Patrizia De Blanck, le ultime strazianti parole: "Quando morirò..."

Patrizia De Blanck, le ultime strazianti parole: "Quando morirò..."

Patrizia De Blanck è morta a 85 anni l'8 febbraio a Roma, dopo una lunga e devastante malattia affrontata nel massimo riserbo, lontana dai riflettori e protetta dalla figlia Giada.L'annuncio è arrivato proprio da Giada De Blanck sui social, con un post commovente e straziante: "Per scelta ho vissuto tutto nel silenzio e nella riservatezza, in un momento estremamente delicato e terribile per tutte e due proteggendola da tutto, dalla sua devastante malattia e affrontando il dolore lontano da tutti. Sono profondamente segnata da questo percorso difficile e doloroso e dilaniata da una sofferenza che non si può spiegare: con lei se n’è andata una parte di me. Vivrò per due, questa è la promessa. Vivrò per lei, che vive dentro di me e nel mio cuore per sempre. Neanche la morte potrà dividerci". Giada ha dedicato la vita alla madre, lottando al suo fianco fino all'ultimo: "Questa volta, nonostante abbia fatto l’impossibile e lottato con tutte le mie forze, non è bastato". Ha descritto un calvario "durissimo e doloroso", segnato da una malattia che ha segnato profondamente entrambe, senza mai crollare per infondere forza e amore a Patrizia. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46259616]] La contessa, icona della mondanità romana e volto amatissimo della tv – da valletta ne "Il Musichiere" negli anni '50 a opinionista da Barbara D'Urso, concorrente all'Isola dei Famosi e al Grande Fratello Vip – ha combattuto con coraggio fino alla fine. La malattia, tenuta segreta e definita "devastante" dalla figlia, ha chiuso un'esistenza piena di glamour, amori, scandali (come l'omicidio del miliardario Farouk Chourbagi nel 1964, di cui era considerata movente) e una presenza costante nei salotti capitolini.Patrizia stessa aveva preannunciato: "Quando morirò mettete una pietra tombale su un'epoca ormai finita". Quel giorno è arrivato: con lei se ne va un simbolo di un'Italia che non c'è più. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46264844]]

Governo: Conte, 'in Italia disastro economico e sociale ma Meloni fabbrica solo nemici'

Governo: Conte, 'in Italia disastro economico e sociale ma Meloni fabbrica solo nemici'

Roma, 10 feb (Adnkronos) - "Ma lei si rende conto che invece di commentare i dati sull'esplosione della cassa integrazione o sull'inchiesta di Milano su Glovo, Giorgia Meloni parla di Andrea Pucci a Sanremo?". Lo dice Giuseppe Conte alla Stampa, proseguendo: "Ha rinunciato da tempo a risolvere i problemi del paese e a fare la Presidente di tutti. Ormai ha abbracciato la logica faziosa del 'con me o contro di me'. Lo scriva che è un modo di fare il premier o-sce-no". "Ma davvero la politica vuole perdere tempo a discutere sul comico che andrà a Sanremo? La verità è che siamo di fronte a uno schema consolidato: questo è uno strumento di distrazione di massa per evitare di affrontare i problemi reali del Paese, sempre più gravi. E anche per svicolare rispetto alla figuraccia del giorno prima in Rai", dice ancora il leader del M5s. "La propaganda non è banale: di fronte alla crescente delusione nel Paese per le promesse tradite, polarizzano lo scontro, serrano i propri ranghi cercando quotidianamente nemici da sbertucciare e denigrare. Questo è possibile grazie al controllo diretto e indiretto di buona parte del sistema mediatico", aggiunge Conte.

Olimpiadi, il mondo guarda Milano: turisti commentano l'organizzazione

Olimpiadi, il mondo guarda Milano: turisti commentano l'organizzazione

Milano, 10 feb. (askanews) - Boston, New York, Canada, Francia, Olanda: il centro di Milano è l'altra pista dei giochi olimpici, dove i turisti arrivati da tutto il mondo per le Olimpiadi si godono la città, nei più classici dei modi, dal selfie coi piccioni alla visita alle guglie del Duomo. Questa coppia di New York è qui per seguire sci e pattinaggio e poi andrà a Cortina e Livigno. "Penso che sia stato fatto una gran bel lavoro, è una grande olimpiade", dicono. "Amiamo Milano, ci piace molto. La gente è favolosa, il cibo incredibile", aggiunge. "Tutto piuttosto bene organizzato" dice un tifoso dalla Francia. "Per i trasporti abbiamo una applicazione che ci aiuta e ci sono tanti volontari in tutta la città quindi è piuttosto facile spostarsi". "È la mia prima volta a Milano, la devo scoprire, è molto bella, soprattutto il centro intorno al Duomo e ora c'è anche bel tempo rispetto ai primi giorni". Questi ragazzi dal Canada, sono veterani delle Olimpiadi. "L'organizzazione è molto buona, noi siamo stati anche a Parigi nel 2024. Sicurezza semplice, trasporti che funzionano e comunicazione chiara, ad esempio su quali stazioni sarebbero state chiuse alla cerimonia inaugurale". "Finora è stato davvero fantastico per me - afferma una volontaria in un momento di riposo - quindi faccio parte di un team e sono circondata da tantissimo sostegno". "Fantastico, è bellissimo essere qui", dicono da Boston. "L'organizzazione olimpica è molto buona, ma alcune cose sono incompiute e non tutto è bello come dovrebbe", commenta critico un olandese, mentre altre sue connazionali si esercitano col tifo davanti al Duomo.