Armi all’Ucraina, anche i vannacciani votano la fiducia al governo: “Non stiamo con la sinistra”

Armi all’Ucraina, anche i vannacciani votano la fiducia al governo: “Non stiamo con la sinistra”

Passa il voto di fiducia al governo sul decreto per l'invio di armi in Ucraina. Sono stati 119 i voti contrari e 207 i favorevoli: tra di loro anche i tre deputati che si sono uniti a Futuro nazionale, il partito di Roberto Vannacci. Il generale ha detto che resta la contrarietà sul tema delle armi, e quindi domani il voto sul decreto in sé resterà contrario. Continua a leggere

Industria: Misiani, '3 anni di calo produzione, certificato fallimento politica governo'

Industria: Misiani, '3 anni di calo produzione, certificato fallimento politica governo'

Roma, 11 feb. (Adnkronos) - “I dati Istat sulla produzione industriale certificano una realtà amara: l'Italia è al terzo anno consecutivo di calo e sta soffrendo un processo inarrestabile di deindustrializzazione che il governo continua a ignorare. Di fronte a questo quadro allarmante, l'inerzia dell'esecutivo è semplicemente inaccettabile”. Così in una nota Antonio Misiani, responsabile Economia nella segreteria nazionale del Partito Democratico. “Il ministro Urso ha presentato in pompa magna il Libro bianco sulle politiche industriali, peraltro con un anno di ritardo rispetto alla tabella di marcia. Ma alle parole continuano a non seguire i fatti. La legge di bilancio approvata poche settimane fa ha infatti confermato il drastico ridimensionamento delle risorse del Mimit dedicate alle politiche industriali: dai 3,9 miliardi del 2025 si scende a 2,1 miliardi nel 2026, fino a poco meno di 1 miliardo nel 2028. Un taglio del 75 per cento in tre anni con una traiettoria che va nella direzione opposta rispetto alle esigenze del sistema produttivo". "Nel frattempo – prosegue Misiani – i costi elevatissimi dell'energia strozzano le imprese. Dopo mesi e mesi di attesa è annunciato per domani il decreto bollette ma vista la totale mancanza di coraggio del governo Meloni in questi tre anni lo scetticismo è d'obbligo. Le imprese attendono anche il decreto attuativo sull'iper ammortamento. Regna infine una grande incertezza sulla coda del programma Transizione 5.0 del 2025: non è chiaro se esistano risorse sufficienti a coprire tutte le domande presentate, dopo settimane di annunci contraddittori e scelte pasticciate e confuse". "Il risultato -aggiunge Misiani- è sotto gli occhi di tutti: negli ultimi tre anni il sistema manifatturiero italiano ha perso un pezzo dopo l'altro e il governo che si era proclamato ‘vicino alle imprese' le ha in realtà lasciate sole, senza una strategia credibile e senza strumenti adeguati. Le energie dell'esecutivo sembrano concentrate più sulla lottizzazione dei consigli di amministrazione delle società partecipate dallo Stato che sul rilancio dell'industria e dell'occupazione". "Servono subito risposte chiare, risorse certe e una politica industriale vera. Continuare con una politica di annunci senza ricadute concrete significa condannare il Paese al declino”, conclude Misiani.

Nell'Aula di Montecitorio si sono svolte nella mattinata di oggi

Nell'Aula di Montecitorio si sono svolte nella mattinata di oggi

Nell'Aula di Montecitorio si è svolta stamattina la dichiarazione di voto sulla fiducia al governo posta sul decreto-ucraina. L'esito è stato di 207 deputati a favore, 119 contrari e 4 astenuti. Fra i sì, anche quelli dei "vannacciani" Rossano Sasso, Edoardo Ziello ed Emanuele Pozzolo. Il generale Roberto Vannacci ha però ribadito la contrarietà verso il contenuto provvedimento, che verrà votato nel pomeriggio alla Camera. "Manterremo i nostri ordini del giorno che contengono l'impegno a interrompere le forniture di armi, a favore dell'esercito di Zelensky e voteremo, altresì, contro nel voto finale ha sottolineato il generale e presidente del neo-partito Futuro Nazionale - Non ci prestiamo ai giochini di chi vorrebbe addossarci l'etichetta di essere insieme ai Bonelli, Fratoianni, Renzi, Conte e Schlein di turno, ma, al contempo, non rinunciamo alla nostra identità". Il decreto-legge Ucraina contiene disposizioni urgenti per la proroga dell'autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari in favore delle autorità governative di Kyev. Fra i no alla fiducia di stamane, i partiti di opposizione Avs, M5s e Pd. Sebbene i dem, secondo quanto si apprende, voteranno invece favorevolmente al decreto-Ucraina. L'aula del Senato esaminerà e voterà il dl Ucraina nella settimana dal 24 al 26 febbraio. Lo dice la presidente di turno di palazzo Madama, Licia Ronzulli, in apertura di seduta

Giorgia annuncia le date del “G – Summer”

Giorgia annuncia le date del “G – Summer”

E’ davvero un momento d’oro per Giorgia, che ora può festeggiare la certificazione per il suo ultimo album “G” e il lancio del tour estivo. Dopo l’esperienza di Taratata, con tanto di notte “folle” tra amiche (qui potete l’articolo), la cantante romana è pronta a incontrare i suoi fan e a portare la sua musica […] Articolo Giorgia annuncia le date del “G – Summer” su Radio Bruno .