Camion esplode davanti alle case: le operazioni dei vigili del fuoco
A saltare letteralmente in aria è stato un camion che, a quanto si apprende da fonti dei soccorsi, era carico di bombole di ossigeno, forse diretto all’ospedale. Paura a Biebbiena
A saltare letteralmente in aria è stato un camion che, a quanto si apprende da fonti dei soccorsi, era carico di bombole di ossigeno, forse diretto all’ospedale. Paura a Biebbiena
Tre ragazzi riminesi hanno chiesto e ottenuto dalla Prefettura il cambio di cognome, passando da quello paterno a quello materno. Per loro era diventato motivo di vergogna poiché li rendeva oggetto di battute imbarazzanti. Continua a leggere
Mattinata di paura a Bibbiena, in provincia di Arezzo, per un furgone carico di bombole di ossigeno terapeutico che si è incendiato, dando vita a diverse esplosioni. E’ accaduto nella mattinata di oggi, giovedì 12 febbraio, poco dopo le 10.00, sulla SP 208, in via Michelangelo. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco del […] Articolo Furgone con bombole d’ossigeno prende fuoco: 6 persone ferite su Radio Bruno .
Recruté cet été en provenance de l’Olympique Lyonnais, Lucas Perri est en train de vivre un cauchemar à Leeds United. Il y a encore six mois, Lucas Perri faisait le bonheur de l’Olympique Lyonnais. (…)
Federica Brignone spinge al massimo, è morbida, tecnica, veloce e invincibile sull’Olympia delle Tofane. La tigre è ufficialmente tornata e il suo ruggito ha conquistato l’oro olimpico al SuperG femminile di Milano Cortina 2026. A 10 mesi dal terribile infortunio […] L'articolo Dall’infortunio all’Olimpo: Federica Brignone conquista l’oro al SuperG sembra essere il primo su iO Donna .
I sindacati hanno confermato lo sciopero del trasporto aereo indetto per lunedì 16 febbraio, durante le Olimpiadi invernali di Milano Cortina , e per sabato 7 marzo, durante le Paralimpiadi. Nessuna conciliazione, quindi, né con il Garante né con il ministro dei Trasporti Matteo Salvini . "Le azioni di sciopero sono state proclamate a sostegno delle vertenze per il rinnovo del Ccnl e di contratti aziendali di lavoro scaduti da molti mesi, ed in presenza di trattative infruttuose con aziende sorde alle legittime istanze, aziende che non hanno dato prova di volerli rinnovare a condizioni adeguate, rendendo, di fatto, impossibile la cancellazione o il differimento delle azioni sindacali legittimamente proclamate”, hanno dichiarato in una nota Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ta, Anpac e Anp. Nelle scorse ore, la Commissione di garanzia aveva chiesto di spostare lo sciopero nel periodo tra il 24 febbraio e il 4 marzo, “non interessato dal calendario delle competizioni”. Una richiesta appoggiata anche da Salvini, che aveva commentato: “Ha fatto bene, venerdì inviteremo i sindacati e se dicessero di no, interverrò con una precettazione perché con le Olimpiadi stiamo dando al mondo un'immagine di efficienza e non possiamo bloccare non solo i cittadini ma anche gli atleti olimpici e paralimpici". Oggi i sindacati hanno replicato dicendo che le azioni di sciopero nel trasporto aereo "sono state proclamate da tempo, così come da tempo era nota la programmazione dei Giochi olimpici". E ancora: “Non possiamo accogliere l’invito delle istituzioni, abbiamo massimo senso di responsabilità verso i lavoratori e verso il Paese”. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46158377]] E Salvini, a sua volta, ha diffuso una nota molto dura nei confronti dei sindacati "che ignorano le richieste del garante e le proposte di mediazione del ministero": "Si dimostrano irresponsabili e anti-italiani . Mentre il mondo guarda a Milano Cortina 2026 con interesse e ammirazione, pensare di bloccare il traffico aereo è assurdo. Si tratta di un affronto non solo ai cittadini ma anche agli atleti olimpici e paralimpici. Sapremo rispondere con forza, pretendendo il rispetto della legge e dell'Italia", ha sottolineato il ministro. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:45529073]]
Per evitare lo spreco alimentare ci vogliono più consapevolezza e responsabilità quando si va al supermercato. A dirlo, a Tgcom24, è il prof. Andrea Segré, direttore dell'Osservatorio Waste Watcher International. L'esperto suggerisce di dotarsi di una lista della spesa al fine di non comprare più alimenti di quelli di cui si necessita realmente. In cucina, dice Segré, un grande alleato anti-spreco potrebbe essere lo "sprecometro". Si tratta di un'applicazione creata dall'Osservatorio che permette ci censire il contenuto del frigorifero e, in base ai prodotti presenti, suggerisce ricette create ad hoc da alcuni cuochi al fine di utilizzare tutto ciò che si ha in casa evitando, appunto, lo spreco.
Funghi spaziali e asteroidi: l'esperimento sulla ISS che cambia l'economia dello spazio. Scoperto come estrarre palladio e platino in microgravità usando i microbi. L'articolo BioAsteroid: come funghi e batteri estraggono platino e palladio nello spazio (e perché cambia tutto) proviene da Scenari Economici .
La primavera 2026 punterà tutto sulla dolcezza irresistibile dei profumi donna fruttati, più golosi e originali che mai. Merito di lavorazioni sofisticate, di note succose come fragola, pesca e frutta esotica, i primis, accostamente con vaniglia, legni chiari, muschi e […] L'articolo Profumi donna fruttati: fragola, pesca e maracuja conquistano tutte sembra essere il primo su iO Donna .
Fontana "Assemblea costituente fu il segno della rinascita del Paese"
Nell'ultimo quinquennio, su 872 cause e 375 sentenze emesse, soltanto 15 condanne per responsabilità civile dei magistrati. Sono questi i numeri della legge, che secondo l'Anm avrebbe penalizzato, e non poco, la categoria dei giudici. Ancora più eclatante il dato degli ultimi dodici mesi: su 61 sentenze soltanto 3 condanne. Ecco perché, secondo Enrico Costa, il deputato che, attraverso un post X, ha portato alla ribalta il caso, nel 2015 non ci sarebbe stata alcuna «legge contro le toghe», come invece sosteneva il sindacato di categoria. Si tratterebbe, al contrario, delle classiche «difese corporative» di chi, ogni volta che si prova a cambiare lo status quo, grida allo scandalo. L'accusa, dunque, verso i membri dell'associazione di categoria che, in queste ore, non perdono occasione per criticare il cambiamento voluto dal ministro Nordio. «Oggi – sottolinea – fanno esattamente come allora. Strillano all'intimidazione, lanciano slogan terrorizzanti, solo ed esclusivamente per continuare a non rispondere degli errori». Non c'è giorno che non c'è una nota del solito presidente Parodi in cui viene criticata la tanto discussa separazione delle carriere. Nell'ultima presentazione del suo libro, aveva spiegato come «un pm non specializzato è debole nella lotta a un certo tipo di criminalità». Il dibattito sul prossimo referendum, d'altronde, è centrale nell'agenda setting. Stasera il Guardasigilli, a Porta a Porta, su Rai 1, si confronterà col presidente del Comitato per il No Giovanni Bachelet. Le associazioni per il Sì, invece, scenderanno in piazza dal 2 all'8 marzo. Il luogo prescelto per la loro “maratona oratoria”, dovrebbe essere la centralissima Piazza Cavour. Si attende soltanto l'autorizzazione. «Questa iniziativa – spiega Francesco Petrelli, presidente dell'Unione delle Camere Penali - nasce dalla convinzione che oggi non basti più limitarsi a sventare le falsità del No, ma occorra, in modo più convinto e doveroso, svelare ai cittadini le ragioni del Sì e tornare finalmente al merito della riforma». Scoppia, intanto, la polemica per il caso Report. Secondo le organizzazioni favorevoli ai quesiti, nella puntata dell'8 febbraio, dalla trasmissione condotta da Ranucci non sarebbe stata rispettata la par condicio. A segnalarlo il gruppo Facebook del movimento guidato dal costituzionalista Nicolò Zanon, che rivela di aver inviato una segnalazione all'Agcom, dalla quale attende una risposta. Lo stesso esperto di diritto, in un video, spiega di aver invitato chi di dovere a effettuare «le dovute verifiche» per «accertare eventuali irregolarità» che, a suo parere, sono «palesi» e per cui bisognerebbe trarre le «dovute conseguenze di legge».
Nell'ultimo quinquennio, su 872 cause e 375 sentenze emesse, soltanto 15 condanne per responsabilità civile dei magistrati. Sono questi i numeri della legge, che secondo l'Anm avrebbe penalizzato, e non poco, la categoria dei giudici. Ancora più eclatante il dato degli ultimi dodici mesi: su 61 sentenze soltanto 3 condanne. Ecco perché, secondo Enrico Costa, il deputato che, attraverso un post X, ha portato alla ribalta il caso, nel 2015 non ci sarebbe stata alcuna «legge contro le toghe», come invece sosteneva il sindacato di categoria. Si tratterebbe, al contrario, delle classiche «difese corporative» di chi, ogni volta che si prova a cambiare lo status quo, grida allo scandalo. L'accusa, dunque, verso i membri dell'associazione di categoria che, in queste ore, non perdono occasione per criticare il cambiamento voluto dal ministro Nordio. «Oggi – sottolinea – fanno esattamente come allora. Strillano all'intimidazione, lanciano slogan terrorizzanti, solo ed esclusivamente per continuare a non rispondere degli errori». Non c'è giorno che non c'è una nota del solito presidente Parodi in cui viene criticata la tanto discussa separazione delle carriere. Nell'ultima presentazione del suo libro, aveva spiegato come «un pm non specializzato è debole nella lotta a un certo tipo di criminalità». Il dibattito sul prossimo referendum, d'altronde, è centrale nell'agenda setting. Stasera il Guardasigilli, a Porta a Porta, su Rai 1, si confronterà col presidente del Comitato per il No Giovanni Bachelet. Le associazioni per il Sì, invece, scenderanno in piazza dal 2 all'8 marzo. Il luogo prescelto per la loro “maratona oratoria”, dovrebbe essere la centralissima Piazza Cavour. Si attende soltanto l'autorizzazione. «Questa iniziativa – spiega Francesco Petrelli, presidente dell'Unione delle Camere Penali - nasce dalla convinzione che oggi non basti più limitarsi a sventare le falsità del No, ma occorra, in modo più convinto e doveroso, svelare ai cittadini le ragioni del Sì e tornare finalmente al merito della riforma». Scoppia, intanto, la polemica per il caso Report. Secondo le organizzazioni favorevoli ai quesiti, nella puntata dell'8 febbraio, dalla trasmissione condotta da Ranucci non sarebbe stata rispettata la par condicio. A segnalarlo il gruppo Facebook del movimento guidato dal costituzionalista Nicolò Zanon, che rivela di aver inviato una segnalazione all'Agcom, dalla quale attende una risposta. Lo stesso esperto di diritto, in un video, spiega di aver invitato chi di dovere a effettuare «le dovute verifiche» per «accertare eventuali irregolarità» che, a suo parere, sono «palesi» e per cui bisognerebbe trarre le «dovute conseguenze di legge».