Rome suspends Lime sharing service

Rome suspends Lime sharing service

Rome suspends, as from 11 February, Lime sharing service over repeated rule violationsRome has ordered the temporary suspension of the shared mobility service operated by Lime, one of the main providers of electric scooters and bikes in the capital, following repeated violations of city regulations on parking and fleet management. The decision, taken by Rome Capitale, will see Lime’s scooters and bicycles removed from the streets for a period of 30 days. During the suspension, users will not be able to rent Lime vehicles through the app, effectively cutting off the service across the city. According to municipal authorities, the measure was triggered by ongoing problems linked to improper parking and failure to comply with contractual obligations governing shared mobility services. Officials cited the widespread presence of vehicles left on pavements, near crossings and in areas that obstruct pedestrian movement, despite repeated warnings and penalties already issued to the operator. Shared bikes and scooters have become a familiar part of daily life in Rome, particularly for short trips and so called last mile journeys connecting users to public transport hubs. At the same time, the rapid growth of micromobility has fuelled controversy, with residents and city officials raising concerns about safety, accessibility and the use of public space, especially in historic and high footfall areas. The suspension of Lime fits into a broader effort by the city administration to tighten control over sharing services and enforce stricter standards. In recent months, Rome has signalled that operators failing to respect rules on parking, redistribution and maintenance risk sanctions, including temporary or permanent suspension of their licences. While the measure has been welcomed by some residents frustrated by what they describe as chaotic parking, mobility advocates warn that suspensions of this kind can undermine sustainable transport goals. They argue that shared scooters and bikes, if properly regulated, play an important role in reducing car use and easing pressure on an already strained public transport system. Lime has not yet issued a detailed public response to the suspension. Under current rules, the company will be able to resume operations once the 30 day stop ends, provided it demonstrates compliance with municipal requirements. The case highlights the fragile balance Rome continues to navigate between promoting greener forms of mobility and protecting public space in one of Europe’s most complex urban environments.

Milano-Cortina, fango su Sighel: "Sbruffone, arrogante". Insulti all'italiano

Milano-Cortina, fango su Sighel: "Sbruffone, arrogante". Insulti all'italiano

Oro all'Italia nello short track. Quanto andato in scena martedì 10 febbraio alla Milano Ice Skating Arena ha fatto gioire molti, anche il quartetto formato da Arianna Fontana, Elisa Confortola, Thomas Nadalini e Pietro Sighel . Proprio i festeggiamenti di quest'ultimo hanno scatenato la polemica. Il motivo? L'aver tagliato il traguardo di spalle. Sui social in diversi lo hanno definito un gesto "arrogante". E c'è anche chi ci è andato giù più pesante. "Pietro Sighel aveva bisogno di uno show (molto discutibile) per far apprezzare lo sport a cui partecipa… Tra 3 giorni non se lo ricorderà più nessuno e lo short track lo rivedremo tra 4 anni….forse", si legge. E ancora: "Esultanza sbruffoncella", " Mancanza di rispetto per gli avversari". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46292180]] Eppure a riguardo il 26enne trentino è stato chiaro: "Era un'idea che mi era venuta tempo fa - ha spiegato - ed era il momento giusto per mostrarla. Abbiamo fatto una gara perfetta. Non abbiamo sbagliato nulla" e "volevo regalare qualcosa di emozionante, l'ho fatto per il pubblico che quando siamo andati in testa alla gara ci ha spinto moltissimo". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46290853]] Intanto la compagna di squadra, Fontana, entra sempre più di diritto nella storia dello sport italiano. La 35enne pattinatrice di short track si conferma la donna dei record di questa disciplina conquistando la sua 12esima medaglia in sei diverse edizioni dei Giochi Olimpici Invernali. Pietro Sighel che taglia il traguardo di schiena guardando in faccia i cinesi, e agli altri avversari, è impagabile! Grande Italia dello #Shorttrack , Oro nella staffetta mista! #OlimpiadiInvernali2026 pic.twitter.com/D9NE4w4E4G — alessandro tedesco (@a_r_t_66) February 11, 2026

Ricerca, Diana Bracco: "Più donne nelle Stem per guidare l'Ia in sanità"

Ricerca, Diana Bracco: "Più donne nelle Stem per guidare l'Ia in sanità"

Milano, 11 feb. (Adnkronos Salute) - "Il titolo inquadra benissimo il tema e a me fa piacere portare il saluto a questo evento organizzato da Sirm in occasione della Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza. Un appuntamento a cui tengo molto, essendo da sempre impegnata nel far crescere la presenza femminile nelle discipline Stem". Così Diana Bracco, presidente e Ceo del gruppo Bracco, in un videomessaggio inviato alla Società italiana di radiologia medica e interventistica che oggi ha promosso al Centro diagnostico italiano (Cdi) a Milano, in collaborazione con Fondazione Bracco, l'edizione 2026 su 'Intelligenza artificiale: conoscenza, responsabilità e partecipazione'. "Tra le tante iniziative portate avanti da Fondazione Bracco in questi anni - ha ricordato la presidente di Fondazione Bracco e presidente e Ceo del Cdi - cito due progetti per me particolarmente significativi: il 'Manifesto Mind the Stem Gap', rivolto a scuole, famiglie, ragazze e ragazzi per combattere gli stereotipi che ostacolano i percorsi femminili nelle discipline scientifiche; e la mostra 'Una vita da scienziata - I volti del progetto #100esperte', una serie di ritratti realizzati dal celebre fotografo francese Gerald Bruneau: una galleria di biologhe, chimiche, farmacologhe, ingegnere e tante altre, che vuole avvicinare il grande pubblico al volto femminile della ricerca e allo stesso tempo rappresentare la scienza come bellezza, accessibilità e, perché no, divertimento. La mostra è stata portata in diverse sedi italiane e internazionali - cito Washington, Philadelphia, Chicago, Los Angeles, New York, Città del Messico, Praga, Haifa, Panama, Costa Rica - e di recente ha avuto l'onore di essere ospitata presso la Galleria dei Busti della Camera, e presto arriverà anche in Senato". "Tutto questo - ha sottolineato Diana Bracco - lo facciamo mossi da una convinzione molto concreta: senza la piena partecipazione delle donne, la scienza perde intelligenza, profondità e visione. E questo è inaccettabile, tanto più in un momento in cui stiamo affrontando una trasformazione tecnologica senza precedenti, la cui punta di diamante è rappresentata dall'intelligenza artificiale". "Nel nostro ambito della medicina e delle Life sciences, ad esempio, l'Ia offre opportunità straordinarie - ha spiegato Diana Bracco - permettendo di riconoscere pattern che sfuggono all'osservazione umana e di trasformare enormi volumi di dati in informazioni utili per la prevenzione, la diagnosi precoce e la personalizzazione delle cure. In particolare, nel campo della diagnostica stiamo assistendo a un passaggio cruciale: dalle immagini come rappresentazioni visive alle immagini come fonti di informazione quantitativa. Questo significa offrire ai professionisti sanitari strumenti più affidabili per decisioni che incidono profondamente sulla vita delle persone. E' un cambiamento profondo che consolida anche la strada alla cosiddetta medicina predittiva: la diagnostica non si limita più a descrivere ciò che vediamo, ma contribuisce a prevedere ciò che potrebbe accadere, integrandosi in modo sempre più stretto con la medicina di precisione". In questo scenario, ha proseguito, "il ruolo dell'industria è cruciale. Innovare non significa solo sviluppare nuove tecnologie, ma farlo con responsabilità, trasparenza e visione di lungo periodo. In Bracco investiamo con convinzione nelle tecnologie digitali applicate alla sanità e, in particolare, nell'uso dell'intelligenza artificiale per migliorare l'affidabilità e la qualità della diagnostica. Anche il nostro Centro diagnostico italiano, che ospita questo evento della Sirm, porta avanti delle iniziative importanti in ambito Ia. Tra l'altro, proprio tra oggi e domani, il Cdi ha organizzato un bell'evento scientifico a cui so che alcuni di voi parteciperanno su imaging, teranostica e radioligandi, riunendo radiologi, medici nucleari e radioterapisti in un percorso integrato". "Tra i progetti più recenti del Centro diagnostico italiano - ha continuato Diana Bracco - voglio citare Copailot, un programma cofinanziato dalla Regione Lombardia che mira allo sviluppo di una piattaforma digitale collaborativa basata sul concetto di digital twin, una rappresentazione virtuale e dinamica del paziente che integra dati clinici, diagnostici e biologici per supportare la medicina predittiva e personalizzata. Attraverso modelli avanzati di intelligenza artificiale, la piattaforma consentirà di simulare l'evoluzione delle patologie e la risposta ai trattamenti, offrendo ai medici uno strumento di supporto alle decisioni cliniche". Il futuro dell'Ia in medicina, ha concluso, "non dipenderà solo dagli algoritmi, ma dalle persone che li progettano, li validano, li utilizzano e li governano. E le donne devono essere centrali, come forza trasformativa. Ecco perché abbiamo bisogno di più donne che guidino la ricerca, l'industria, la regolamentazione. Abbiamo bisogno del loro sguardo critico, della loro capacità di coniugare innovazione e responsabilità".

Milano-Cortina, Laegreid chiede perdono per le corna? La ex lo umilia: finisce male

Milano-Cortina, Laegreid chiede perdono per le corna? La ex lo umilia: finisce male

Doppia umiliazione per Sturla Holm Laegreid , il norvegese che ha conquistato il bronzo nella 20 km individuale maschile di biathlon martedì pomeriggio alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina sulla neve di Anterselva. L'atleta è arrivato terzo dietro al connazionale Johan Botn e al francese Eric Perrot . Laegreid tutta via ha pensato bene di rubare la scena, oscurando perfino il vincitore, annunciando a botta calda davanti alla telecamera, dopo aver tagliato il traguardo, di aver messo le corna alla fidanzata. "Sei mesi fa ho incontrato l’amore della mia vita, la persona più bella e più gentile del mondo - ha confessato il 28enne, sul punto di piangere -. E tre mesi fa ho commesso il mio errore più grande e l’ho tradita ". Quindi ha proseguito il suo straziante monologo: "Avevo una medaglia d’oro nella mia vita… ho occhi solo per lei. Non so cosa speri di ottenere dicendo queste cose, ma negli ultimi giorni lo sport è passato in secondo piano. Avrei voluto poter condividere tutto questo con lei. Bisogna ammettere quando fai qualcosa che non puoi accettare e ferisci qualcuno che ami così tanto". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46281763]] Parole che hanno fatto il giro del mondo, assai criticate da tifosi che hanno visto nell'iniziativa del norvegese non tanto un sincero pentimento quanto un peloso egocentrismo . Alla auto-umiliazione segue ora la doccia gelata, con la fidanzata del fedigrafo che sembra voler mettere una parola fine alla loro relazione. Medaglia di bronzo o meno. La misteriosa ragazza ha scritto, in forma anonima, al quotidiano norvegese VG : "È difficile perdonare , anche dopo una dichiarazione d'amore così pubblica davanti al mondo intero. Non ho chiesto di essere messa in questa posizione ed è difficile trovarsi qui . Ci siamo sentiti e lui conosce i miei sentimenti a riguardo". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46292189]] Lo stesso Laegreid ha fatto ammenda: "Mi scuso sinceramente per aver rivelato questa storia personale in un giorno felice per il biathlon norvegese. Non sto pensando con lucidità. Le scuse vanno a Johan-Olav (Botn, ndr ), che meritava tutta l'attenzione dopo il suo oro. E vanno alla mia ex fidanzata, che è stata messa sotto i riflettori dei media senza volerlo, spero che stia bene. Non posso tornare indietro, ma voglio lasciarmi tutto alle spalle e concentrarmi sulle Olimpiadi".