Botte al Gabibbo: il pupazzone rosso di Striscia la Notizia spintonato e buttato a terra a Milano. Cosa è accaduto

Botte al Gabibbo: il pupazzone rosso di Striscia la Notizia spintonato e buttato a terra a Milano. Cosa è accaduto

Hanno picchiato il Gabibbo. Per la prima volta in 36 anni di carriera come protagonista di Striscia la Notizia, il pupazzone è stato malmenato. L’episodio è avvenuto a Milano, dove il Gabibbo è stato inviato sul campo per realizzare un servizio su due storiche battaglie di Striscia: quelle su chi occupa indebitamente il posto dei […] L'articolo Botte al Gabibbo: il pupazzone rosso di Striscia la Notizia spintonato e buttato a terra a Milano. Cosa è accaduto proviene da Il Fatto Quotidiano .

Gratteri, il video choc: "Voteranno Sì indagati e massoneria deviata"

Gratteri, il video choc: "Voteranno Sì indagati e massoneria deviata"

Ancora una volta, bufera attorno Nicola Gratteri per un nuovo clamoroso scivolone nella sua campagna per il No al prossimo referendum della giustizia. Dopo aver fatto discutere, e molto, per la fake news che aveva rilanciato su Giovanni Falcone e la sua contrarietà alla separazione delle carriere, il procuratore di Napoli ci è ricascato e ha lasciato tutti a bocca aperta. “Voteranno per il No le persone perbene. Voteranno per il Sì gli indagati, gli imputati, la massoneria deviata, tutti i centri di potere che non avrebbero vita facile con una giustizia efficiente” ha dichiarato in un'intervista a L'altro Corriere Tv. Una differenza tra i due popoli del Si e del No che sarebbe quindi non solo umana ma anche giudiziaria secondo il procuratore. Chi sosterrà la riforma voluta dalla maggioranza sarebbe quindi un criminale, mentre chi voterà contro sarà una persona perbene. Ne uccide più la lingua che la spada. La migliore risposta a #Gratteri è l'ironia del nostro Presidente @avvbenedetto #SìSepara pic.twitter.com/0iE8BhlhQ9 — Fondazione Luigi Einaudi (@fleinaudi) February 12, 2026 Un nuovo capitolo delle dichiarazioni discutibili di Gratteri in piena trance da campagna referendaria, che fa seguito ad altre rilasciate di recente dalla Gruber su La 7 in cui chiamava all'adunata le opposizioni e le strigliava: “Penso che i partiti non stiano facendo abbastanza per sostenere il No al referendum. Hanno aspettato tanto, hanno iniziato a muoversi quando il consenso per il No è salito – spiegava, come ricostruito da Il Giornale – Devi fare una lotta se sei convinto, quando nessuno crede nel recupero, non si interviene per convenienza, se conviene o meno. Ora inizio a vedere attività, ma non con molta forza e convinzione".

Delusione a Kiev per Heraskevych: "Follia escluderlo dai Giochi"

Delusione a Kiev per Heraskevych: "Follia escluderlo dai Giochi"

Roma, 12 feb. (askanews) - Delusione per le strade di Kiev dopo la squalifica dalle Olimpiadi di Milano Cortina dell'atleta ucraino di skeleton Vladyslav Heraskevych, dopo che si è rifiutato di gareggiare senza il suo casco con raffigurati gli atleti ucraini rimasti uccisi dall'invasione della Russia ad oggi. "Penso che questa sia una follia assoluta ai giorni nostri", afferma un uomo, "dovrebbero accendere le notizie sull'Ucraina e vedere cosa è successo ieri sera, cosa succede ogni notte nelle città, quando le persone si siedono al freddo, senza acqua, senza riscaldamento, senza elettricità...". "Si è sacrificato molto, parlando apertamente e ricordando a tutti, alle Olimpiadi, quanti atleti sono morti. Ha fatto un sacrificio" dice una donna. "Sono orgoglioso del nostro atleta per la sua posizione, per non essersi arreso, nemmeno a costo della sua carriera sportiva, soprattutto sapendo quanto sia importante per un atleta" aggiunge un ragazzo.

Butta per errore 20 lingotti d'oro: i carabinieri li recuperano in discarica

Butta per errore 20 lingotti d'oro: i carabinieri li recuperano in discarica

Un gesto distratto, pochi secondi, e un patrimonio finito nei rifiuti. È quanto accaduto a un uomo di 57 anni nel Salento, che ha gettato per errore nella spazzatura una scatola contenente 20 lingotti d’oro, per un valore complessivo vicino ai 120 mila euro. L’episodio si è verificato a Torre Lapillo, marina di Porto Cesareo (in Salento). L’uomo aveva appena buttato un sacchetto in uno dei cestini lungo via Bonomi, ignaro che al suo interno ci fosse anche una scatola di latta con i lingotti, accumulati nel tempo e acquistati con regolare documentazione. La scoperta è arrivata solo il giorno dopo. Resosi conto dell’accaduto, si è rivolto ai carabinieri per segnalare l’errore. Un racconto che inizialmente è apparso improbabile, ma che ha trovato conferma grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. Ricostruito il percorso dei rifiuti, le ricerche si sono spostate nella discarica di Ugento, dove erano già stati conferiti i carichi raccolti dai mezzi compattatori. Dopo un lungo lavoro di verifica e selezione, i militari sono riusciti a recuperare il contenitore con tutti i lingotti. L’oro è stato restituito al proprietario.

Anguillara Sabazia, la svolta in Procura: il complice di Claudio Carlomagno

Anguillara Sabazia, la svolta in Procura: il complice di Claudio Carlomagno

La Procura di Civitavecchia ha compiuto un’importante accelerazione nelle indagini sul delitto di Federica Torzullo , 41 anni, uccisa dal marito Claudio Carlomagno, 44 anni, imprenditore nel settore degli scavi. Carlomagno, reo confesso fin dal gennaio 2026, è detenuto in carcere con l’accusa di femminicidio e occultamento di cadavere. Il corpo della donna, colpita da numerose coltellate (23 secondo l’autopsia), fu ritrovato sepolto in una buca predisposta nell’azienda familiare.Secondo il procuratore capo Alberto Liguori, l’omicidio non fu un gesto impulsivo ma premeditato da tempo. La decisione di "disfarsi di Federica" maturò durante il periodo natalizio, quando la vittima, stanca dell’ostruzionismo del marito e della convivenza da separati in casa, pose un ultimatum: "Dopo le feste di Natale ognuno si sarebbe dovuto trasferire in domicili diversi da quello familiare", ossia dalla villetta di via Costantino 9, dove vivevano con il figlio di 9 anni. Carlomagno "realizza che ormai la melina era inutile e che i suoi piani, come aveva previsto, sarebbero saltati: così recupera il coltello che aveva occultato all’abbisogna e infierisce su Federica". Il delitto avvenne tra le ultime ore dell’8 gennaio e le prime del 9 gennaio 2026, probabilmente in ambienti diversi dal bagno, con un coltello ancora non ritrovato. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46195719]] Liguori , in un comunicato, annuncia che "successivamente al deposito delle consulenze tecniche", sui cellulari dell’indagato e sull’autopsia, "avremo conferma delle previsioni già ragionevolmente attese dall’evidenza indiziaria già raccolta: omicidio consumato tra le ultime ore dell’8 gennaio e le prime del 9 gennaio 2026 in ambienti anche diversi dal vano bagno; utilizzo di un coltello non ancora ritrovato; predisposizione della buca dove poi sarà sepolta Federica; presenza di terze persone nella fase antecedente , coeva o successiva alla consumazione del reato tenuto conto dell’inverosimile ricostruzione fornita: solo 40 minuti per consumare il reato ed eliminare le tracce in perfetta solitudine". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46255956]]