Jannik Sinner, Djokovic lo umilia: "Lui e Alcaraz? Sì, forti, ma..."

Jannik Sinner, Djokovic lo umilia: "Lui e Alcaraz? Sì, forti, ma..."

In una lunga intervista, Novak Djokovic ha espresso un giudizio netto sul presente e sul futuro del tennis maschile, riconoscendo il talento di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz ma ponendo un netto confine rispetto all'era dei Big Three.Il serbo, 38 anni e ancora competitivo ai massimi livelli (reduce da exploit come la semifinale o finale all'Australian Open 2026), ha definito Sinner e Alcaraz "giocatori fantastici, davvero eccezionali". Ha aggiunto: "Sono sicuro che domineranno il tennis per molti anni. Li vedremo per tanto tempo al vertice". Ha elogiato le loro qualità, il tennis spettacolare e la capacità di attrarre nuovo pubblico, riconoscendo che rappresentano il futuro dello sport.Tuttavia, Djokovic ha tracciato una linea netta: "Dal mio punto di vista Federer e Nadal sono insostituibili". Ha spiegato che, con il ritiro di Roger Federer (2022) e l'addio (o semi-ritiro) di Rafael Nadal, "una parte di me ha lasciato il tennis". Per Nole, i due rivali storici non sono solo colleghi o avversari: incarnano un'era irripetibile, fatta di rivalità epiche, emozioni uniche e un impatto globale che va oltre i numeri. "Una parte di me è rimasta con loro", ha confessato in tono quasi commosso, sottolineando un legame emotivo profondo nato da anni di sfide dirette.Il messaggio è chiaro: pur stimando enormemente i giovani (Sinner n.1 del mondo e Alcaraz plurivincitore Slam nel 2025-26), Djokovic non li vede come eredi diretti in grado di replicare la magia del trio Federer-Nadal-Djokovic. Non si tratta di sminuire i due talenti under-23, ma di rimarcare l'unicità di un'epoca d'oro che ha segnato il tennis per oltre due decenni.

Affari Tuoi, Herbert Ballerina abbandona lo studio: "Io ho qualcosa..."

Affari Tuoi, Herbert Ballerina abbandona lo studio: "Io ho qualcosa..."

Nella puntata di domenica 8 febbraio di Affari tuoi, condotta da Stefano De Martino su Rai 1, il comico Herbert Ballerina (vero nome Luigi Luciano) è stato ancora una volta protagonista assoluto, ma con un finale a sorpresa: dopo aver indovinato diversi contenuti dei pacchi, ha abbandonato lo studio in diretta, lasciando tutti di stucco.La serata si è aperta con le sue battute classiche: Herbert si è definito “poligrotta” appassionato di grotte e ha presentato l’invenzione del momento, il “pesce sulgelato” (un pesce su un cono gelato), scatenando le risate del pubblico. Poi è arrivato il balletto passo a due con Martina Miliddi, sulle note de “La prostata Enflamada” (omaggio ironico al film Buen Camino di Checco Zalone), con Herbert travestito da ballerino spagnolo: un momento esilarante che ha fatto impazzire la platea e lo stesso De Martino. Durante la partita di Rossella (assistente capo della Polizia da Marigliano, in coppia con la sorella Mary psicoterapeuta), Herbert ha brillato come “pacchista”: ha indovinato senza sbirciare il pacco da 1 euro e, poco dopo, ha anticipato anche i 30mila euro del pacco nero. De Martino, sorpreso, gli ha chiesto: “ Ma come fai a indovinare? ”. Herbert ha risposto criptico: “Ho qualcosa io, ho qualcosa”, per poi alzarsi e lasciare lo studio tra lo stupore generale.Nonostante l’uscita improvvisa, il comico è rientrato in seguito, continuando a “bruciare” pacchi alti (come i 300mila euro). La concorrente ha chiuso con 60mila euro offerti dal Dottore, accettandoli dopo il consiglio di Lupo (“Se non ti servono vai avanti”), salvo scoprire nel pacco rimasto i 200mila euro: un rammarico da quasi 140mila euro persi.Herbert, spalla fissa del programma da settembre 2025, ha regalato un’altra serata di gag e imprevisti, culminata proprio con quel clamoroso addio temporaneo allo studio che ha chiuso il cerchio su una puntata piena di energia e sorprese.

Il regimetto rosso smutandato da un cabarettista

Il regimetto rosso smutandato da un cabarettista

Andrea Pucci è una delle persone più gentili, educate e spiritose che abbia mai conosciuto. Un’intelligenza viva, piena di autoironia, un artista che riempie i teatri e non se la tira da “maître à penser”. Il nostro incontro fu favorito l’anno scorso dalla celebrazione dei 25 annidi Libero, avevo proposto all’editore di organizzare uno spettacolo, nel segno dello spirito corsaro del nostro giornale. Pucci mi sembrò il carattere perfetto. Lo chiamai al telefono e la trattativa andò più o meno così: «Pucci, lei ci piace un sacco, viene a far festa con noi?». E lui: «Vengo con la mia band, preparatevi». Scegliemmo il Teatro Lirico Giorgio Gaber, in via Larga a Milano, progettato da Giuseppe Piermarini nel 1776, palcoscenico da brividi. Pucci e i suoi musicisti furono straordinari, battute, gag, canzoni italiane (Andrea canta benissimo e con lui c’è una vocalist eccezionale, Loredana Fadda), non ci fu niente di volgare, di sessista, di razzista, di omofobo, di destra o di sinistra, di progressista o di sovranista, sulla ribalta c’era un artista che non aveva un programma ideologico da portare avanti per indottrinare la massa. È questo il vero «scandalo» di Pucci, è un avversario naturale del politicamente corretto, uno dei pochi artisti che non è stato catturato dalla buoncostume rossa. Il Festival di Sanremo, dopo averci ammorbato per anni con la messa cantata dello scemo di turno del villaggio democratico, ha perso l’occasione per essere più divertente, più vario, più popolare, più libero. Il rifiuto di Pucci di farsi pestare dalla polizia morale degli ayatollah della sinistra è una energetica pernacchia, è il regimetto smutandato da un comico. E non c’è niente da ridere.

Crans-Montana, l'ultima vergogna: brucia il memoriale

Crans-Montana, l'ultima vergogna: brucia il memoriale

Un nuovo dramma ha colpito il cuore della località sciistica svizzera di Crans Montana : un incendio ha devastato il memoriale dedicato alle 41 vittime e ai 115 feriti del terribile rogo al bar Le Constellation, avvenuto la notte di Capodanno 2026. Le fiamme si sono propagate in Rue Centrale, all’interno della struttura temporanea (una tenda-igloo) che proteggeva centinaia di candele, fiori, lettere, orsacchiotti e messaggi di cordoglio.La polizia cantonale del Vallese ha riferito che i vigili del fuoco sono intervenuti con rapidità, spegnendo il rogo senza riportare feriti. È stata aperta un’inchiesta sulle cause, ma le prime ricostruzioni indicano un’origine accidentale: il fuoco sarebbe divampato dalle candele accese su un tavolo centrale del memoriale. Le autorità escludono al momento l’intervento di terzi. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46217215]] L’incendio ha provocato danni significativi: un grande buco nel tetto della tenda e la distruzione di diversi oggetti commemorativi. Fortunatamente, il libro delle condoglianze è stato salvato. La ricostruzione del memoriale è già in corso per preservare lo spazio di raccoglimento vicino al luogo della tragedia.Nel frattempo, le indagini sulla strage del Constellation proseguono con crescenti polemiche. Il responsabile della sicurezza del Comune di Crans-Montana, Christophe Balet, ha ammesso in interrogatorio di non possedere il brevetto antincendio e ha attribuito i ritardi nei controlli a un problema di aggiornamento software. Le rivelazioni rischiano di coinvolgere anche il Cantone del Vallese nelle responsabilità. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46234950]]

Federica Torzullo, tutto ribaltato: cos'è successo prima della mattanza

Federica Torzullo, tutto ribaltato: cos'è successo prima della mattanza

Federica Torzullo, 41enne ingegnere gestionale alle Poste, è stata uccisa dal marito Claudio Carlomagno, 44 anni, titolare di una ditta di scavi, nella notte tra l’8 e il 9 gennaio 2026. Il corpo, avvolto in un tappeto e sepolto a circa due metri di profondità nel terreno dell’azienda familiare, è stato ritrovato il 18 gennaio, dopo dieci giorni di ricerche. Carlomagno ha confessato l’omicidio – 23 coltellate, molte al volto e al collo – e l’occultamento del cadavere. La Procura di Civitavecchia contesta il reato di femminicidio (art. 577-bis c.p.), introdotto di recente e punito con l’ergastolo in presenza di aggravanti come maltrattamenti pregressi.La coppia era in crisi dal 2019: da anni vivevano separati in casa, senza più rapporti intimi né condivisione del letto. Federica, pur avendo iniziato una nuova relazione nel 2022, aveva scelto di rimanere sotto lo stesso tetto per tutelare il figlio Mattia, di 10 anni, affidato in gran parte al padre per via dei suoi orari flessibili. Ma la convivenza era diventata una prigione emotiva. La donna descriveva un periodo “buio”, mantenendo però un sorriso di facciata, come ha ricordato la sorella Stefania al funerale: "Anche quando dentro di te tutto era cupo". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46111600]] Federica subiva da tempo maltrattamenti psicologici, e forse anche fisici, secondo l’ipotesi investigativa principale. Gli inquirenti ritengono che il marito la controllasse, limitandone l’autonomia e imponendole una separazione di fatto ma non formale. La svolta è arrivata quando Federica ha deciso di cambiare vita: ha imposto l’alternanza nella villetta di via Costantino (lasciando il figlio lì per non destabilizzarlo), programmando di partire il 9 gennaio per la Basilicata e, al ritorno, di trasferirsi dai genitori. Il 12 gennaio era fissato l’appuntamento con l’avvocato per avviare la separazione giudiziale, con il rischio – per Carlomagno – di perdere la quotidianità con il figlio.Quella notte tra l’8 e il 9 gennaio è stata l’ultima occasione per agire indisturbato, prima che lei lasciasse definitivamente casa. Il gip ha sottolineato che l’omicidio nasce dal rifiuto della fine del matrimonio: "Vedendo nella decisione della moglie di andare via la causa di uno sconvolgimento del proprio progetto di vita, ha agito eliminandola". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46195719]]

Le persone anziane dimenticate nel genocidio di Gaza

Le persone anziane dimenticate nel genocidio di Gaza

Una ricerca condotta da HelpAge International e Amnesty International ha rivelato che nella Striscia di Gaza le persone anziane (il 5% della popolazione) sono vittime di una trascurata crisi di salute fisica e mentale nel contesto del blocco, tuttora in corso, degli aiuti e dei medicinali essenziali da parte di Israele e del recente divieto […] L'articolo Le persone anziane dimenticate nel genocidio di Gaza proviene da Il Fatto Quotidiano .