Banchiere ucraino ucciso a Milano: i debiti e il mistero delle criptovalute sparite

Banchiere ucraino ucciso a Milano: i debiti e il mistero delle criptovalute sparite

Poco prima di morire, è stato contattato da un account su Telegram nominato “Kirill” il banchiere ucraino Alexander Adarich, che il 23 gennaio ha perso la vita volando dalla finestra di un airbnb al quarto piano in via Nerino 8 a Milano. A rivelarlo è oggi il Corriere della Sera, che cerca di ricostruire le […] L'articolo Banchiere ucraino ucciso a Milano: i debiti e il mistero delle criptovalute sparite proviene da Il Fatto Quotidiano .

Pierpaolo Marino durissimo con Buongiorno: "Due turni di riposo anche se piange, il Napoli non può cambiare i pannolini a gente come lui"

Pierpaolo Marino durissimo con Buongiorno: "Due turni di riposo anche se piange, il Napoli non può cambiare i pannolini a gente come lui"

“Non sarò morbido con Buongiorno, perché nella visione ideale del Napoli di Genova ha stonato fortemente. Mi verrebbe da dire una parola che però è meglio che non dica" . Arriva una bocciatura pesante da parte di Pierpaolo Marino , ex dirigente di Atalanta, Udinese e Napoli, a TeleVomero riguardo alla prova da insufficienza grave in pagella di Alessandro Buongiorno in casa del Genoa, sconfitto 3-2 dagli uomini di Antonio Conte nonostante due errori grossolani del difensore ex Torino. VA PUNITO "Parliamo di un giocatore pagato 40 milioni di euro che ha un ingaggio molto elevato. Fare un errore come quello che ha commesso al primo minuto, con una leggerezza del genere, significa che non era con la testa in partita. Non è un problema tecnico ma mentale e di approccio alla gara. Buongiorno va punito come è stato fatto ad esempio con Lang e Lucca". NIENTE PANNOLINI "Proprio per questo gli darei due turni di riposo, a prescindere da tutto. Su errori di questo tipo non perdono. Il Napoli non deve aspettare Buongiorno visto che lo ha comprato con sacrifici economici enormi, garantendogli uno stipendio adeguato. Poi non mi interessa se piange o non piange, perché altrimenti la squadra non vince. In un club che deve vincere, l’allenatore e l’ambiente non possono stare a cambiare i pannolini ai giocatori più importanti. Li puoi cambiare a Vergara i pannolini ma non a gente come lui”.