Milano-Cortina, Zamfirov: la medaglia più assurda di sempre (grazie al guanto)

Milano-Cortina, Zamfirov: la medaglia più assurda di sempre (grazie al guanto)

Alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, l'8 febbraio 2026 a Livigno, lo snowboarder bulgaro Tervel Zamfirov , ventenne, ha conquistato una medaglia di bronzo storica nello slalom gigante parallelo (parallel giant slalom maschile). Si tratta della prima medaglia olimpica invernale per la Bulgaria dopo 20 anni di digiuno (l'ultima risaliva al 2006). Nella finalina per il terzo posto, Zamfirov ha duellato con lo sloveno Tim Mastnak. Entrambi hanno chiuso con lo stesso tempo esatto di 43.65 secondi, con un distacco di 0.00" che non permetteva di stabilire un vincitore dai cronometri ufficiali.È stato decisivo l'intervento del fotofinish, sistema di ripresa ad alta velocità: le immagini hanno mostrato un dettaglio clamoroso e assurdo. Zamfirov era davanti di pochissimi millimetri grazie al suo guanto, che si era allungato leggermente oltre quello dell'avversario al momento del passaggio sul traguardo. Questo minuscolo vantaggio ha assegnato il bronzo al bulgaro, mentre Mastnak si è classificato quarto.L'oro è andato all'austriaco Benjamin Karl, argento al sudcoreano Kim Sang-kyum. Per Zamfirov, al debutto olimpico, è un'impresa epica: ha regalato al suo paese la settima medaglia invernale della storia e la prima nello snowboard. L'episodio è stato definito "assurdo" e "clamoroso", a dimostrazione di come un elemento apparentemente insignificante come un guanto possa decidere un risultato olimpico in una gara tiratissima.

Il ritorno in prima serata, il caso Pucci e Sanremo: Bonolis a tutto campo

Il ritorno in prima serata, il caso Pucci e Sanremo: Bonolis a tutto campo

A lui la prima serata non mancava per niete. Ma è comunque bello che Paolo Bonolis, uno dei numeri uno della tv, riappaia in prime time con un programma musicale come Taratata, format francese che ha un modo di raccontare la musica diverso e profondo. Al netto del fatto che qualsiasi cosa conduca Bonolis, viene immediatamente elevata grazie allo spessore dell’uomo, ala velocità, all’eloquio mai banale. Qui siamo su Canale 5, due puntatone, una stasera e una lunedì prossimo, dal super moderno teatro Chorus Life Arena di Bergamo: un palco centrale con il pubblico disposto in modo circolare a 360 gradi. Quattromila cinquecento persone in totale che incitano lo show: “Una bellissima occasione per godere della musica senza che ci sia una gara. Ci saranno duetti e “trietti””, dice Bonolis. Ferdinando Salzano, capo di Friends and Partners che organizza concerti, fa notare la gentilezza di Bonolis: “L’unico conduttore che ho visto salutare, uno a uno, tutti i musicisti sul palco”. E ce ne sono circa ottanta. “Hanno accolto, su mia richiesta, di aprire la puntata con un omaggio a Ennio Morricone in stile metallaro, erano tutti felicissimi, un po’ indemoniati”, dice Paolo. Stasera ci saranno Luciano Ligabue, Elisa, Giorgia, Emma, Biagio Antonacci, Max Pezzali e Giorgio Panariello. Giorgia dà il via, con un medley delle sue canzoni più amate, poi sceglie come cover “Human Nature” di Michael Jackson;  con Emma fa “Oro nero”;  infine duetta con Max Pezzali sulle note di “Hanno ucciso l’Uomo Ragno”. “Ci teneva tanto”, ha assicurato Bonolis, che spiega: “Se si fa una trasmissione di musica si deve trovare un binario di narrazione, non limitarsi a “entra questo, entra quello”: abbiamo trovato i luoghi dove sono state scritte le canzoni: la provincia, la città, la periferia. E cita Ibrahimovic: poi togliere il bambino dal ghetto ma non puoi togliere il ghetto dal bambino”. Pezzali canta Una canzone d’amore, Ligabue fa ballare tutti con Happy Hour e poi incanta con il pezzo di Ivano Fossati, “La musica che gira intorno”.  E poi un duetto davvero inedito: Ligabue con Emma, con il pezzo “Quella che non sei”. Sempre Emma, questa volta con Elisa, canta “Brutta storia”. Ancora Elisa, con Caterina Caselli sul palco, canta “Insieme a te non ci sto più”. Il gran finale è un duetto tra i due sulle note di “A Modo Tuo”. E poi “Certe Notti”, “che è stata la colonna sonora di almeno tre generazioni”. Insomma, una specie di serata dei duetti sanremese, ma non siamo a Sanremo. “Ci saranno momenti di analisi, non eccessivi”, dice il conduttore accennando alle interviste con gli artisti. Spingendosi sul personale, racconta:  “Per me la musica è importante, come per tutti. Ho 65 anni, la mia canzone preferita è  “Stand By Me”, legata al mio anno di nascita. Amo anche “Creep” dei Radiohaed: sono andato con mia figlia Adele al loro concerto ma non l’hanno cantata. Poi amo i  Queen, il rock in genere, tutto quanto”. Nella seconda puntata, lunedì prossimo, gli ospiti saranno Annalisa, Alessandra Amoroso, Luca Carboni, Gigi D’Alessio, Fiorella Mannoia, i Negramaro ed Edoardo Leo. E in futuro? Bonolis tornerà finalmente con uno dei suoi cavalli di battaglia, su Canale 5, “Il senso della vita”, però riveduto con delle profonde novità. “Dovremmo farlo in autunno, ma se lo mettono in onda non oltre le 23, se no più che il senso della vita diventa il senso del trapasso”. “Ciao Darwin”? “No! Se lo scordano, è un programma faticosetto, e poi l’ho fatto tante volte”. Esclude di tornare alla conduzione di Sanremo, anche se in molti lo evocano e se fu lui nel 2005 a innovarlo in modo radicale. “Sanremo ha bisogno di un binario narrativo, non può essere solo la gara, per argomenti e sostanza è una cosa che non vedo più, forse per ragioni commerciali: non essendoci controprogrammazione, Sanremo viaggia da solo e non si pone più il problema”.  Difende Andrea Pucci per gli attacchi e le minacce alla famiglia che lo hanno portato a ritirarsi dal Festival 2026. “Andrea lo conosco, è un  bravissimo comico, se ha rinunciato per quelle ragioni ha fatto più che bene. Io non ho social, ho un vecchio Nokia, non so chi siano gli haters, non so chi mi odia”. Bonolis difende pure Povia, che fu lui a scoprire: “Mi ha scritto tempo fa di una canzone che riguarda la scolarizzazione, ma ammetto di non averla sentita. Scrive bene, poi politicamente può essere giudicato indigesto, ma io lo richiamerei. Ma tanto non succederà che torno a Sanremo”.  Per ora sta bene come e dove sta. Nella nuova prima serata che ormai inizia sempre più tardi, quasi alle 22. “Oggi c’è questa gioiosa battaglia dell’access prime a chi ce l’ha più lungo”, scherza riferendosi al duello tra “Affari tuoi” e “La ruota della fortuna””.  Bonolis, che ha figli e nipoti in Usa (la prima moglie era americana) commenta infine le vicende di Donald Trump: “Un momento complicato per l’America. Credo che questa deriva cambierà presto, a causa dei livelli psichiatrici raggiunti”.

«Oggi Anita Ekberg avrebbe dovuto mettersi in coda e pagare 2 euro»

«Oggi Anita Ekberg avrebbe dovuto mettersi in coda e pagare 2 euro»

La Fontana di Trevi diventa un caso internazionale. Dopo l’introduzione del ticket da 2 euro per avvicinarsi al monumento e gettare la monetina porta fortuna, è arrivata la critica del Financial Times, che ha messo in discussione la scelta del […] L'articolo Il Financial Times critica la Fontana di Trevi a pagamento: «Oggi Anita Ekberg avrebbe dovuto mettersi in coda e pagare 2 euro» sembra essere il primo su iO Donna .

Donzelli smaschera la sinistra: "Ecco perché hanno montato il caso Pucci"

Donzelli smaschera la sinistra: "Ecco perché hanno montato il caso Pucci"

"Hanno sollevato un clima d'odio contro chi non è abbastanza di sinistra. Tutto nasce da una nota stampa dei parlamentari del Pd in commissione di Vigilanza: al Nazareno hanno creato il ministero della censura? Decidono loro se un comico può parlare o no a Sanremo?". A parlare è Giovanni Donzelli, responsabile Organizzazione di Fdi in un'intervista alla Stampa , parlando del comico Andrea Pucci, che ha deciso di rinunciare alla co-conduzione del festival di Sanremo. "Un conto - ha spiegato Donzelli - è esprimere perplessità, un altro chiedere che non si esibisca. Chi può arrogarsi il diritto di stabilire se un repertorio è accettabile o no?". Per esempio con Ghali , dice Donzelli ammettendo di non condividere il suo pensiero, "nessuno ha mai chiesto di annullare la sua performance a San Siro". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46255960]] Parlando della telecronaca dell'inaugurazione delle Olimpiadi da parte del direttore di Raisport, Paolo Petrecca, Donzelli ha poi sottolineato che "a qualcuno è piaciuta" e "il danno di immagine lo causa chi sabota le Olimpiadi, con attentati alla rete ferroviaria e manifestazioni violente a Milano. Siamo di fronte ad un attacco al cuore dello Stato. Questi sono gruppi di terroristi e nemici dell'Italia". Parlando dell'opposizione, Donzelli ha poi detto che Conte e Schlein "troppe volte accarezzano l'odio sperando di raccattare qualche voto in più". Loro, conclude, "si sono ridotti a tifare Vannacci, sperano sia una crepa nel centrodestra, ma non sarà così: restiamo solidi e stabili al governo". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46256870]]

Ascolti tv 8 febbraio: chi ha vinto tra Cuori 3 e Chi vuol essere milionario, Affari tuoi contro La ruota della fortuna

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Chi ha vinto tra la fiction di Rai1 Cuori 3 e il programma di Canale5 Chi vuol essere milionario? - Il torneo. Sul Nove, Che tempo che fa di Fabio Fazio. Su Rai2, le gare delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026. In access prime time la sfida tra Affari tuoi di Stefano De Martino e La ruota della fortuna. Tutti i dati Auditel di ieri domenica 8 febbraio. Continua a leggere