Incendio in una pizzeria di Secondigliano, palazzo evacuato

Incendio in una pizzeria di Secondigliano, palazzo evacuato

Napoli, 9 feb. (askanews) - Sei squadre dei vigili del fuoco al lavoro per domare l'incendio scoppiato in una pizzeria a Secondigliano. Le operazioni, iniziate dalle 4.40 del mattino, hanno visto impegnati anche rinforzi dal comando di Caserta. Il rogo ha interessato anche un'officina vicina al locale. Per precauzione è stato evacuato l'intero palazzo. Le fiamme sono sotto controllo e nessuna persona è rimasta coinvolta nell'incendio, hanno fatto sapere i vigili del fuoco.

“Abbiamo fatto sesso nella camera dell’hotel che avevamo prenotato per le vacanze, poi mi sono ritrovato il nostro video su un sito porno”: l’inchiesta della Bbc sulle spy-cam

“Abbiamo fatto sesso nella camera dell’hotel che avevamo prenotato per le vacanze, poi mi sono ritrovato il nostro video su un sito porno”: l’inchiesta della Bbc sulle spy-cam

Immaginate di rilassarvi la sera scorrendo distrattamente dei video online e, all’improvviso, di congelarvi davanti allo schermo. È successo a Eric (nome di fantasia), un giovane di Hong Kong, in una notte del 2023. Mentre navigava su un canale social che frequentava abitualmente per guardare pornografia, ha riconosciuto due volti familiari: il suo e quello […] L'articolo “Abbiamo fatto sesso nella camera dell’hotel che avevamo prenotato per le vacanze, poi mi sono ritrovato il nostro video su un sito porno”: l’inchiesta della Bbc sulle spy-cam proviene da Il Fatto Quotidiano .

Garlasco, "chi ha ucciso Chiara Poggi": il biglietto-choc al cimitero

Garlasco, "chi ha ucciso Chiara Poggi": il biglietto-choc al cimitero

Un biglietto anonimo, lasciato sulla porta di una cappellina al cimitero, torna oggi a gettare un’ombra inquietante sul caso Garlasco . Un messaggio che riemerge dal 2007 e che, nel pieno del nuovo filone d’indagine che mira ad Andrea Sempio , riporta alla luce paure mai sopite e interrogativi rimasti senza risposta. È l’ottobre di quasi vent’anni fa quando Rita Preda , madre di Chiara Poggi , racconta al telefono all’avvocato Gian Luigi Tizzoni quanto accaduto. In quei giorni i telefoni della famiglia sono sotto controllo: i Poggi ricevono messaggi strani, e il clima è carico di tensione. Poi l’episodio, inquietante: qualcuno ha lasciato un biglietto sulla cappellina dove riposa Chiara. Rita Preda è ancora profondamente scossa mentre ne parla. "Tremo ancora", confida telefonicamente. È il segno di una paura concreta, che non si dissolve col tempo e che si somma al dolore di una verità giudiziaria mai accettata fino in fondo dall’opinione pubblica . Nel foglietto, aggiunge la madre della vittima, c’è una frase che inquieta: "C’era scritto che a uccidere Chiara è stato Marco". Tizzoni prova a ottenere maggiori dettagli, chiede se ci sia un cognome o un riferimento preciso. Ma la risposta resta vaga: “Non lo so - risponde -, non dice il cognome, dice solo...". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46233775]] Solo un nome, privo di contesto. Troppo poco per trasformarsi in prova, abbastanza però per aprire nuove ipotesi. Il pensiero va a Marco Panzarasa , amico di Alberto Stasi, incontrato dall’avvocato pochi giorni prima. Ma il biglietto resta sospeso tra le possibilità: un mitomane, un tentativo di depistaggio, o qualcuno convinto di sapere qualcosa. Dalle intercettazioni, rilanciate da Maria Conversano, emerge anche un altro aspetto: in quel periodo la famiglia Poggi sembrava orientata verso l’idea di un furto finito male . Rita Preda ricorda inoltre quanto riportato da un giornale locale: Alberto Stasi si recava davvero al cimitero di nascosto, senza che quel gesto fosse una messinscena. Tizzoni ascolta, ma invita alla prudenza . Chiede alla donna di non farsi vedere con Alberto e di non mostrarsi troppo vicina a lui. Le indagini stanno prendendo una direzione precisa e, in una vicenda così esposta, ogni comportamento può trasformarsi in un dettaglio decisivo. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46201919]]

Spalletti bacia sulla spalla l’intervistatrice di Dazn. La polemica sul rigore: “Gli arbitri devono diventare professionisti”

Spalletti bacia sulla spalla l’intervistatrice di Dazn. La polemica sul rigore: “Gli arbitri devono diventare professionisti”

Luciano Spalletti protagonista di un bacio alla giornalista di Dazn Federica Zille nel post gara di Juventus–Lazio, terminata 2 a 2. Un bacio improvviso sulla spalla, appena accennato, per parlare del tema dei “contatti”, causa dei calci di rigore. Un atteggiamento che sta facendo discutere sui social. L’episodio a cui si riferisce Spalletti in questo […] L'articolo Spalletti bacia sulla spalla l’intervistatrice di Dazn. La polemica sul rigore: “Gli arbitri devono diventare professionisti” proviene da Il Fatto Quotidiano .