Tentano di ribaltare la frittata su Trump ma Epstein affossa soprattutto i liberal

Tentano di ribaltare la frittata su Trump ma Epstein affossa soprattutto i liberal

Il «Corsera» spara sul tycoon. Se solo ascoltasse la voce onesta di un suo editorialista... Di solito non se ne occupano o se ne occupano distrattamente. Ma quando decidono di occuparsene, lo fanno con un tale livello di mistificazione da rendere tutto quasi dannoso. Fingere che lo scandalo Epstein non esista o sia soltanto un trastullo da complottisti non è più possibile nemmeno per i media mainstream assuefatti all’insabbiamento, soprattutto dopo le ultime notizie uscite, le rivelazioni sui nomi di alcuni compagni di perversioni di Esptein e le potenti scosse telluriche che scuotono Francia, Regno Unito e altre nazioni europee. Ma se non si può - per pigrizia o per altro - fare finta di nulla, come barcamenarsi? Semplice: si gira tutto su Donald Trump , il cattivo di sempre, il nemico numero uno. Continua a leggere

Ex Ilva, sindacati: governo ci convochi entro fine mese o ci autoconvochiamo

Ex Ilva, sindacati: governo ci convochi entro fine mese o ci autoconvochiamo

Roma, 12 feb. (askanews) - "Le abbiamo tentate tutte, ma la situazione peggiora. Noi aspettiamo una convocazione da parte del governo" sull'ex Ilva. "Se la convocazione non avviene entro il mese di febbraio siamo pronti ad autoconvocarci davanti a Palazzo Chigi" con l'obiettivo di "rappresentare lì le nostre posizioni al Paese". Lo ha detto Rocco Palombella, numero uno della Uilm, che ha sottolineato: "vogliamo chiarezza, vogliamo la verità", "noi non accetteremo nessuna decisione che prefiguri esuberi e che prefiguri assetti che non siano discussi con le organizzazioni sindacali". In questa fase "il governo - ha chiarito - deve avere la regia della gestione dell'ex Ilva con imprenditori italiani che siano d'aiuto alla gestione". E "da tempo chiediamo il coinvolgimento del presidente del Consiglio" e "chiediamo l'attivazione immediata del tavolo" da parte di Meloni, ha aggiunto Palombella. Palombella ha quindi insistito sulla necessità di "una gestione dello Stato senza se e senza ma" degli stabilimenti ex Ilva e di una "conovocazione" o scatterà "l'autoconvocazione a Palazzo Chigi".

“Violenze in questura a Verona”: 4 poliziotti rinviati a giudizio per tortura

“Violenze in questura a Verona”: 4 poliziotti rinviati a giudizio per tortura

A due uomini fermati avrebbero “cagionato acute sofferenze”, con violenze nelle uffici della Questura di Verona. Così altri 4 poliziotti in servizio nella città scaligera sono stati rinviati a giudizio per il reato di tortura nell’ambito di una vasta inchiesta riguardo a cosa sarebbe accaduto fino a quattro anni fa dentro la questura. Per entrambi […] L'articolo “Violenze in questura a Verona”: 4 poliziotti rinviati a giudizio per tortura proviene da Il Fatto Quotidiano .

Canada: chi era l'autore della strage di Tumbler Ridge

Canada: chi era l'autore della strage di Tumbler Ridge

Victoria, 12 feb. (Adnkronos) - La Royal Canadian Mounted Police (RCMP) ha identificato in Jesse Van Rootselaar la persona che martedì ha ucciso a Tumbler Ridge, nella Columbia Britannica, otto persone, tra cui la madre e il fratellastro, prima di puntare la pistola contro se stesso. La polizia ha dichiarato di stare indagando sulle circostanze che hanno portato alla tragedia, tra cui il rapporto tra il sospettato e i due familiari da lei uccisi nella sua casa. La RCMP ha dichiarato che Van Rootselaar ha sparato alla madre e al fratellastro prima di uccidere altre sei vittime, ferendone più di venticinque e poi sparandosi alla Tumbler Ridge Secondary School, a due chilometri di distanza. La polizia era stata chiamata più volte negli ultimi due anni per problemi di salute mentale del presunto assassino e per possesso di armi. In un caso, il sospettato fu stato arrestato ai sensi del Mental Health Act e portato in ospedale per accertamenti. Secondo la polizia, Van Rootselaar era di sesso maschile alla nascita e aveva iniziato circa sei anni prima il percorso di transizione al sesso femminile. Gli account collegati al sospettato sono stati oggetto di un'indagine a livello mondiale, così come gli account sui social media della madre, Jennifer Strang, e della sua famiglia allargata, i cui membri risiedono in diverse zone del Canada, da Terranova alla Sunshine Coast della Columbia Britannica. Gli account Facebook mostrano una famiglia molto unita che festeggiava i successi e i compleanni di Van Rootselaar. Un post del 2021 della madre suggerisce che il figlio avesse sviluppato interesse per le armi. La polizia ha dichiarato di aver recuperato due armi da fuoco – un fucile e una pistola modificata – presso la scuola superiore. Nessuna delle due armi era intestata al ragazzo. Secondo la Royal Canadian Mounted Police, Van Rootselaar aveva una licenza per il porto d'armi scaduta nel 2024. Un portavoce ha affermato che le armi da fuoco erano state sequestrate due anni prima dall'abitazione della famiglia, ai sensi del codice penale, ma il legittimo proprietario delle armi aveva presentato una richiesta per la loro restituzione.

"Come fate a respirare". Moretti aggrediti dai familiari delle vittime

"Come fate a respirare". Moretti aggrediti dai familiari delle vittime

Scene tumultuose davanti alla procura di Sion, in Svizzera, all'arrivo dei coniugi Jacques e Jessica Moretti, i proprietari del locale 'Le Constellation' di Crans-Montana in cui si è sviluppato l'incendio di Capodanno in cui sono morte 41 persone. Il giornale svizzero Blick riporta che, al loro arrivo per un nuovo interrogatorio, diversi parenti delle vittime si sono precipitati verso i due gridando "Avete ucciso i nostri figli". Secondo il quotidiano, la coppia è riuscita a entrare nell'edificio solo sotto la protezione della polizia e in seguito i parenti hanno lasciato l'area. In un video pubblicato sul sito di Blick si sente la voce disperata di una donna che urla: "Dov'è mio figlio?", "pagherete caro, assassini". Si sente anche una voce maschile che grida, "prendetevi la responsabilità". Un'altra donna urla: "Ce l'avrete sulla coscienza". Poi ancora grida fra le lacrime: "Non bastano i soldi, le vite dei bambini non si comprano. Pagate, assumetevi la responsabilità". "Mio figlio è morto, è bruciato", si sente dire una voce maschile. Nei momenti concitati c'è inoltre uno scambio fra una donna e Jacques Moretti: "La mafia, pagate 200mila euro euro ed è finita", accusa la donna. "Non c'è mafia, siamo lavoratori", replica Jacques Moretti. In un altro momento la donna chiede urlando: "Dov'è il mio bambino?"; Moretti si gira verso di lei e dice "mi dispiace"; "mi dispiace non si addice a questo" replica la donna.