Bragagna: «Persi a 31 anni la memoria, Schwazer si è dopato: lette le sentenze»

Bragagna: «Persi a 31 anni la memoria, Schwazer si è dopato: lette le sentenze»

Ospite al podcast BSMT, il giornalista (ha commentato le Olimpiadi in Rai sin dal 1992) ha ripercorso la sua vita senza peli sulla lingua: «Quando caddi dalle scale in Rai, mi sollevai perché ero giornalista e mia moglie era bellissima: mi raccontò tutta la mia vita e scoprii che mio padre era morto, ho ancora dei buchi da colmare. Con Caressa litigai ma non ci siamo mai visti, mi piace Pardo. Rai azienda strana, stramba e un poì stolta».

Meloni: "Bene apertura Ue a nuovi mercati, ma ci deve essere reciprocità e deregolamentazione"

Meloni: "Bene apertura Ue a nuovi mercati, ma ci deve essere reciprocità e deregolamentazione"

(Agenzia Vista) Liegi, 12 febbraio 2026 "C'è il tema del commercio internazionale sul quale noi continuiamo a essere molto aperti, a patto ovviamente che ci sia reciprocità. Quindi l'Unione europea deve scegliere, perché se la sua strategia è quella di aprire ad accordi di libero scambio, e l'Italia su questo è d'accordo, allora deve anche sapere che non può continuare a iperregolamentare, perché noi non possiamo fare accordi di libero scambio con sistemi che non hanno neanche lontanamente le norme che noi imponiamo ai nostri produttori. Quindi, da una parte serve semplificare, serve deregolamentare, e dall'altra questo rende ovviamente effettivamente positivo aprirsi agli altri mercati" così la premier Meloni nel corso dell'incontro informale tra i leader europei al castello di Alden Biasen in Belgio. Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Meloni: "Bene apertura Ue a nuovi mercati, ma ci deve essere reciprocità e deregolamentazione"

Meloni: "Bene apertura Ue a nuovi mercati, ma ci deve essere reciprocità e deregolamentazione"

(Agenzia Vista) Liegi, 12 febbraio 2026 "C'è il tema del commercio internazionale sul quale noi continuiamo a essere molto aperti, a patto ovviamente che ci sia reciprocità. Quindi l'Unione europea deve scegliere, perché se la sua strategia è quella di aprire ad accordi di libero scambio, e l'Italia su questo è d'accordo, allora deve anche sapere che non può continuare a iperregolamentare, perché noi non possiamo fare accordi di libero scambio con sistemi che non hanno neanche lontanamente le norme che noi imponiamo ai nostri produttori. Quindi, da una parte serve semplificare, serve deregolamentare, e dall'altra questo rende ovviamente effettivamente positivo aprirsi agli altri mercati" così la premier Meloni nel corso dell'incontro informale tra i leader europei al castello di Alden Biasen in Belgio. Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Milano-Cortina, la Goggia esce: come reagisce la Brignone, è gelo

Milano-Cortina, la Goggia esce: come reagisce la Brignone, è gelo

Un'uscita di scena dolorosa, quella di Sofia Goggia : in piedi, quando era in vantaggio su Federica Brignone nel Super G olimpico di Milano-Cortina sulla mitica pista delle Tofane . Una bandiera bianca amarissima, perché la vittoria a quel punto era più di una speranza. Alla fine l'oro se l'è preso proprio la compagna di nazionale, per una festa azzurra indimenticabile. Resta la delusione per la supercampionessa bergamasca, proprio davanti allo sguardo del presidente della Repubblica Sergio Mattarella , arrivato in Veneto per assistere a questa gara. Quando Sofia si arrende, il capo dello Stato mantiene lo sguardo fisso, tradendo la delusione. E la Brignone, giù all'arrivo, si porta le mani sul casco. Rammaricata, quasi incredula. In quel momento, Federica forse ha capito di aver messo le mani sull'unica medaglia dei Giochi che mancava alla sua leggendaria carriera. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46314121]] "Ho sciato come so, sapevo che bisognava fare attenzione tra l grande curva e lo Scarpadon , era un pezzo veloce dove le porte andavano in faccia. Avevo una linea molto stretta non sono riuscita più a prendere la porta", ha spiegato Sofia a fine gara. "Prima di parlare di me vorrei complimentarmi con Federica Brignone - ha subito aggiunto -, con tutti i mesi passati, l'infortunio, il recupero non è facile fare una Olimpiade così. Lei ha sentito molto questo SuperG, onore e merito a lei oggi". Parole sincere e doverose. Era in vantaggio di 7 decimi , la bergamasca, "ma è come se non avessi partecipato". Perché come ha detto sempre anche dopo la libera finita col bronzo e la combinata terminata come una caduta, "quello che conta è sempre tagliare il traguardo".