Ritiro gratuito dei piccoli RAEE, Legambiente: Italia promossa

Ritiro gratuito dei piccoli RAEE, Legambiente: Italia promossa

Milano, 12 feb. (askanews) - Italia promossa sul ritiro gratuito da parte dei punti vendita appartenenti alle catene della grande distribuzione elettronica dei piccoli RAEE, vale a dire i Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche con dimensioni inferiori ai 25 cm. I risultati della ricerca 'Missione RAEE: Zero scuse', realizzata da Legambiente e sostenuta da Erion WEEE, parlano chiaro: è stato possibile conferire senza difficoltà il proprio piccolo RAEE nell'86% dei negozi, mentre non è stato consentito soltanto nel 14% dei casi. 'Abbiamo fatto un'analisi da cliente misterioso: con le nostre volontari e volontari siamo andati nei negozi a chiedere, in maniera assolutamente discreta, senza farci riconoscere, se era possibile conferire il piccolo rifiuto elettronico nei negozi di media o grandi dimensioni utilizzando la tecnica dell''uno contro zero', quindi restituisco il rifiuto senza acquistare un nuovo prodotto elettrico ed elettronico - spiega ad askanews Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente -. Quello che emerge, insomma, è che c'è una sostanziale conoscenza della di questa di questo strumento normativo molto importante c'è ancora una piccola sacca di resistenza'. 'Indubbiamente i risultati sono positivi, nel senso che la risposta dei negozianti è indubbiamente buona: quasi dappertutto il ritiro 'uno contro zero' dei piccoli RAEE avviene senza particolari problemi - aggiunge Giorgio Arienti, Direttore Generale di Erion WEEE -. Io credo che comunque sia tutto sbagliato, nel senso che non possiamo permetterci di raccogliere i piccoli RAEE soltanto nei grandi negozi specializzati con superficie superiore a 400 metri quadri: non funziona. I cittadini non vanno spessissimo in questi negozi e quando ci vanno si dimenticano a casa i RAEE. Quindi credo che se vogliamo raggiungere i risultati di raccolta che la comunità europea ci impone, e siamo lontanissimi dal farlo, dobbiamo portare la raccolta dei piccoli RAEE nei posti dove la gente va tutti i giorni. Credo che davvero sia l'unico modo per poter raccogliere di più sia andare vicino al cittadino, andare veramente nei posti dove tutti noi passiamo tutti i giorni, non solo nei grandi negozi dove andiamo appunto 3 o 4 volte all'anno'. Secondo Erion WEEE, consorzio dedicato alla gestione, al recupero e al riciclo corretto dei RAEE, l'Italia presenta ancora ampi margini di miglioramento. 'Credo che più della metà dei cittadini italiani non sappiano ancora oggi cosa sono i RAEE, e quindi mentre siamo abituati a fare la raccolta differenziata dalla carta della plastica, sui RAEE siamo davvero ancora molto indietro - sottolinea ancora il Direttore Generale di Erion WEEE -. Oggi raccogliamo il 14% dell'immesso sul mercato sui piccoli RAEE, e la Comunità Europea ci dice di arrivare al 65%: vuol dire fare per 4, che è veramente una sfida quasi impossibile. Però ci dobbiamo provare perché i rifiuti di apparecchiatura elettrica elettronica contengono materie prime importanti: il Paese, il continente, l'Europa è povero di queste materie, quindi riciclare è l'unica possibilità che abbiamo'. 'I RAEE sono una delle filiere emergenti dell'economia circolare: dobbiamo aumentare i quantitativi di raccolta differenziata sempre di più - puntualizza il presidente nazionale di Legambiente -. E parallelamente dobbiamo anche lavorare per industrializzare, con cicli sempre più efficaci ed economici, quelle attività di recupero delle materie prime critiche su cui nel mondo si scatenano conflitti e che noi in qualche modo possiamo contribuire a ridurre se aumentano i quantitativi di materie prime critiche che preleviamo non dalla natura dal sottosuolo, ma dalla tecnologia che abbiamo usato e che smaltiremo in maniera assolutamente sbagliata sottoterra o in un impianto che per produrre energie, ma che invece possono diventare una nuova miniera che non crea conflitti in nessuna parte del mondo'.

Viaggio in Israele pagato dalla lobby Elnet: La Russa invitato alla Knesset tergiversa, nel frattempo blocca gli altri parlamentari

Viaggio in Israele pagato dalla lobby Elnet: La Russa invitato alla Knesset tergiversa, nel frattempo blocca gli altri parlamentari

Ignazio La Russa, presidente del Senato, è stato invitato ad andare alla Knesset. Ma prima del suo viaggio, nessun senatore può andare in missione ufficiale. Ivan Scalfarotto, senatore di Italia viva, scalpita per rappresentare l’istituzione in Israele. Luigi Marattin, deputato, fondatore del partito Liberaldemocratico, un centrino tra i centrini, che da Israele è appena tornato, […] L'articolo Viaggio in Israele pagato dalla lobby Elnet: La Russa invitato alla Knesset tergiversa, nel frattempo blocca gli altri parlamentari proviene da Il Fatto Quotidiano .

"Sindacati irresponsabili". Olimpiadi, Salvini contro lo sciopero dei trasporti

"Sindacati irresponsabili". Olimpiadi, Salvini contro lo sciopero dei trasporti

Il vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, attacca i sindacati per la decisione di confermare lo sciopero del trasporto aereo in programma il 16 febbraio e il 7 marzo, proprio in concomitanza con lo svolgimento delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. "I sindacati che ignorano le richieste del Garante e le proposte di mediazione del Ministero si dimostrano irresponsabili e anti-italiani. Mentre il mondo guarda a Milano-Cortina 2026 con interesse e ammirazione, pensare di bloccare il traffico aereo è assurdo. Si tratta di un affronto non solo ai cittadini ma anche agli atleti olimpici e paralimpici. Sapremo rispondere con forza, pretendendo il rispetto della legge e dell'Italia". Così il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, in risposta ai sindacati che confermano le agitazioni nel trasporto aereo per il 16 febbraio e per il 7 marzo.

**Niscemi: terminato incontro Presidenti consigli regionali, 'Ue preveda fondo calamità naturali'**

**Niscemi: terminato incontro Presidenti consigli regionali, 'Ue preveda fondo calamità naturali'**

Niscemi, 12 feb. (Adnkronos) - Una "cooperazione con il parlamento nazionale per definire provvedimenti normativi in materia di prevenzione e gestione degli eventi causati da calamità naturali". Non solo. "Attraverso i nostri quattro rappresentanti nel comitato delle Regioni di Bruxelles indurre le istituzioni europee a dare attuazione a un vero e proprio corpo di protezione civile europea e attivare la clausola sociale per prevedere adeguati fondi finanziari". Sono alcuni dei punti dell'ordine del giorno approvato oggi dai presidenti dei consigli regionali italiani, al termine della riunione straordinaria che si è tenuta a Niscemi (Caltanissetta), dopo la frana del 25 gennaio. L'odg è stato approvato all'unanimità e ora sarà sottoposto al governo e all'Unione europea. Tra le richieste anche di "attivare un partenariato pubblico privato per favorire gli interventi di ricostruzione".

WhatsApp bloccato in Russia, stretta del regime di Putin contro l’app: il Cremlino vuole sostituirla con MAX

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Ormai non dovrebbe più sorprendere, ma in Russia prosegue senza sosta la stretta sulla libertà dei cittadini da parte del regime di Vladimir Putin. Questa volta nel mirino del Cremlino è finita WhatsApp, la più popolare app di messaggistica al mondo, parte dell’universo Meta (che possiede già Facebook ed Instagram). Già in passato il governo […]