Quattro partite e poi conosceremo la vincitrice della Coppa Italia 2025/26
"Gli atleti italiani si fanno onore sulla pista di Cortina, lo Sliding Centre fortemente voluto da Matteo Salvini . Una doppia soddisfazione per la Lega, visto che il Vicepremier e Ministro è stato tra i pochi a credere nella possibilità di realizzarla nei tempi previsti. Una scommessa vinta davanti al mondo". Così fonti della Lega commentando l’oro nello slittino doppio femminile (Andrea Voetter e Marion Oberhofer) e nello slittino doppio maschile (Emanuel Rieder e Simon Kainzwaldner). In poche ore, infatti, è arrivato il secondo oro di giornata nel doppio maschile: dopo quello delle donne, il tandem azzurro composto da Emanuel Rieder e Simon Kainzwaldner sale sul gradino più alto del podio. "Per me era un onore iniziare a lavorare con Andrea (Voetter ndr) e abbiamo vinto la Coppa del Mondo al nostro primo anno. È bellissimo vincere sulla pista di casa, sognavo l'oro da bambina e il bronzo di Fischnaller ci ha dato ulteriore motivazione. L'oro è per tutta la squadra. Domani ci prepareremo per la staffetta e per provare a vincere ancora una medaglia - ha detto Marion Oberhofer -. Mi mancano le parole per descrivere tutto questo. Penso che siamo riusciti a ringraziare il Paese per la costruzione della nuova pista. Abbiamo lavorato quattro anni per questo e penso che siamo riuscite a far qualcosa di speciale. La prima manche non era andata così ben, mentre la seconda manche è stata perfetta. È tutto stupendo. Non abbiamo pensato niente e siamo riuscite a fare una discesa perfetta. Grazie a tutti quelli che ci hanno sostenuto, grazie anche della pista che tante persone hanno criticato. Siamo riusciti a ringraziarli con la medaglia. Una dedica? Ai miei genitori e ai miei allenatori ma soprattutto a tutta l'Italia".
La Lega attacca sul nuovo caso di sabotaggio ai treni. "Ancora un altro caso di sabotaggio ai danni delle ferrovie italiane. Questa volta a Bologna, dove è in corso un'indagine della Polfer per fatti accaduti domenica notte lungo la linea in cui transitano treni merci", afferma la senatrice della Lega Elena Murelli. "Il sabotaggio notturno sulla linea ferroviaria Lecco-Tirano, con sette cavi di una centralina dati alle fiamme con una molotov lungo la tratta che porta a Bormio e Livigno, è un atto gravissimo e vigliacco, diretto, tra l'altro, contro un'infrastruttura strategica per le Olimpiadi di Milano-Cortina. Non si tratta di un semplice danneggiamento, ma di un attacco all'immagine del nostro Paese e a quanti in questi giorni stanno lavorando per il successo dei Giochi", sottolinea la senatrice della Lega Elena Testor. "Tolleranza zero verso le responsabilità, come ha ribadito il ministro dei Trasporti Salvini: ci aspettiamo che siamo individuati e perseguiti con il massimo rigore, anche valutando l'ipotesi di reati di natura terroristica". "Un'azione criminale - aggiunge Murelli - avvenuta il giorno dopo gli attacchi alle linee dell'Alta velocità, su cui si ipotizza la pista terroristica. Tutto questo non può essere una coincidenza. Le infrastrutture sono una cosa seria, chi le danneggia attacca lo Stato, i responsabili devono pagare". Interviene anche il deputato Laura Cavandoli: "Auspichiamo che la Polfer e la Digos facciano immediatamente chiarezza sull'episodio di Castel Maggiore, nel bolognese, dove sono stati tranciati cavi della linea merci nella notte tra domenica e lunedì". Le rivendicazioni anarchiche dei giorni scorsi, aggiunge Cavandoli, "sono preoccupanti, il ripetersi di simili eventi fanno pensare a uno schema inquietante. Serve una presa di coscienza chiara: non si possono sottovalutare gesti che ricordano le drammatiche pagine dell'eversione che questo paese ha già dovuto affrontare".
Dopo l'impresa delle ragazze, arriva quella in campo maschile: terzi dopo la prima manche gli azzurri recuperano su Usa e Austria
Vi ricordate quella manciata di giri d’orologio a Tokyo 2020, che poi era 2021 per colpa del Covid? Quella in cui trionfarono sul tartan giapponese prima Gianmarco Tamberi e poi Marcell Jacobs, sì? Ecco, i 63 minuti folli sulla pista Eugenio Monti ricordano quel momento, sia premesso che il prestigio olimpico dell’atletica leggera e ancor […] L'articolo Olimpiadi, l’ora d’oro dello slittino italiano: così ha scritto la storia con due vittorie in 63 minuti proviene da Il Fatto Quotidiano .
Le championnat japonais a pris une mesure visant à effacer les matchs nuls, avec des points qui seront distribués de façon différente.Les changements de règle dans le foot sont tout de même peu (…)
Emanuel Rieder e Simon Kainzwaldner sono campioni olimpici: terzi dopo la prima manche, sono andati all'attacco nella seconda, hanno sbagliato nel primo tratto ma hanno chiuso velocissimi. Segui ogni momento dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026 su HBO MAX.
Aveva 48 anni ed era malato di cancro
L'aggiornamento quotidiano del medagliere degli atleti italiani alle olimpiadi invernali. Dalla veterana Sofia Goggia alla mamma Francesca Lollobrigida
James Van Der Beek è morto a 48 anni per un tumore. Lascia la moglie Kimberly e sei figli. Una vita dedicata alla famiglia, segnata da gioie, dolori e un amore che ha resistito alla malattia. Continua a leggere
Londra, 11 feb. (Adnkronos) - Kurt Cobain non si suicidò, ma fu assassinato a colpi di pistola dopo esser stato costretto a un overdose di eroina. Un team di scienziati forensi privati ha esaminato i dati relativi al decesso e alla scena del ritrovamento del frontman dei Nirvana, concludendo che la causa della sua morte è stata omicidio e non suicidio. L'investigatrice indipendente Michelle Wilkins, che ha lavorato con il team, ha dichiarato al quotidiano britannico Daily Mail che Brian Burnett - un esperto di casi di overdose collegati a ferite da arma da fuoco - ha stabilito che "si tratta di omicidio. Dobbiamo fare qualcosa al riguardo". Il leader dei Nirvana fu trovato senza vita nella sua casa di Seattle nel 1994. All'epoca si stabilì che Cobain si era suicidato. Burnett ha affermato di esser giunto alla conclusione secondo cui Cobain fu assassinato dopo un esame approfondito dei risultati dell'autopsia, che hanno rivelato segni non compatibili con una morte istantanea da arma da fuoco. Secondo l'esperto, dieci elementi di prova suggerivano che Cobain fosse stato affrontato da uno o più aggressori che lo avevano costretto a un'overdose di eroina per renderlo inabile, prima che uno di loro gli sparasse alla testa, gli mettesse la pistola tra le braccia e lasciasse un biglietto d'addio falso. "Ci sono elementi nell'autopsia che dicono, 'beh, questa persona non è morta così rapidamente per un colpo d'arma da fuoco'", ha detto la Wilkins, indicando i danni agli organi associati alla mancanza di ossigeno. "La necrosi del cervello e del fegato si verifica in caso di overdose. Non si verifica in caso di morte per arma da fuoco".
Foto di espressioni buffe o intense, più o meno volute