Che cos'è questa tecnica? E serve davvero? Tutto quel che c'è da sapere

Che cos'è questa tecnica? E serve davvero? Tutto quel che c'è da sapere

Gwyneth Paltrow torna a far parlare di sé. L’attrice, secondo quanto riporta il Daily Mail, ha raccontato di essersi sottoposta a un controverso trattamento wellness per «rimuovere le tossine» e affrontare disturbi cronici: la plasmaferesi terapeutica. E ha spiegato che […] L'articolo Gwyneth Paltrow: «Faccio la plasmaferesi per eliminare le tossine». Che cos’è questa tecnica e a che cosa serve sembra essere il primo su iO Donna .

Tumore al colon-retto, cosa devi mangiare sempre per ridurre la minaccia

Tumore al colon-retto, cosa devi mangiare sempre per ridurre la minaccia

Negli Stati Uniti, negli ultimi decenni, l'epidemiologia del tumore del colon-retto ha mostrato un andamento complesso: grazie all'introduzione dei programmi di screening a partire dagli anni '90, l'incidenza complessiva e la mortalità nei soggetti oltre i 50 anni si sono ridotte significativamente, con una diminuzione dell'incidenza superiore al 35%. Tuttavia, parallelamente, si è osservato un aumento preoccupante dei casi tra gli adulti più giovani. Oggi le forme a esordio precoce rappresentano circa il 10-12% delle nuove diagnosi e l'incidenza nella fascia 20-49 anni è quasi raddoppiata negli ultimi decenni, passando da 8,6 casi per 100.000 abitanti nel 1992 a 13,1 nel 2016. La mortalità nei giovani adulti è rimasta sostanzialmente stabile". Così l'AIGO, l'Associazione italiana gastroenterologi ed endoscopisti digestivi ospedalieri - attraverso il dottor Renato Cannizzaro, responsabile della Commissione Oncologica. L'AIGO fa il punto sul cancro al colon, malattia che non ha lasciato scampo all'attore statunitense James Van Der Beek , morto ieri a 48 anni. L'attore, indimenticato protagonista della serie 'Dawson's Creek', era malato da tempo. Nel 2024 aveva reso nota la diagnosi di cancro al colon. "La situazione italiana, sottolinea AIGO, appare al momento meno critica rispetto a quella statunitense . Nel nostro Paese non si registra ancora un incremento significativo dei casi sotto i 50 anni, e la maggior parte delle diagnosi continua a riguardare la popolazione oltre questa fascia di età". "Questo dato non deve però indurre ad abbassare la guardia - prosegue il dottor Cannizzaro - perché anche in Italia stanno aumentando fattori di rischio ben noti, come l'obesità infantile, il fumo, il consumo di alcol e l'eccessiva assunzione di carni processate. Sono elementi che, nel tempo, possono modificare l'epidemiologia della malattia". Per questo è fondamentale non sottovalutare eventuali segnali precoci, anche prima dei 50 anni . Tra i sintomi che meritano attenzione rientrano la presenza di sangue nelle feci, modificazioni persistenti dell'alvo (diarrea o stipsi prolungata), dolore addominale ricorrente, anemia non spiegata, perdita di peso involontaria e senso di incompleto svuotamento intestinale. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46275370]] Secondo AIGO, "la sfida per il futuro in Italia è duplice: da un lato aumentare la partecipazione ai programmi di screening, che rappresentano lo strumento più efficace per ridurre mortalità e incidenza; dall'altro potenziare la ricerca genetica e l'identificazione precoce dei soggetti a rischio ereditario. In particolare, nella poliposi adenomatosa familiare il rischio di sviluppare un tumore del colon-retto raggiunge il 100%, spesso tra i 30 e i 40 anni , rendendo indispensabile una diagnosi precoce e un percorso di sorveglianza dedicato". "Prevenzione, informazione e ricerca - conclude Cannizzaro - restano le armi principali per contrastare una malattia che, se intercettata in tempo, può essere efficacemente prevenuta". Cosa mangiare per prevenire? La carenza di fibre è tra le principali cause dell'aumento del rischio di cancro intestinale. Per rpevenire è necessario assumere fagioli neri, piselli, popcorn e patata dolce. Allo stesso tempo, è essenziale limitare drasticamente il consumo di carni rosse e lavorate come salumi e insaccati, associati a un incremento delle neoplasie. "Bisogna mangiarli tutti i giorni", dice una nutrizionista. Integrare questi cibi aiuta a mantenere il sistema digerente pulito e regolare . [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46302044]]

Auto elettriche, la frenata mondiale. A gennaio immatricolazioni in calo del 3%

Auto elettriche, la frenata mondiale. A gennaio immatricolazioni in calo del 3%

Le immatricolazioni mondiali di veicoli elettrici sono scese del 3% a gennaio: secondo i dati della società di consulenza Benchmark Mineral Intelligence (BMI) a frenare le vendite è stata l’introduzione di una tassa sull’acquisto e la riduzione dei sussidi statali in Cina, unite alla nuova impostazione politica della Casa Bianca, avversa alle auto elettriche. I […] L'articolo Auto elettriche, la frenata mondiale. A gennaio immatricolazioni in calo del 3% proviene da Il Fatto Quotidiano .

Verso Napoli-Roma: Gasp prepara il tridente per sorprendere Conte

Verso Napoli-Roma: Gasp prepara il tridente per sorprendere Conte

Gasp all'assalto. Il tecnico si prepara ad affrontare la delicata sfida in casa del Napoli, dove la Roma non vince dal 2018 (3 pareggi e 4 sconfitte in sette gare), che può valere una fetta importante della qualificazione alla prossima Champions. Contro la squadra di Conte (che ha battuto una sola volta in carriera, proprio lo scorso anno al Maradona, nelle dieci sfide di Serie A) i giallorossi cercano il salto di qualità definitivo nei big match, dopo aver aperto il girone di ritorno con il pareggio dell'Olimpico contro il Milan. Tante buone prestazioni negli scontri diretti ma soltanto il punto dello scorso 25 gennaio e tante sconfitte di misura. L'allenatore di Grugliasco, come sempre, si affida all'attacco e potrebbe confermare il tridente che tanto ha fatto soffrire la squadra di Allegri. Oltre a Dybala, infatti, si è rivisto con il gruppo anche Soulé che da settimane combatte con una lieve forma di pubalgia. La formula con i due argentini alle spalle di Malen (unico certo della maglia da titolare) sembra la formula più probabile anche se i dubbi restano. Il recupero della Joya, vista anche l'intesa mostrata da subito con Malen, lo mette in pole position per giocare sulla destra nella trequarti, mentre il ballottaggio più grande è dall'altra parte. Soulé è in vantaggio seguito da Pellegrini con Zaragoza più defilato. Difficile immaginare soluzioni diverse in una gara così importante. Gasperini, si sa, soprattutto negli appuntamenti decisivi ama attaccare dall'inizio, per questo immaginare tre centrocampisti con Cristante avanzato (formula utilizzata, ad esempio, a San Siro col Milan) è un esercizio complicato. Non arrivano buone notizie, invece, dagli altri infortunati. Ferguson ed Hermoso hanno lavorato ancora a parte e la convocazione per Napoli, a questo punto, diventa a rischio. Il difensore spagnolo sembra avere più chance di recuperare dalla contusione al piede, altrimenti è pronto Ghilardi in grande ascesa nelle ultime partite. Servirà, in ogni caso, una partita di grande intensità e forza offensiva, che troppo spesso è mancata alla Roma nei momenti che contavano.

Milano-Cortina, escludere l'ucraino per il casco coi morti tradisce le Olimpiadi

Milano-Cortina, escludere l'ucraino per il casco coi morti tradisce le Olimpiadi

Il Cio ha escluso il 27enne atleta ucraino (e portabandiera) Vladyslav Heraskevych dalla gara di skeleton per via delle immagini presenti sul casco, indossato durante le prove cronometrate, sul quale sono presenti i volti di 21 atleti e allenatori suoi connazionali morti nel conflitto fra Mosca e Kiev. Il casco non è stato accettato dal Comitato Olimpico Internazionale che vieta «ogni tipo di manifestazione o propaganda politica, religiosa o razziale», come prescrive la regola 50 della Carta Olimpica. «Questo è il prezzo della nostra dignità», ha commentato amaro Heraskevych, sostenuto del presidente Zelensky: «Ringrazio il nostro atleta per la sua chiara posizione. Il suo casco con i ritratti degli atleti ucraini morti è un segno di rispetto e memoria. È un promemoria per tutto il mondo di cosa sia l’aggressione russa e del prezzo da pagare per la lotta all’indipendenza. E questo non viola alcuna regola». Kirsty Coventry, presidente del Cio, ha ribattuto: «Non consideriamo le immagini sul casco “messaggi politici”, ma in gara è vietato “qualsiasi messaggio, di qualsiasi tipo”. Così è stato scelto dagli atleti nel 2021: vietare qualsiasi messaggio sul campo di gioco, sul podio e nel villaggio olimpico». Arriva il giorno in cui Vladyslav Heraskevych , un armadio ucraino dal cognome difficile, sbatte sul ghiaccio tutta la narrazione del Comitato Olimpico Internazionale sul rispetto dei diritti umani, tutti i proclami standardizzati del “no al razzismo”, “no alla guerra”, “no alle discriminazioni” ripetuti col radiocomando. Hanno mediato, gli hanno proposto di indossare una fascia nera al braccio in segno di lutto durante le discese, perfino la presidente Kirsty Coventry l’ha incontrato per raggiungere un compromesso, ma qui non c’era spazio per mezze misure: del resto, quei ventuno volti di suoi amici e suoi ex colleghi non sono mezzi morti nella guerra con la Russia, quindi o lo facevano scendere con quel casco oppure no. La questione è stata risolta a colpi di regolamento: «Squalificato». Anche se il peccato di Heraskevych non sembra per niente andar contro l’articolo 50 delle regole Cio, quello che preclude la manifestazione di opinioni politiche e la propaganda durante i Giochi olimpici. Se tuttavia la sanzione “ci sta” - perché chi partecipa alle competizioni sportive sa che sono proprio le regole a garantire l’esistenza delle gare - quel che “non ci sta” è molto, tanto di più e riempie la distanza siderale che sembra esserci in casi come questo fra il Cio, lo spirito dei Giochi e gli atleti: è inutile andare tutti a Olimpia a favore di telecamere per accendere la fiaccola, leggere i proclami di fratellanza e i giuramenti se poi, nei fatti, si tradisce quell’idea mitizzata della pax olimpica che, è evidente, spesso si genuflette alla politica prima ancora che al buon senso. E dunque eccoli qua: il pattinatore Dmytro Sharpar e il biatleta Yevhen Malyshev, entrambi uccisi durante la guerra in Ucraina; la pesista Alina Perehudova, il pugile Pavlo Ischenko, l’hockeista Oleksiy Loginov, l’attore e atleta Ivan Kononenko, il tuffatore e allenatore Mykyta Kozubenko, il tiratore Oleksiy Habarov, la danzatrice Daria Kurdel. Sono questi i nomi di alcuni delle impresentabili vittime (sportivi: non terroristi o guerriglieri) i cui volti in bianco e nero hanno turbato il Cio: «Alcuni di loro facevano parte della famiglia olimpica e alcuni erano miei amici o compagni di sport», ha spiegato Heraskevych, «questo casco era un modo per farli gareggiare con me». [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46281581]] Qui c’è ricordo, non propaganda politica; ci sono gratitudine e riconoscimento per chi non c’è più e ha lasciato il posto a lui astio né promesse di vendetta verso Mosca; c’è la pietas, e non l’hybris, la tracotanza di chi si sente in diritto sfidare l’ordine costituito perché ritiene che la ragione sia dalla sua parte a prescindere e manifesta quando vuole e nei modi che vuole, anche violenti. È difficile immaginare il casco dell’ucraino come un manifesto politico sebbene il rimando sia quello alla guerra scatenata dalla Russia: è netta, allora, la sproporzione di trattamento con quegli atleti americani che - legittimamente - anche scrivendo «Fanculo Ice» con la pipì sulla neve hanno criticato pesantemente l’amministrazione Trump. Ma l’hanno fatto fuori dalle gare e quindi al riparo dalle sanzioni: comodo, comodissimo protestare gratis... [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46311896]] Heraskevych, magari anche senza saperlo, ha portato il Cio sul terribile campo di gara dell’ethos, ponendolo di fronte a uno dei pilastri di misura della rettitudine di un uomo usato ai tempi della Grecia di Olimpia alla quale idealmente i Giochi si rifanno: la pietas per i morti. Achille restituisce a Priamo il corpo di Ettore perché possa piangerlo e seppellirlo: è il gesto simbolico di umanità, riconcilia il guerriero implacabile con la natura umana, riconosce la sacralità della morte oltre il conflitto, senza alimentarlo. Del resto, «Citius, Altius, Fortius - Communiter», «più veloce, più alto, più forte- insieme», è il motto olimpico: la sentenza di squalifica non lo rappresenta, il casco di Heraskevych sì. Qui la risposta di Massimo Costa per cui le gare non sono una vetrina politica

Sanremo 2026: Eros Ramazzotti e Alicia Keys super ospiti della terza serata

Sanremo 2026: Eros Ramazzotti e Alicia Keys super ospiti della terza serata

Dopo tanti rumors arriva la conferma: Eros Ramazzotti e Alicia Keys saliranno sul palco dell’Ariston! I due artisti internazionali saranno i super ospiti della terza serata del Festival di Sanremo, quella di giovedì 26 febbraio, per il loro debutto insieme dal vivo. A dare l’annuncio è stato Carlo Conti nella sua consueta apparizione al TG1 […] Articolo Sanremo 2026: Eros Ramazzotti e Alicia Keys super ospiti della terza serata su Radio Bruno .