Capitale umano, valore pubblico. Formare per innovare la PA. L’evento DigitEd-Formiche

Capitale umano, valore pubblico. Formare per innovare la PA. L’evento DigitEd-Formiche

Appuntamento martedì 10 febbraio 2026, alle ore 16.00, presso l’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani (Piazza della Enciclopedia Italiana 4, Roma), per l’incontro “Capitale umano, valore pubblico. Formare per innovare la PA”. L’evento rappresenta un momento di confronto sui principali temi che riguardano l’evoluzione della Pubblica Amministrazione, con particolare attenzione ai processi di innovazione e digitalizzazione […]

Malattia di Crohn, gastroenterologo Danese: "La nutrizione è parte della terapia"

Malattia di Crohn, gastroenterologo Danese: "La nutrizione è parte della terapia"

Roma, 9 feb. (Adnkronos Salute) - Continuano a crescere i dati sull'impatto della "dieta, anche in combinazione con le terapie biologiche, al fine di mantenere o anche di indurre la remissione della malattia di Crohn. Ci sono delle diete dedicate che funzionano alla pari dei biologici. Di sicuro i dati sull'ansia e sulla qualità di vita del paziente sono fondamentali anche in relazione alla dieta. Una survey fatta su 220 italiani con malattia di Crohn dimostra che soltanto un terzo dei pazienti vengono riferiti al dietista ed è fondamentale che questo aspetto sia preso profondamente in considerazione". Così Silvio Danese, direttore dell'Unità di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva dell'Irccs ospedale San Raffaele di Milano, spiega l'importanza della campagna 'Più Crohnsapevoli - Per una nutrizione consapevole' promossa da Modulen - alimento a fini medici speciali di Nestlé Health Science - che prevede la realizzazione in più regioni di corsi riservati ai gastroenterologi coinvolti nella gestione e presa in carico delle persone con malattie infiammatorie croniche intestinali (Mici), in collaborazione con Ig-Ibd (Italian Group for the study of Inflammatory Bowel Disease), con lo scopo di sensibilizzare i pazienti sull'importanza della nutrizione come parte integrante della terapia per migliorare gli outcome e la qualità di vita. "E' un aspetto chiave - aggiunge Danese - ed è la domanda più frequente che i nostri pazienti ci fanno in ambulatorio: 'Cosa devo, cosa non devo mangiare? La dieta è parte della terapia?' E' molto importante per i pazienti affetti da malattia di Crohn riferire a dei dietisti dedicati e sensibilizzati a questa patologia".

Scoppia un incendio in una pizzeria di Secondigliano (Napoli), evacuato l'edificio sovrastante

Scoppia un incendio in una pizzeria di Secondigliano (Napoli), evacuato l'edificio sovrastante

(Agenzia Vista) Napoli, 09 febbraio 2026 Dalle 4:40 del 9 febbraio 2026 i Vigili del Fuoco sono impegnati a Secondigliano per spegnere l'incendio scoppiato in una pizzeria. Coinvolta anche un'officina vicina: evacuato per precauzione il palazzo, fiamme sotto controllo. Al lavoro 6 squadre, giunti rinforzi da Caserta. Courtesy: Vigili del Fuoco Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Sanremo 2026: Pucci rinuncia alla co-conduzione del festival

Sanremo 2026: Pucci rinuncia alla co-conduzione del festival

Dopo l’annuncio dei giorni scorsi e lo scoppio delle polemiche, Pucci rinuncia alla co-conduzione della terza serata del Festival di Sanremo. “Il mio lavoro è quello di far ridere la gente, da 35 anni, ma potrei dire da sempre!!! E da sempre ho portato sul palco usi e costumi del mio paese, beffeggiando gli aspetti […] Articolo Sanremo 2026: Pucci rinuncia alla co-conduzione del festival su Radio Bruno .

Jannik Sinner, la profezia di Bublik: "Lui e Alcaraz fuori ai quarti, poi il caos"

Jannik Sinner, la profezia di Bublik: "Lui e Alcaraz fuori ai quarti, poi il caos"

Alexander Bublik dice quello che in molti pensano, ma che quasi nessuno nel circuito ha il coraggio di ammettere ad alta voce. Ospite del podcast Nothing Major, il tennista kazako si è lasciato andare a una riflessione tanto ironica quanto spietatamente realistica sul momento che vive il tennis maschile, dominato da due figure ingombranti come Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. Parlando con Sam Querrey , Bublik ha raccontato il clima che si respira negli spogliatoi tra i giocatori che stanno subito dietro ai fenomeni: “Non ho mai sentito nessuno di noi ‘altri’ dire davvero: voglio vincere uno Slam — le parole del kazako —, Nemmeno ‘forse posso farcela’”. Una frase che fotografa bene una sorta di rassegnazione collettiva. “L’idea generale è provare ad arrivare il più vicino possibile, sapendo però che prima o poi perderai contro uno di quei due — ha aggiunto —. Ed è probabilmente la parte più dura da accettare”. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46234012]] Secondo Bublik, il problema non è solo tecnico, ma mentale. La consapevolezza di dover superare Sinner o Alcaraz in un torneo lungo cinque set finisce per pesare ancora prima di scendere in campo. E allora il kazako si diverte a immaginare uno scenario alternativo , quasi fantascientifico: “Pensate se Sinner e Alcaraz uscissero per un colpo di fortuna — aggiunge —. Se ai quarti di finale ci ritrovassimo tutti noi altri… sarebbe il caos”. L’esempio che fa è Wimbledon, il tempio del tennis: “Immaginate: fuori Djokovic, fuori Alcaraz, fuori Sinner. Sarebbe una follia totale. Tutti sentirebbero una pressione enorme, perché improvvisamente vincere diventerebbe possibile”. Un sogno, forse, o un incubo, a seconda dei punti di vista. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46251656]]

Bosnia: difesa ex camionista, 'estraneo ad accuse, mai sparato e verrà dimostrato'

Bosnia: difesa ex camionista, 'estraneo ad accuse, mai sparato e verrà dimostrato'

Milano, 9 feb. (Adnkronos) - "Il mio assistito ha risposto alle domande del pubblico ministero. Ha ribadito la sua assoluta estraneità ai fatti e confida che a questo punto la magistratura, e ci pare che sia così, verifichi, accerti la sua assoluta estraneità". Lo afferma l'avvocato Giovanni Menegon difensore dell'ex autotrasportatore di 80 anni interrogato in procura a Milano e accusato di essere tra i cosiddetti 'cecchini del week end', cittadini che pagavano per andare a sparare ai civili a Sarajevo tra il 1993 e il 1995 durante la guerra nell'allora Jugoslavia. Il pensionato, indagato per omicidio volontario aggravato dalla crudeltà e dai motivi abietti e futili, ha risposto per circa un'ora e ha negato non solo di aver sparato, ma anche di essere stato in Bosnia.

Malattia di Crohn, solo 1 paziente su 3 riceve supporto nutrizionale

Malattia di Crohn, solo 1 paziente su 3 riceve supporto nutrizionale

Roma, 9 feb. (Adnkronos Salute) - Sebbene il 73% dei pazienti riconosca l'importanza dell'alimentazione nella gestione della malattia di Crohn, solo il 32% riceve indicazioni nutrizionali da un professionista, mentre oltre il 60% è costretto a rivolgersi privatamente a un nutrizionista. Inoltre solo l'11,7% dei pazienti conosce la Cded (Crohn's disease exclusion diet), l'unica strategia nutrizionale supportata dalla letteratura scientifica. E' quanto emerge da una nuova indagine condotta da Silvio Danese e Ferdinando D'Amico, rispettivamente direttore e medico gastroenterologo dell'Unità di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva dell'Irccs ospedale San Raffaele di Milano. La ricerca, sviluppata con il supporto di Nestlé Health Science nell'ambito della campagna 'Più Crohnsapevoli - Per una nutrizione consapevole', rivela un significativo divario tra la crescente consapevolezza del ruolo terapeutico della nutrizione e l'effettivo accesso dei pazienti a un supporto specialistico. Lo studio, che ha coinvolto 222 pazienti italiani, evidenzia anche che l'80% presenta una localizzazione ileale, sede in cui la nutrizione ha un impatto diretto sull'assorbimento dei nutrienti; sul piano terapeutico, il 76% dei pazienti è in trattamento con terapie biologiche. "Per i pazienti con malattia di Crohn - afferma Danese - è fondamentale poter accedere a dietisti dedicati e formati su questa patologia: è una delle richieste più frequenti che riceviamo in ambulatorio, perché i pazienti vogliono sapere concretamente cosa possono e cosa non possono mangiare. Oggi abbiamo evidenze sempre più solide che la dieta, anche in combinazione con le terapie biologiche, può contribuire a indurre e mantenere la remissione. Eppure, dalla nostra indagine emerge che solo un terzo dei pazienti viene inviato a uno specialista della nutrizione. E' proprio per colmare questo divario che iniziative come la campagna Più Crohnsapevoli sono fondamentali: per aiutare i pazienti a capire che l'approccio nutrizionale è parte integrante della terapia e può migliorare in modo concreto gli outcome e la qualità di vita". La ricerca fotografa anche la dimensione emotiva e sociale della malattia: il 71% dei pazienti dichiara di dover rinunciare a cene, uscite con amici o momenti di convivialità, una percentuale che sale al ulteriormente durante le riacutizzazioni. Il peso psicologico è altrettanto significativo: i pazienti lamentano ansia, frustrazione, imbarazzo nella gestione quotidiana della malattia. "I risultati della nostra indagine - commenta D'Amico - mostrano chiaramente come, nonostante una crescente attenzione al ruolo della nutrizione, esista ancora un divario importante tra i bisogni dei pazienti e l'organizzazione dei percorsi di cura. La fatigue, ovvero la stanchezza persistente, emerge come uno dei sintomi più frequenti e invalidanti anche in remissione ed è spesso legata a carenze nutrizionali e a uno stato infiammatorio persistente. Questo sintomo è associato alla presenza di infiammazione cronica, che può compromettere la funzione intestinale. Il nostro studio aveva proprio l'obiettivo di indagare l'impatto dell'alimentazione nella gestione dei pazienti con Crohn e di identificare i principali bisogni ancora non soddisfatti nel loro percorso di cura". Alla luce di questi dati - riporta un nota - appare evidente la necessità di una gestione più strutturata e multidisciplinare della malattia di Crohn, che unisca terapia farmacologica, supporto nutrizionale e sostegno psicologico in un percorso continuativo e accessibile. E' proprio in questa direzione che si inserisce l'impegno di Nestlé Health Science, che con la campagna 'Più Crohnsapevoli - Per una nutrizione consapevole' sostiene la diffusione di una maggiore cultura nutrizionale e la collaborazione tra clinici, istituzioni e pazienti per migliorare la qualità di vita delle persone affette da Mici.