“Mare Fuori 6 è stato un salto spaventoso. Io vengo da un mondo completamente diverso”: Virginia Bocelli, figlia del tenore Andrea, tra le new entry del cast

“Mare Fuori 6 è stato un salto spaventoso. Io vengo da un mondo completamente diverso”: Virginia Bocelli, figlia del tenore Andrea, tra le new entry del cast

È stata presentata ieri, 11 febbraio, la sesta stagione della serie tv cult “Mare Fuori” (ma sono già previste la settima e l’ottava) i cui primi sei episodi saranno disponibili dal 4 marzo su RaiPlay e dall’11 marzo in prima serata su Rai2. “Nella vita la sola cosa che conta è l’amore”, dichiara una Rosa […] L'articolo “Mare Fuori 6 è stato un salto spaventoso. Io vengo da un mondo completamente diverso”: Virginia Bocelli, figlia del tenore Andrea, tra le new entry del cast proviene da Il Fatto Quotidiano .

Da Futuro Nazionale sì alla fiducia: Vannacci alla Mastella

Da Futuro Nazionale sì alla fiducia: Vannacci alla Mastella

Alla fine è andato tutto come da copione. Alla camera sul Dl Ucraina i «vannacciani» hanno votato a favore della fiducia al governo Meloni ribadendo la contrarietà al provvedimento che stabilisce la proroga degli aiuti a Kiev. Non poteva essere diversamente, nonostante i proclami tonanti dei giorni precedenti. «Futuro Nazionale sa bene dove stare - ha spiegato Vannacci da Bruxelles - Voteremo a favore della fiducia perché questo voto non è nel merito del provvedimento, ma serve per delimitare un perimetro politico funzionale a permettere ai partiti di scegliere dove collocarsi». Una questione di spazi politici. I «futuristi», preferiscono essere chiamati così piuttosto che «vannacciani», non possono certo stare a sinistra; anche perché non ce li vorrebbero come ha dimostrato il voto in Aula. Il Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra italiana hanno votato no agli ordini del giorno dei deputati di Futuro Nazionale nonostante, nella sostanza, ricalcassero esattamente quelli presentati da loro. Però a questo punto sembra complicato anche entrare nella coalizione di centrodestra, visto soprattutto il veto posto dalla Lega. «Futuro Nazionale oggi ha dimostrato di essere un interlocutore serio e attendibile per il centrodestra» ha rimarcato Sasso. Sarà, ma diventa complicato pensare di poter continuare a lanciare strali contro la Lega e contemporaneamente chiedere accoglienza nel centrodestra. Il vicepremier Antonio Tajani ai cronisti che gli chiedevano di un possibile ingresso nella coalizione di FN ha chiarito: «La Lega ha sempre l'ultima parola» ma «Forza Italia è un partito di centro, ha ben poco a che fare» con il nuovo partito di Roberto Vannacci, «non condividiamo granché, per noi la vedo difficile poter collaborare». Parole in cui comunque Sasso ha voluto trovare una possibile apertura: «Ha detto difficile, non impossibile». Della serie: anche se non perdiamo occasione per ricordare agli elettori che noi siamo la destra quella vera, quella pura e coerente, voi per favore non lasciateci soli, fateci un posticino in coalizione. Una strana strategia politica e comunicativa che Azione ha sintetizzato bene: «Siamo davanti al solito circo all'italiana». Anche Marco Rizzo, coordinatore nazionale di Democrazia Sovrana e Popolare non sembra aver apprezzato, nonostante all'inizio fosse uno dei primi estimatori del Generale. «Siamo alle comiche. È tutta una finzione, un pessimo spettacolo. Se si dice, giustamente, di essere contro l'invio delle armi in Ucraina, quando il governo mette su questo tema la fiducia, si vota contro, cosa che non fanno i suoi tre deputati, che votano addirittura a favore. Non si possono prendere in giro gli italiani». Insomma non esattamente un esordio parlamentare memorabile. «Non ci siamo dimostrati il cavallo di Troia della sinistra nel centrodestra, siamo la destra che fa la destra» ha spiegato Pozzolo che ha aggiunto «Vannacci è il De Gaulle italiano». Può essere anche se per ora la linea politica di Vannacci ricorda più quella di Clemente Mastella che quella del Generale francese.

Ascolti tv 11 febbraio: chi ha vinto tra Una nuova vita e One life, Gerry Scotti sfida Stefano De Martino

Ascolti tv 11 febbraio: chi ha vinto tra Una nuova vita e One life, Gerry Scotti sfida Stefano De Martino

Chi ha vinto tra il film di Rai1 One life e la fiction di Canale5 Una nuova vita. Su Rai3, Chi l'ha visto. Su Italia1, la partita di Coppa Italia Bologna - Lazio. Su Rai2, le gare delle Olimpiadi Invernali. In access prime time la sfida tra Affari tuoi di Stefano De Martino e La ruota della fortuna di Gerry Scotti. Tutti i dati Auditel di ieri mercoledì 11 febbraio. Continua a leggere

Chi è il nuovo fidanzato di Pilar Fogliati: mondo del calcio in subbuglio

Chi è il nuovo fidanzato di Pilar Fogliati: mondo del calcio in subbuglio

Pilar Fogliati, attrice di 33 anni, ha un nuovo amore dopo la fine di una relazione durata sei anni. Il suo compagno è Fabio Paratici, direttore sportivo della Fiorentina. I due hanno cercato di tenere riservata la storia, vivendo il rapporto lontano dai riflettori, ma sono stati paparazzati dal settimanale Chi mentre si scambiavano un tenero bacio fuori da un bar di Roma. Qualche tempo fa, Pilar aveva confidato a Chi: "Sto uscendo con una persona che mi piace davvero". Pilar è reduce da successi cinematografici e televisivi ed è prossima alla co-conduzione di Sanremo 2026 . Per descrivere la nuova relazione, ha usato una metafora calcistica: "La mia parola d’ordine è ‘noi’. Io e te siamo una squadra. Se sento questo con un uomo, allora so che è una storia importante". Fabio Paratici , nato nel 1972 a Borgonovo Val Tidone (Piacenza), ha dedicato la vita al calcio: dopo il diploma in Ragioneria, ha giocato nel Sassuolo, Palermo e Brindisi, ritirandosi nel 2004. È diventato dirigente, lavorando per Sampdoria e Juventus (2010-2021), dove ha firmato colpi come Carlos Tevez e Cristiano Ronaldo. Ha avuto una parentesi al Tottenham in Premier League, conclusa di recente dopo una squalifica legata alle plusvalenze juventine. Ora, a 53 anni, guida la Fiorentina. È separato dalla moglie, con due figli: Lorenzo e Leonardo. Della sua vita privata si sa poco, ma ora torna alla ribalta per la relazione con Pilar.Prima di Paratici, l’attrice è stata legata agli attori Claudio Gioè (51 anni) e Severiano Recchi.

Milano-Cortina, Costantini e Mosaner nello spot Pd per il "No" al referendum a loro insaputa

Milano-Cortina, Costantini e Mosaner nello spot Pd per il "No" al referendum a loro insaputa

Olimpiade e politica. Anzi, no. Politica che usa i giochi di Milano-Cortina . Il video pubblicato dai profili social del Pd con gli azzurri del curling Stefania Constantini e Amos Mosaner – bronzo nel curling a Milano Cortina e oro a Pechino 2022 – per promuovere il No al referendum sulla giustizia scatena un putiferio. La reazione più netta arriva dal presidente del Coni, Luciano Buonfiglio , che all’ Ansa non usa giri di parole: “Resto sbalordito che si utilizzino immagini di atleti per promuovere una scelta politica. I nostri atleti sono in gara e sto aspettando per capire se fossero stati coinvolti, ma io resto esterrefatto da una cosa del genere”. Tradotto: lo sport non è un comitato elettorale. La figuraccia è servita. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46271089]] La polemica esplode in serata e piomba come un macigno negli ambienti olimpici. Incredulità per quella che molti leggono come una commistione impropria tra prestazioni sportive e battaglia referendaria. Il video, con tanto di marchio dem, corre di telefono in telefono. Paolo Barelli , capogruppo di Forza Italia alla Camera, attacca: “Utilizzare le immagini di due grandi campioni, che in questi giorni hanno portato l’Italia a una eccezionale medaglia olimpica per promuovere un messaggio di chiara valenza politica è davvero vergognoso. Oltre che irrispettoso nei confronti degli atleti, che sono stati coinvolti a loro insaputa”. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46292762]] E rincara: “È davvero vergognoso utilizzare l’immagine di due atleti italiani con l’obiettivo di pubblicizzare il No a una consultazione popolare. Così si politicizza il referendum e nello stesso tempo si offende lo sport intero e l’immagine dello stesso Pd ". Non finisce qui. Nicolò Zanon , presidente del Comitato Sì Riforma , segnala Report al Garante della privacy: "Il servizio sul referendum trasmesso l’8 febbraio è stato di una faziosità imbarazzante, zeppo di falsità sui contenuti della riforma". E aggiunge che la trasmissione "ha esercitato un’influenza palese e diretta per screditare la tesi che evidentemente non gradiva". Referendum, sport, tv: la campagna entra nel vivo. E il ghiaccio, ormai, si è spaccato.