Mauricio Pinilla racconta: "Mi hanno trovato un tumore della pelle, deliravo. Sto seguendo le cure necessarie"

Mauricio Pinilla racconta: "Mi hanno trovato un tumore della pelle, deliravo. Sto seguendo le cure necessarie"

Mauricio Pinilla, ex attaccante cileno che ha calcato i campi di calcio italiani con le maglie di Chievo, Grosseto, Cagliari, Genoa, Palermo e Atalanta, sta affrontando la partita più importante della sua vita. Pinilla, infatti, ha rivelato di aver ricevuto una diagnosi di tumore della pelle. Ritiratosi dal  calcio giocato nel 2021, Pinilla ha raccontato il momento della scoperta in un’intervista a Metro Tv, spiegando come tutto sia emerso durante alcuni controlli medici.Calcio Quote fornite da Sitiscommesse.com e aggiornate ogni 5 minuti. I bonus sono a scopo informativo per i nuovi utenti. LE PAROLE DI PINILLA "Mi hanno diagnosticato una prostatite, sono finito in clinica e, dopo una serie di esami per alcune macchie comparse sulla pelle, mi hanno rilevato un cancro della pelle", ha raccontato a Metro TV . "Devono bruciare queste macchioline e si dovrebbe risolvere in poco tempo. Sto seguendo la terapia necessaria. Sono arrivato con 41 di febbre, delirando. Mi sento molto bene, anche se a volte ho delle crisi di angoscia che sto curando con l’aiuto di farmaci e di un percorso psicologico".

L'obiettivo dichiarato è «evitare la mentalità del 'se solo l'avessi saputo'» (e non è un caso che i destinari siano proprio i 29 enni). «Senza ingiunzione o pressione sociale». Già: ma che effetto vi farebbe?

L'obiettivo dichiarato è «evitare la mentalità del 'se solo l'avessi saputo'» (e non è un caso che i destinari siano proprio i 29 enni). «Senza ingiunzione o pressione sociale». Già: ma che effetto vi farebbe?

La Ministra della Salute Stéphanie Rist ha messo le mani avanti. L’obiettivo della lettera, inviata ai 29enni di Francia nel 2026, non è di dire loro di fare figli a tutti i costi. Piuttosto è “evitare la mentalità del ‘se […] L'articolo Una lettera ai 29enni: parliamo di fertilità? L’iniziativa francese per il “riarmo demografico” sembra essere il primo su iO Donna .

Poste e Ministero Esteri siglano un protocollo d'intesa per promuovere export italiano, il servizio

Poste e Ministero Esteri siglano un protocollo d'intesa per promuovere export italiano, il servizio

(Agenzia Vista) Roma, 12 febbraio 2026 Poste Italiane e Ministero degli Esteri hanno firmato a Roma un protocollo d'intesa per sostenere l'export delle PMI italiane, rafforzando il Made in Italy attraverso nuove sinergie logistiche nell'ambito del Piano d'azione per l'export promosso dalla Farnesina. Courtesy: TgPoste Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Da Satriano a Manziana: così le sentenze per morti a causa di comportamenti aggressivi dei cani non rendono giustizia a nessuno

Da Satriano a Manziana: così le sentenze per morti a causa di comportamenti aggressivi dei cani non rendono giustizia a nessuno

Le persone di riferimento dei tre Rottweiller il cui comportamento aggressivo ha portato alla morte di Paolo Pasqualini condannate in primo grado a un anno di detenzione che non dovranno scontare. A Satriano la Cassazione mette fine al processo nei confronti del pastore custode dei 13 cani che hanno causato la morte di Simona Cavallaro con una condanna a tre anni. Tra leggi che non vengono applicate, mancanza di dati e verifiche e sentenze che lasciano i parenti sgomenti, in Italia si continua a navigare a vista rispetto alla relazione tra persone e cani. Continua a leggere

Da Satriano a Manziana: così le sentenze per morti a causa di comportamenti aggressivi dei cani non rendono giustizia a nessuno

Da Satriano a Manziana: così le sentenze per morti a causa di comportamenti aggressivi dei cani non rendono giustizia a nessuno

Le persone di riferimento dei tre Rottweiller il cui comportamento aggressivo ha portato alla morte di Paolo Pasqualini condannate in primo grado a un anno di detenzione che non dovranno scontare. A Satriano la Cassazione mette fine al processo nei confronti del pastore custode dei 13 cani che hanno causato la morte di Simona Cavallaro con una condanna a tre anni. Tra leggi che non vengono applicate, mancanza di dati e verifiche e sentenze che lasciano i parenti sgomenti, in Italia si continua a navigare a vista rispetto alla relazione tra persone e cani. Continua a leggere

John Cabot University names Antonia Maioni as next president

John Cabot University names Antonia Maioni as next president

John Cabot University has announced the appointment of Antonia Maioni as its next president, marking a new chapter for the American liberal arts institution in the heart of Rome. Maioni, a Canadian academic leader with an extensive background in higher education governance and public policy, takes on the role at a moment when international universities are facing mounting pressures, from demographic shifts and geopolitical tensions to the rapid integration of artificial intelligence in teaching and research. A background in global higher educationBefore her appointment, Maioni held senior leadership roles at McGill University, one of Canada’s leading research institutions. Her academic work has focused on comparative public policy, health systems, and the intersection between politics and social welfare, fields that increasingly overlap with debates on global inequality and access to education. Her experience at a major North American university is particularly relevant for John Cabot, which positions itself as a bridge between the United States and Europe. Founded in 1972 and accredited in the US, JCU has built its identity around small class sizes, a strong liberal arts curriculum, and a diverse student body drawn from more than 70 countries. A strategic moment for JCUJohn Cabot University has grown steadily over the past decade, expanding its academic offerings and investing in facilities such as the Guarini Campus in Trastevere. Yet, like many international institutions, it operates in an increasingly competitive landscape. Rome remains a powerful draw for American and international students seeking a study-abroad or full degree experience. At the same time, rising costs, visa uncertainties, and shifting perceptions about the value of humanities degrees have pushed universities to articulate more clearly what distinguishes them. Maioni’s appointment signals continuity with JCU’s liberal arts mission, but also a renewed emphasis on strategic positioning. Her leadership is expected to focus on strengthening academic partnerships, enhancing research visibility, and reinforcing the university’s financial sustainability. A bridge between North America and RomeFor a US-accredited university embedded in Italy’s capital, leadership requires diplomatic as well as academic skill. JCU operates within Italy’s regulatory framework while maintaining American accreditation standards, a dual identity that is both an advantage and a logistical challenge. Maioni’s international background and experience in complex institutional environments may prove crucial in navigating these dynamics. Her appointment also reflects a broader trend of globally mobile academic leaders who move between continents, bringing cross-border experience to increasingly international campuses. Continuity and transitionMaioni will succeed Franco Pavoncello, who is stepping down after more than a decade at the helm of the institution. Pavoncello’s tenure has been closely associated with John Cabot’s growth and consolidation as a respected US-accredited university in Italy. Under his leadership, JCU expanded its academic programs, strengthened its fundraising capacity, and invested in infrastructure, most notably through the development of the Guarini Campus in Trastevere. Enrollment grew steadily during his presidency, and the university sharpened its profile as a destination for American degree-seeking students and study-abroad participants, while also attracting an increasingly diverse international student body. Beyond bricks and mortar, Pavoncello worked to reinforce JCU’s academic credibility and governance structure, helping position the university as a stable and independent institution within Rome’s competitive higher education landscape. Looking aheadAs John Cabot University prepares for its next phase, the selection of Antonia Maioni suggests an intention to consolidate its role as a boutique yet ambitious institution within Rome’s higher education ecosystem. In a city known for its layers of history, universities must constantly redefine their relevance. With new leadership at the helm, JCU will be tested on how effectively it can balance tradition with innovation, and local roots with global reach.