Influenza e problemi cardiaci scoperto il meccanismo che può causare infiammazione

Influenza e problemi cardiaci scoperto il meccanismo che può causare infiammazione

Quando pensiamo all’ influenza , immaginiamo febbre, tosse, dolori muscolari e qualche giorno a letto. In realtà, in alcune persone , soprattutto anziani o soggetti con problemi cardiaci, l’influenza può avere conseguenze più serie e coinvolgere anche il cuore. Un recente studio pubblicato sulla rivista scientifica Immunity ha aiutato a capire meglio cosa succede nel nostro organismo e perché, in certi casi, il virus influenzale può provocare danni al muscolo cardiaco . L’influenza nasce come infezione respiratoria e colpisce principalmente i polmoni. Tuttavia, i ricercatori hanno scoperto che alcune cellule del sistema immunitario, incaricate normalmente di difenderci dalle infezioni, possono involontariamente trasportare il virus fino al cuor e. In pratica, queste cellule agiscono come una sorta di “mezzo di trasporto”: dopo aver incontrato il virus nei polmoni, migrano in altre parti del corpo, compreso il muscolo cardiaco. Qui il virus può entrare in contatto con le cellule del cuore, chiamate cardiomiociti, che sono fondamentali per la contrazione e il corretto funzionamento dell’organo. Una volta che il virus raggiunge il cuore, il sistema immunitario reagisce producendo grandi quantità di sostanze chiamate interferoni, che servono a combattere le infezioni virali. Il problema è che, se questa risposta è troppo intensa, può generare un’infiammazione eccessiva. E proprio questa infiammazione può danneggiare il tessuto cardiaco , riducendo temporaneamente o, nei casi più gravi, in modo significativo la capacità del cuore di pompare sangue in modo efficiente. Questo meccanismo potrebbe spiegare perché durante le epidemie influenzali si osserva un aumento di eventi cardiovascolari come infarti, scompensi cardiaci o aritmie, specialmente nelle persone già fragili dal punto di vista cardiaco. La scoperta è importante perché chiarisce un legame che da tempo i medici avevano osservato: l’influenza non è solo una malattia “respiratoria”, ma può avere effetti sistemici, coinvolgendo diversi organi. Comprendere il meccanismo cellulare alla base dei danni cardiaci apre la strada a possibili terapie mirate, capaci di modulare la risposta infiammatoria e proteggere il cuore nei casi più gravi. Allo stesso tempo, questi risultati rafforzano un messaggio già noto: prevenire l’influenza è fondamentale, soprattutto per chi soffre di patologie cardiovascolari. La vaccinazione antinfluenzale, in questo senso, non protegge solo dai sintomi classici, ma può contribuire a ridurre il rischio di complicanze più serie. L’influenza non va sottovalutata. Anche se nella maggior parte dei casi si risolve senza conseguenze, in alcune persone può attivare meccanismi infiammatori che coinvolgono il cuore. Grazie alla ricerca scientifica, oggi sappiamo qualcosa in più su come questo accade — un passo avanti importante per proteggere la salute dei più vulnerabili.

Francesca Albanese sulla richiesta francese di dimissioni: “Mi si accusa di antisemitismo per un video manipolato. Ora il ministro chieda scusa”

Francesca Albanese sulla richiesta francese di dimissioni: “Mi si accusa di antisemitismo per un video manipolato. Ora il ministro chieda scusa”

“Mi aspetto che il ministro si scusi perché ha detto una cosa sbagliata. Se non lo farà è malafede”. Così Francesca Albanese ha replicato alle accuse arrivate dal ministro per gli Affari esteri francesi Barrot che ieri ha chiesto le dimissioni della relatrice speciale Onu per la Palestina. Collegata con l’eurodeputata Cecilia Strada con il […] L'articolo Francesca Albanese sulla richiesta francese di dimissioni: “Mi si accusa di antisemitismo per un video manipolato. Ora il ministro chieda scusa” proviene da Il Fatto Quotidiano .

“Mi sono dato due regole: non fare cose con i nazisti e non fare le cose elettorali. Prima era facile evitarlo, oggi molto meno”: così Zerocalcare – IL VIDEO

“Mi sono dato due regole: non fare cose con i nazisti e non fare le cose elettorali. Prima era facile evitarlo, oggi molto meno”: così Zerocalcare – IL VIDEO

Zerocalcare (vero nome Michele Rech) è stato ospite di “Supernova”, il podcast di Alessandro Cattelan. Il fumettista italo-francese ha raccontato di quando nel 2025 ha pubblicato “Nel nido dei serpenti”, nato inizialmente per uno spazio su Internazionale ma poi trasformato in un libro. L’autore affronta una delle vicende più controverse degli ultimi anni, che coinvolge […] L'articolo “Mi sono dato due regole: non fare cose con i nazisti e non fare le cose elettorali. Prima era facile evitarlo, oggi molto meno”: così Zerocalcare – IL VIDEO proviene da Il Fatto Quotidiano .

Hypershell X Ultra, si può ciaspolare nella neve con un esoscheletro? La prova del Fatto.it

Hypershell X Ultra, si può ciaspolare nella neve con un esoscheletro? La prova del Fatto.it

Titanio e carbonio, per 1,8 kg di peso. Autonomia promessa di 30 km con un risparmio di fatica vicino al 40%. Prezzo: 1999 euro. Questi i numeri sulla carta di Hypershell X Ultra, modello di punta della gamma di esoscheletri di Hypershell. E’ davvero così? Ilfattoquotidiano.it lo ha messo alla prova nella neve dell’Alpe Devero […] L'articolo Hypershell X Ultra, si può ciaspolare nella neve con un esoscheletro? La prova del Fatto.it proviene da Il Fatto Quotidiano .

Tajani “Il Piano Mattei è una priorità strategica”

Tajani “Il Piano Mattei è una priorità strategica”

ROMA (ITALPRESS) – “I rapporti con l'Africa rappresentano una priorità strategica importante per il governo italiano. Vogliamo fare di più e vogliamo farlo meglio, secondo un approccio paritario, non neocoloniale e basato sul mutuo interesse. Il Piano Mattei incarna una strategia fondata su questi principi: una cooperazione concreta e un dialogo politico costante. L'obiettivo è finanziare – grazie a una dotazione iniziale di 5.5 miliardi – progetti che rispondano a bisogni concreti, identificati insieme ai partner africani”. Lo afferma il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un'intervista al quotidiano Avvenire. “Penso, ad esempio, alla partecipazione nella realizzazione del Corridoio di Lobito e agli innovativi progetti di trasformazione dei sistemi agricoli africani. E questa visione italiana sarà il motore del vertice Italia-Africa che il presidente del Consiglio Giorgia Meloni porta ad Addis Abeba in questo fine settimana”, aggiunge. – Foto IPA Agency – (ITALPRESS).

Funerali De Blanck, le lacrime della figlia Giada: "Non mi aspettavo tutto questo amore"

Funerali De Blanck, le lacrime della figlia Giada: "Non mi aspettavo tutto questo amore"

Si sono svolti a Roma, nella chiesa di Gran Madre di Dio a Ponte Milvio, i funerali della contessa e volto televisivo, Patrizia De Blanck. In prima fila la figlia Giada, con cui la contessa era legatissima. "La paura più grande di mamma é che rimanessi sola: non mi aspettavo tutto questo amore. Non so come ringraziarvi", ha detto tra le lacrime Giada De Blanck prima di entrare in chiesa

Sinner, la rivelazione di Courier: "Ora non ti senti più sicuro"

Sinner, la rivelazione di Courier: "Ora non ti senti più sicuro"

Il 2026 si è aperto con un segnale fortissimo lanciato da Carlos Alcaraz : il trionfo agli Australian Open e il completamento del Career Grand Slam . Un risultato che lo proietta già tra i grandi della storia, ma che al tempo stesso alimenta una rivalità destinata a infiammare il circuito per anni: quella con Jannik Sinner . I due si stanno dividendo il palcoscenico più importante del tennis mondiale, lasciando agli altri solo le briciole. A sottolineare la portata del loro dominio è stato Jim Courier . L’ex numero uno del mondo, intervenuto al podcast Tennis Insider Club , ha fotografato la situazione con grande chiarezza: “Nell’ultimo anno e mezzo hanno vinto tutti gli Slam — ha detto — Possono giocare su qualsiasi superficie, sono giovani e si muovono incredibilmente bene”. Non solo talento, dunque, ma completezza tecnica e atletica, qualità che li rende competitivi ovunque. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46285550]] Courier si è poi soffermato su un aspetto ancora più impressionante: l’assenza di vulnerabilità evidenti: “Per gran parte della storia del tennis si poteva essere un grande giocatore pur avendo qualche punto debole — ha così proseguito — In questo momento, Sinner e Alcaraz non hanno punti deboli ”. Un’affermazione pesante, soprattutto se confrontata con i giganti del passato. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46298335]] L’americano ha ricordato poi come anche i miti abbiano dovuto lavorare per colmare le proprie lacune: “ Rafa Nadal ha finito per non avere punti deboli — ha concluso — Roger Federer ha cambiato racchetta alla fine della sua carriera e il suo rovescio è diventato un’arma, specialmente contro Rafa. Nella mia generazione, anche Sampras aveva un lato dove potevi giocare in sicurezza, il suo rovescio. Questo non esiste più. Non c’è nessun punto in cui ti senti sicuro”.