Sanremo, Maria Antonietta e Colombre: "Bello arrivare insieme al Festival"

Sanremo, Maria Antonietta e Colombre: "Bello arrivare insieme al Festival"

Milano, 12 feb. (askanews) - Ironici e arguti, Maria Antonietta e Colombre debuttano al 76° Festival di Sanremo tra i Big in gara con "La felicità e basta" (Bomba Dischi / Numero Uno), un brano-manifesto che racchiude il senso profondo del loro percorso umano e artistico condiviso. "Essere a Sanremo per noi sicuramente è un'emozione, è sicuramente un'avventura. Dopo tanti anni di percorsi paralleli io con il mio progetto, Giovanni con il suo progetto, ognuno con i propri dischi, i propri tour, arrivare a questa cosa così bella e mitologica insieme è una grande soddisfazione, quindi siamo orgogliosi e contenti. Sono assolutamente d'accordo. Mi piace pensare che non sia tanto il culmine di un percorso, ma una tappa del percorso e la possibilità di fare tanto altro ancora" racconta il duo che si esibirà all'Aristo con "La felicità e basta" è una canzone che ribalta l'idea della felicità come conquista, merito o premio da guadagnare. "E' nata quest'estate nella nostra cucina. Da lì poi ha preso forma piano piano, fin quando alla fine dell'estate avevamo in mano e ci hanno chiesto se volevamo farla sentire a Carlo Conti. L'abbiamo fatta ascoltare e gli è piaciuta. Al centro della canzone c'è la felicità, però come diritto di tutti, non come un premio che arriva alla fine di una gara. Alla fine di un lungo lavoro, di una grande fatica, ma come diritto di tutti appunto perché siamo vivi e quindi ci meritiamo di essere felici" spiegano Maria Antonietta e Colombre. È un atto di rivendicazione emotiva e civile: la felicità come diritto naturale, come spazio da riprendersi, come gesto semplice e radicale insieme. Un brano che parla di resistenza quotidiana, di fragilità, di dignità personale e collettiva, e della forza di stare in piedi insieme, anche dentro un mondo che spesso sottrae, colpevolizza e schiaccia.

Milano Cortina, il Presidente Mattarella con medaglie d'oro slittino Voetter e Oberhofer: "Favolose"

Milano Cortina, il Presidente Mattarella con medaglie d'oro slittino Voetter e Oberhofer: "Favolose"

(Agenzia Vista) Belluno, 11 febbraio 2026 Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha incontrato a Cortina le campionesse olimpiche dello slittino Andrea Voetter e Marion Oberhofer, complimentandosi con loro per l'impresa, accompagnate dal dt azzurro Armin Zoeggeler. "Siete favolose" ha detto loro il Presidente. Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Il Pd posta un video per il "No" con gli atleti olimpici italiani. Scatta la polemica, post rimosso

Il Pd posta un video per il "No" con gli atleti olimpici italiani. Scatta la polemica, post rimosso

E un altro post se ne va. Il Partito democratico, tramite i suoi profili social, ha pubblicato nella serata di ieri un video che utilizzava gli atleti azzurri del curling per sponsorizzare il No al referendum del 22 e 23 marzo. Il "meme" non è però piaciuto. Innanzitutto a Stefania Constantini e Amos Mosaner , medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Milano Cortina e oro a Pechino 2022 e presenti nel video incriminato. I due hanno risposto con delle storie instagram, sollevando le polemiche: "Chiediamo che le immagini che mi ritraggono vengano rimosse da qualsiasi comunicazione che possa generare un collegamento, diretto o indiretto, tra la mia attività sportiva e iniziative di natura politica". Il presidente del Coni Luciano Buonfiglio ha subito condannato la scelta dell'ufficio social dem: "Resto sbalordito che si utilizzino immagini di atleti per promuovere una scelta politica. I nostri atleti sono in gara e sto aspettando per capire se fossero stati coinvolti, ma io resto esterrefatto da una cosa del genere". Dichiarazioni che hanno spinto il Pd a rimuovere il post e a giustificare l'accaduto tramite la diffusione di una nota di partito: "Il post pubblicato qualche ora fa dall'account del Partito democratico utilizzava l'immagine di un evento sportivo che aveva avuto grande seguito, con un linguaggio comunicativo, quello del meme, che per sua natura funziona grazie alla sua semplicità e si inserisce in un contesto ironico. Non vi era nessuna intenzione di coinvolgere direttamente gli atleti nella campagna referendaria, di attribuire loro una posizione politica, né di strumentalizzare in alcun modo le loro prestazioni sportive, delle quali siamo, come tutti, orgogliosi". "Appena abbiamo appreso della richiesta avanzata da Amos Mosaner e da Stefania Costantini - conlude la nota - dispiaciuti che il post possa essersi prestato a fraintendimenti, è stato rimosso immediatamente". Questione chiusa? Per niente. Da Forza Italia arriva la richiesta al ministro dello Sport Andrea Abodi di andare nell'Aula della Camera per una informativa urgente.  "Avevamo capito che i sostenitori del no non si sarebbero fatti scrupoli ad utilizzare argomenti del tutto estranei - ha detto il deputato forzista Enrico Costa - ma mai avremmo pensato che sarebbero giunti al punto di utilizzare a fini di propaganda la maglia azzurra, le Olimpiadi, lo sport. Come si fa a piegare lo sport a fini divisivi?". Il post, dunque, è stato prontamente eliminato. Ma non è la prima volta che dei contenuti social dem sul referendum costituzionale vadano nel cestino. Come avevamo raccontato due settimane fa , il Pd aveva rilanciato il prof filorusso Andrea D'Orsi sui suoi profili, che denunciava la deriva autoritaria in caso di vittoria del Sì. Anche in quel caso, dopo le critiche arrivate da alcuni esponenti dello stesso Pd, il post era stato cancellato.

Crans-Montana. i Moretti linciati in strada dai familiari delle vittime: insulti, urla, spintoni

Crans-Montana. i Moretti linciati in strada dai familiari delle vittime: insulti, urla, spintoni

Un drammatico parapiglia tra alcuni familiari delle vittime del rogo di Capodanno di Crans-Montana al Constellation e i coniugi Jacques e Jessica Moretti si è verificato pochi minuti prima dell’inizio dell’interrogatorio della donna davanti all’aula universitaria in cui si svolge l’audizione. Gli indagati proprietari del discobar teatro della strage di Capodanno sono arrivati scortati dalla polizia e accompagnati dai loro avvocati, ma la situazione è sfuggita di mano e i familiari presenti, meno di una decina, si sono avventati contro di loro. Nel corso dello scontro verbale, una madre ha accusato Jacques Moretti di aver pagato 200mila franchi per chiudere la vicenda, definendoli " la mafia ". L'imprenditore corso ha respinto le accuse, dichiarando di essere un lavoratore e assicurando che si assumeranno le proprie responsabilità davanti alla giustizia. Le scene, riprese dalle tante telecamere accorse sul posto, sono tumultuose. I familiari di molti dei 41 giovani e giovanissimi morti la notte di San Silvestro, secondo quanto riporta il quotidiano svizzero Blick , si sono precipitati verso i Moretti gridando " avete ucciso i nostri figli ". La coppia è riuscita a entrare nell'edificio solo sotto la protezione della polizia, che ha evitato un vero e proprio linciaggio fisico , e in seguito i parenti hanno lasciato l'area. EST NG01 cba 120936 FEB 26 In un video pubblicato sul sito di Blick si sente la voce disperata di una donna che urla: "Dov'è mio figlio?", " Pagherete caro, assassini ". Si sente anche una voce maschile che grida, "prendetevi la responsabilità". Un'altra donna urla: "Ce l'avrete sulla coscienza". Poi ancora grida fra le lacrime: " Non bastano i soldi , le vite dei bambini non si comprano. Pagate, assumetevi la responsabilità". "Mio figlio è morto, è bruciato ", si sente dire una voce maschile. Nei momenti concitati c'è inoltre uno scambio fra una donna e Jacques Moretti: "La mafia, pagate 200mila euro ed è finita", accusa la donna. "Non c'è mafia, siamo lavoratori", replica Jacques Moretti. In un altro momento la donna chiede urlando: "Dov'è il mio bambino?"; Moretti si gira verso di lei e dice "mi dispiace "; "mi dispiace non si addice a questo" replica la donna. "Come dormite? Come mangiate? Come respirate?", ha domandato un altro familiare tra urla e spintoni. "Mi dispiace, mi dispiace, ci prenderemo le nostre responsabilità, siamo qui per la giustizia", ha assicurato Jacques. Des familles de victimes de l’incendie de Crans-Montana, complètement dévastées, ont confronté les Moretti devant le Ministère public à Sion (VS). (Blick) pic.twitter.com/IE4RJ0GTR9 — SuisseAlert (@SuisseAlert) February 12, 2026