufficiale della 76esima edizione del Festival di Sanremo. Una videochiamata da Carlo Conti interrompe la sua esibizione con la band davanti alla Basilica di Santa Croce di Lecce, per confermargli definitivamente che la promessa fatta sul palco di Sanremo Giovani si è concretizzata. La sigla nasce dalla rielaborazione in chiave sanremese del suo singolo "Emigrato". La sua voce e la sua musica accompagneranno così ogni serata della kermesse. Il brano in versione extended sarà disponibile esclusivamente all'interno della Compilation del 76esimo Festival della Canzone Italiana, (disponibile in pre-order dal 10 febbraio alle ore 12) e fuori ovunque da venerdì 27 febbraio, in collaborazione con Radio Italia solomusicaitaliana. "Emigrato" è un brano che racconta il partire come necessità e non come sogno. Una storia personale e collettiva; Welo prende posizione, raccontando una realtà che esiste anche quando non fa comodo ascoltarla. E dimostra che, a volte, la musica migliore nasce proprio da lì: da chi parte, senza però smettere mai di appartenere. Sanremo Giovani è stato un passaggio decisivo nel percorso artistico dell'artista leccese, classe '99, che con il brano "Emigrato" ha saputo conquistare critica e pubblico, distinguendosi per autenticità, forza narrativa e visione.

Osteoporosi, la difesa delle ossa in tavola: cosa non deve mancare

Osteoporosi, la difesa delle ossa in tavola: cosa non deve mancare

Quando si parla di osteoporosi si pensa spesso a una malattia legata solo all’età o alla menopausa, ma in realtà le ossa iniziano a indebolirsi molto prima che compaiano i primi segnali. L’osteoporosi è una condizione caratterizzata da una progressiva perdita di densità ossea che rende lo scheletro più fragile e vulnerabile alle fratture, anche in seguito a traumi lievi. In questo processo, l’alimentazione ha un peso enorme, sia in chiave preventiva sia come supporto alle terapie.  Le ossa, infatti, non sono strutture statiche: si rinnovano continuamente. Per farlo hanno bisogno di nutrienti specifici che arrivano proprio dal cibo che consumiamo ogni giorno. Una dieta povera, monotona o sbilanciata può accelerare la perdita di massa ossea, mentre un’alimentazione adeguata contribuisce a mantenerle forti e resistenti nel tempo. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46259304]] Il nutriente più noto quando si parla di ossa è senza dubbio il calcio . È uno dei principali componenti dello scheletro e deve essere assunto regolarmente, perché l’organismo non è in grado di produrlo da solo. Latte e derivati restano una fonte importante, ma non sono le uniche opzioni: anche alcune verdure a foglia verde, la frutta secca, i semi, il tofu e le acque minerali calciche possono contribuire in modo significativo all’apporto quotidiano. Distribuire il calcio nei pasti della giornata aiuta inoltre a migliorare l’assorbimento. Accanto al calcio, un ruolo chiave è svolto dalla vitamina D, spesso sottovalutata. Questa vitamina permette all’intestino di assorbire il calcio in modo efficace. La principale fonte è l’esposizione al sole, ma è presente anche in alcuni alimenti come il pesce grasso, le uova e i prodotti fortificati. Livelli bassi di vitamina D sono molto comuni, soprattutto negli anziani, e possono compromettere la salute ossea anche in presenza di un buon apporto di calcio. Un altro aspetto fondamentale riguarda le proteine. Spesso associate solo ai muscoli, in realtà sono essenziali anche per le ossa, perché contribuiscono alla struttura su cui si depositano i minerali. Una dieta troppo povera di proteine può indebolire lo scheletro, mentre un apporto adeguato, proveniente sia da fonti animali sia vegetali, aiuta a mantenerlo più solido. Come sempre, la parola chiave è equilibrio. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46180898]] Oltre a calcio, vitamina D e proteine, esistono altri nutrienti che lavorano in silenzio per la salute delle ossa: magnesio, potassio, fosforo e vitamina K, presenti soprattutto in frutta, verdura e cereali integrali. È per questo che una dieta varia e ricca di alimenti freschi rappresenta la scelta migliore. Allo stesso tempo, alcune abitudini alimentari possono avere un effetto negativo. Un consumo eccessivo di sale, alcol, bevande zuccherate o caffeina può favorire la perdita di calcio. Anche diete drastiche e molto restrittive, se protratte nel tempo, possono aumentare il rischio di osteoporosi. Il fumo, infine, è un fattore di rischio importante, spesso sottovalutato. Va ricordato che l’alimentazione non agisce mai da sola. Cibo e stile di vita vanno di pari passo: l’attività fisica regolare, in particolare gli esercizi che prevedono un carico sullo scheletro come la camminata o l’allenamento con pesi leggeri, stimola il mantenimento della massa ossea. Anche una moderata esposizione al sole e il controllo del peso corporeo giocano un ruolo significativo. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46162446]]

Milano-Cortina, Fontana-Sighel: oro azzurro! Arianna leggendaria, a 1 medaglia dal record di Mangiarotti

Milano-Cortina, Fontana-Sighel: oro azzurro! Arianna leggendaria, a 1 medaglia dal record di Mangiarotti

Azzurre leggendarie, un'Italia meravigliosa, un altro, clamoroso, oro. Sul gradino più alto del podio ci finiscono Arianna Fontana e Pietro Sighel : una vittoria strepitosa nella staffetta mista di short-track. Arianna Fontana, nostra portabandiera, è sempre più leggenda in carne e ossa: l'oro arriva a 20 anni dalla prima olimpiadi di Torino 2006, teatro della prima medaglia olimpica. Per Arianna è il dodicesimo podio olimpico in carriera: ora è a una sola medaglia dal record italiano dello schermidore Edoardo Mangiarotti . Arianna Fontana, la 35enne valtellinese, trionfa insieme a Sighel, Thomas Nadalini ed Elisa Confortola (più Luca Spechanhauser e Chiara Betti , sul ghiaccio nel primo turno e nel secondo turno). Agli azzurri, insomma l'argento di Pechino 2022 stava stretto. Una vittoria a tratti rocambolesca, con Olanda e Sud Corea - tra le squadre favorite - eliminate in semifinale. Gli azzurri, così, in finale partono coi favori del pronostico. Sono le donne ad aprire, due frazioni a testa: la prima da due giri e mezzo, la seconda da due (per un totale di 18 tornate, 2000 metri). Ed è proprio Arianna, a metà gara, a firmare il sorpasso decisivo ai danni della rivale cinese. Da lì é un monologo italiano fino al traguard, diove chiude Sighel. Capolavoro. Trionfo. Tripudio. Cina, Canada e Belgio alle spalle. E il cielo di Milano si colora di azzurro. "È stata una gara emozionante, dai qui alla fine con un pubblico che ci ha spinto tantissimo. È stato bellissimo, abbiamo gestito la gara fin dai quarti nel migliore dei modi stando sempre tranquilli. Non c'era modo migliore che iniziare così, sono sicura che questo ci darà la carica per i prossimi giorni. Questo è solo l'inizio", ha promesso alla Rai Fontana.

Quando ci sente “non abbastanza”, “troppo”, “non autorizzata” è un segnale chiaro

Quando ci sente “non abbastanza”, “troppo”, “non autorizzata” è un segnale chiaro

Come la sindrome dell’impostore protegge il tuo potenziale autentico. Ci sono donne che si sentono fuori posto proprio quando stanno entrando nel loro posto. È un paradosso sottile, ma frequente. Accade quando la vita ci porta più vicino a ciò […] L'articolo Come la sindrome dell’impostore protegge il tuo potenziale autentico sembra essere il primo su iO Donna .

Olimpiadi, Gios: nella staffetta short track oro strepitoso di gruppo

Olimpiadi, Gios: nella staffetta short track oro strepitoso di gruppo

Cortina, 10 feb. (askanews) - "Una medaglia strepitosa, perché è una medaglia che viene da un lavoro di squadra, da un lavoro che parte da distante di un gruppo di sei atleti che hanno gareggiato, hanno fatto una semifinale strepitosa, ha vinto facilmente e quel che è quasi imbarazzante è il modo con cui hanno vinto questa finale.Sighel alla fine si è girato, è andato in retromarcia, vuol dire con un vantaggio incredibile che nel short track non appare. Devo dire, abbiamo dei ragazzi straordinari, tutti quanti sono bravi, le ragazze altrettanto brave. Abbiamo quindi una squadra veramente forte, abbiamo dei tecnici che sono cinque anni che lavorano a questo progetto e i risultati sono venuti". Lo ha detto il presidente della Federazione Italiana Sport del Ghiaccio, Andrea Gios, commentando da Casa Italia a Cortina la medaglia d'oro vinta nella staffetta mista di Short Track. "Questo risultato - ha aggiunto Gios - è completo perché nella gara la squadra è mista maschile e femminile e vuol dire che rappresentiamo tutto, i maschi e le femmine e non un singolo che vince. E la cosa bella di questa esperienza è che anche nel pattinaggio artistico abbiamo vinto una medaglia con la squadra e non è finita perché abbiamo possibilità di fare medaglia anche nella danza, nelle coppie di artistico e anche nei maschi".