Guidarelli, l’avvocato della campionessa: "Da loro niente scuse, chiesto il risarcimento"
Un paravento per il verdetto del 24 aprile. "La mia assistita non li vuole vedere"
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Tre anni in rito abbreviato: l’uomo è ai domiciliari. La procura aveva chiesto una pena a 4 anni e 8 mesi
Positivo l’incontro tra il delegato Taiti e Mari, dg di Asl, che è pronta a fare altri controlli nel 2026
La struttura è in via Galcianese e fino a qualche tempo fa era punto di riferimento per gli studenti del polo scolastico vicino. Ora vetri delle finestre in frantumi e l’interno trasformato in discarica.
Nuovi tentativi di truffa ora sono in arrivo anche da una pseudo azienda sanitaria, direttamente dall’indirizzo del Cup. Non è...
Mattia non se ne è mai andato. La sua scuola, i suoi compagni di classe, le maestre, nessuno lo può...
Dal ’cubo nero’ all’ex Ogr: "Basta speculazione. La sindaca abbia il coraggio di dire ’abbiamo sbagliato’". Organizzata una petizione contro la svendita del patrimonio storico: lettera aperta a Funaro e Biti.
Per il coordinatore Mori: "È ancora possibile trovare una figura che rappresenti tutto il campo largo". Ma gli alleati respingono. E resta fissata per domenica la scadenza per la presentazione delle candidature.
Soddisfazione del Collegio: “Merito dei programmi formativi, del nuovo indirizzo universitario e di Gamecat“
Le operazioni di ’tiro in quota’ sono terminate da poco. Pecchioli: "Adesso ci concentriamo sugli spazi interni".
Il tribunale respinge la richiesta: ma il procedimento va avanti .
L’area di sosta prevede 100 posti. "Più verde" .
"Ciao zio, porterò per sempre con me la tua energia dirompente". Domani il funerale solenne. I messaggi sul registro di San Domenico. .
L’odissea delle mamme che da circa un anno non sanno come gestire bambini affetti da patologie psichiche più o meno gravi. Problemi anche nelle scuole per la programmazione del sostegno.
Ci sono voluti 6 anni di attesa dalla richiesta fatta in consiglio comunale dal consigliere Giuseppe Mignano, ma la figura...
Milano, 11 feb.(Adnkronos) - È tutto pronto. Stasera l'Italia maschile dell'hockey su ghiaccio scende in campo. Alle 21.10, gli azzurri sul ghiaccio della Milano Santagiulia Ice Hockey Arena affronteranno la Svezia, non una passeggiata, nel primo match del Gruppo B delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. La giornata di ieri è stata dedicata alla rifinitura finale: un'ora di allenamento sul ghiaccio dell'impianto milanese per la squadra guidata da Jukka Jalonen, poi il classico morning skate nella mattinata di domani prima di concentrare tutte le energie sulla sfida inaugurale. Sarà l'inizio di un percorso affascinante e durissimo, che proseguirà venerdì 13 febbraio contro la Slovacchia e sabato 14 contro la Finlandia, con l'obiettivo di conquistare l'accesso al playoff del 17 febbraio, porta d'ingresso ai quarti di finale. A vent'anni dall'ultima apparizione olimpica a Torino 2006, l'Italia torna sul palcoscenico più importante, davanti al proprio pubblico, con la consapevolezza di non avere nulla da perdere. A guidare il gruppo sarà ancora una volta Thomas Larkin. Il capitano azzurro, alla sua quarta stagione con la “C” sul petto, ha raccontato l'attesa e le emozioni della vigilia: "Sono quasi sette anni che aspettiamo questo momento. Essere qui, giocare in casa, dopo aver vissuto emozioni fortissime come la Cerimonia d'Apertura a San Siro, è qualcosa di speciale. Debuttare con la Svezia lo sarà ancora di più, con tanti tifosi pronti a sostenerci", dice. Di fronte ci sarà una Svezia composta interamente da giocatori Nhl, una squadra di livello assoluto. Ma Larkin invita a scendere in pista senza timori reverenziali: "Dovremo essere bravi a non dargli troppo rispetto. Pensiamo a noi, al nostro gioco. Loro fanno il nostro stesso sport, sono esseri umani. Possiamo mostrare le nostre qualità sul palcoscenico più importante al mondo. Cosa c'è di più bello?". Parole che rispecchiano anche il clima all'interno dello staff tecnico. L'assistant coach Giorgio De Bettin, punto di riferimento della Nazionale dal 2017, ha sottolineato la crescita del gruppo nel corso del raduno pre-olimpico: "La partita con la Germania ci ha lasciato un importante carico di fiducia. Tolti i primi 10', troppo timidi, abbiamo avuto buone risposte e maggiore consapevolezza delle nostre potenzialità". Dopo i primi giorni vissuti tra Villaggio Olimpico e grandi emozioni, la squadra ha alzato progressivamente il livello del lavoro: "All'inizio eravamo in una vera e propria lavatrice di sensazioni. Col passare del tempo la qualità degli allenamenti è cresciuta, così come intensità e applicazione. C'è fiducia nel farsi trovare pronti al momento del primo ingaggio". A dare ulteriore spinta al gruppo maschile c'è anche l'impresa della Nazionale femminile, già qualificata ai quarti di finale: "È un orgoglio per tutto l'hockey italiano – ha concluso Larkin – e può essere uno stimolo anche per noi. Loro hanno colto la loro occasione, proviamo a fare lo stesso". Oggi si alza il sipario.