Foibe: Boccia, 'si costruisca memoria comune'

Foibe: Boccia, 'si costruisca memoria comune'

Roma, 10 feb (Adnkronos) - "Nel Giorno del Ricordo dobbiamo tutti sforzarci di fare, di tragedie e pagine tristi della storia, memoria comune". Lo dice Francesco Boccia, presidente dei senatori del Pd. "Le foibe, le violenze e le morti sul territorio giuliano-dalmata vanno riconosciute e storicizzate perché si possa comprendere quanto accaduto. Nessuna morte per ragioni di lingua, cultura o fede può essere più concepibile. Per questo il ricordo condiviso e lo studio della storia devono essere la via maestra per un futuro di pace e giustizia", prosegue Boccia. "Le tragedie del passato non devono diventare rivendicazioni di parte ma monito perché il futuro del nostro continente non debba più vivere simili situazioni. L'idea di Europa nasce dalla condivisione dei valori di pace e convivenza tra popoli dopo le tragedie di due guerre mondiali. La memoria e la ricostruzione storica ci aiutino a costruire una società europea più giusta. Le foibe sono state una tragedia a cui bisogna guardare nel rispetto della storia e della verità", conclude il presidente dei senatori del Pd.

Olimpiadi, la frecciata di Tomba: “Goggia? Le ho detto ‘carina questa medaglia di bronzo’, lasciamo stare il gossip”

Olimpiadi, la frecciata di Tomba: “Goggia? Le ho detto ‘carina questa medaglia di bronzo’, lasciamo stare il gossip”

Frecciata della leggenda Alberto Tomba direttamente da Cortina d’Ampezzo. Dopo le parole di Sofia Goggia (“Tomba mi ha riso in faccia per il mio bronzo, mi ha detto che lui ha vinto solo medaglie d’oro”), l’ex campione azzurro ha commentato ciò che è uscito sui giornali (e probabilmente le stesse dichiarazioni della campionessa bergamasca). “Lasciamo […] L'articolo Olimpiadi, la frecciata di Tomba: “Goggia? Le ho detto ‘carina questa medaglia di bronzo’, lasciamo stare il gossip” proviene da Il Fatto Quotidiano .

Italia-India. L’accordo con Ue, la sicurezza e l’asse bilaterale sui porti raccontati dall’amb. Bartoli

Italia-India. L’accordo con Ue, la sicurezza e l’asse bilaterale sui porti raccontati dall’amb. Bartoli

L’accordo di libero scambio tra Unione europea e India si inserisce in una fase di profonda ridefinizione delle relazioni geoeconomiche globali, in cui commercio, sicurezza economica e diversificazione delle catene del valore tendono sempre più a sovrapporsi. In parallelo all’intesa commerciale tra Bruxelles e New Delhi — e al rinvigorimento dei rapporti tra India e […]

Tumori, in un volume Ail il ruolo di ambiente e stili vita nel rischio onco-ematologico

Tumori, in un volume Ail il ruolo di ambiente e stili vita nel rischio onco-ematologico

Roma, 10 feb. (Adnkronos Salute) - L'impatto degli inquinanti atmosferici, delle plastiche e dei Pfas, l'alimentazione e la nutrizione, i cambiamenti climatici, l'inquinamento elettromagnetico, la prevenzione primaria, gli stili di vita sostenibili e il modello One Health. Sono solo alcuni dei temi raccolti nel volume 'L'impatto dell'ambiente e degli stili di vita nel rischio onco-ematologico', a cura di Aurelio Angelini e Mariaclaudia Cusumano, promosso da Ail - Associazione italiana contro leucemie, linfomi e mieloma, e presentato oggi nella Sala Tatarella della Camera dei deputati su iniziativa di Luciano Ciocchetti, vicepresidente XII Commissione Affari sociali della Camera, con il patrocinio dell'Intergruppo parlamentare One Health. Il volume, edito da Franco Angeli e con la prefazione di Giuseppe Toro, è nato dall'esigenza di rendere disponibili i contributi scientifici, sociali e istituzionali emersi durante la quarta edizione del convegno Ail 'Curare è prendersi cura. Impatto ambientale e rischio sanitario, benessere e stili di vita', che ha messo a confronto esperti di medicina, epidemiologia, scienze ambientali e sociali, rappresentanti delle istituzioni e dell'associazionismo, con l'obiettivo di approfondire le possibili correlazioni tra inquinamento, stili di vita e rischio onco-ematologico. A presentare il volume l'onoreovle Ciocchetti; Aurelio Angelini, sociologo dell'ambiente e del territorio e presidente del Comitato nazionale educazione alla sostenibilità Agenda 2030, che ha moderato l'incontro; Adriano Venditti, direttore del Dipartimento di Onco-ematologia della Fondazione Policlinico Tor Vergata di Roma, e Giuseppe Toro, presidente nazionale Ail. All'incontro hanno partecipato anche Luana Zanella, vicepresidente XII Commissione Affari sociali della Camera, la senatrice Elena Murelli, Ilenia Malavasi, componente della Commissione Affari sociali della Camera, e Ylenja Lucaselli, presidente del Collegio d'Appello della Camera e membro della V Commissione Bilancio, tesori e programmazione. Il cancro - è stato ribadito durante l'incontro - rappresenta una delle maggiori sfide sanitarie e sociali: l'aumento dell'incidenza è legato non solo all'invecchiamento della popolazione, ma anche all'esposizione a fattori di rischio ambientali modificabili come l'inquinamento dell'aria, del suolo e dell'acqua, oltre a comportamenti individuali non salutari. In questo scenario Ail intende contribuire costantemente al dibattito pubblico promuovendo una visione integrata tra politiche ambientali e sanitarie, nel rispetto del diritto alla salute sancito dall'articolo 32 della Costituzione. Il volume raccoglie gli interventi di oltre 30 relatori che hanno affrontato temi centrali come i cambiamenti climatici, l'inquinamento elettromagnetico, gli stili di vita sostenibili. Ampio spazio è dedicato anche alle esperienze delle sezioni Ail sul territorio e al ruolo della prevenzione come strumento di tutela individuale e collettiva. La presentazione presso la Camera ha rappresentato un momento di confronto istituzionale per ribadire che prendersi cura della salute significa anche ridurre i rischi ambientali, promuovere consapevolezza sociale e rafforzare strategie condivise per la prevenzione delle patologie onco-ematologiche. Con questa pubblicazione Ail conferma il proprio impegno, accanto al sostegno alla ricerca scientifica e all'assistenza ai pazienti ematologici, nel diffondere conoscenza e nel favorire una cultura della salute che integri ambiente, stili di vita e benessere psicofisico, nell'interesse dell'intera collettività. Da oltre 55 anni Ail, con le sue 83 sezioni provinciali e gli oltre 17.000 volontari in tutta Italia, promuove e sostiene la ricerca scientifica per la cura delle leucemie, dei linfomi e del mieloma. Assiste i malati e le loro famiglie, accompagnandoli in tutte le fasi del lungo e spesso sofferto percorso della malattia, offrendo loro servizi, conoscenza e comprensione.

Fegato, i 3 cibi che lo proteggono: il segreto della longevità

Fegato, i 3 cibi che lo proteggono: il segreto della longevità

Il fegato è uno degli organi più vitali del nostro corpo, in grado di svolgere funzioni fondamentali come la filtrazione delle tossine, la produzione di bile per la digestione dei grassi e la regolazione dei livelli di zuccheri e colesterolo nel sangue. Prendersi cura del fegato attraverso una dieta equilibrata e ricca di nutrienti è essenziale per mantenerlo sano e in grado di svolgere al meglio il suo lavoro. Ecco tre alimenti che, grazie alle loro proprietà nutritive e alle vitamine contenute al loro interno, si rivelano degli autentici alleati per la salute del fegato. Una verdura che non deve mai mancare è il cavolo riccio , insieme ad altre verdure crucifere come il cavolo cappuccio e i broccoli, alimenti migliori per la salute del fegato. Questi ortaggi sono ricchi di sulforafano, un composto che ha dimostrato di favorire l ’ attività di detossificazione del fegato. Il sulforafano aiuta a ridurre l’infiammazione e promuove la produzione di enzimi antiossidanti che proteggono il fegato dallo stress ossidativo. Molto importante anche l’apporto vitaminico la vitamina C: aiuta a rafforzare il sistema immunitario e a ridurre l’infiammazione nel fegato, la vitamina K: fondamentale per la coagulazione del sangue e la salute generale del fegato. Le fibre favoriscono il corretto funzionamento del sistema digestivo e contribuisce a eliminare le tossine attraverso l’intestino ed infine gli antiossidanti: proteggono il fegato dal danno cellulare causato da agenti esterni. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46266720]] Importante anche la curcuma , grazie al suo principio attivo curcumina, è un potente anti-infiammatorio e antiossidante . La curcumina ha effetti positivi sulla salute epatica in quanto aiuta a ridurre l’infiammazione e la produzione di radicali liberi, contribuendo a proteggere il fegato da danni a lungo termine. La curcuma stimola anche la produzione di bile, che favorisce la digestione dei grassi e aiuta a mantenere la funzione epatica ottimale. La curcumina neutralizza i radicali liberi, proteggendo il fegato da malattie croniche come la steatosi epatica,  inoltre ha un’azione antinfiammatoria: riduce l’infiammazione a livello epatico, contribuendo a prevenire malattie come l’epatite. Tra i migliori alleati del fegato troviamo poi gli agrumi , in particolare limoni e arance, grazie al loro alto contenuto di vitamina C e flavonoidi. La vitamina C è essenziale per la sintesi del glutatione, uno degli antiossidanti più potenti che aiuta a disintossicare il fegato. Inoltre, i flavonoidi degli agrumi contribuiscono alla protezione delle cellule epatiche e favoriscono la digestione. Hanno inoltre un azione disintossicante: l’acido citrico stimola il fegato e la produzione di bile, migliorando la digestione e l’eliminazione delle tossine. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46262459]] In linea generale, un’alimentazione che favorisca la salute del fegato deve essere ricca di frutta fresca, verdura, fibre e antiossidanti . È importante includere nella dieta: frutta fresca e verdura in grandi quantità, ricche di fibre, vitamine e antiossidanti, che favoriscono la pulizia e il corretto funzionamento del fegato. Cereali integrali e alimenti ricchi di fibre che limitano l’assorbimento delle sostanze tossiche, facilitandone l’eliminazione attraverso l’intestino. Probiotici: alimenti come yogurt e latticini ad alto contenuto probiotico migliorano l’efficacia della mucosa intestinale, che agisce come un filtro naturale per prevenire l’ingresso di tossine nel corpo. Cibi ricchi di glutatione come asparagi, anguria, papaia, broccoli e avocado che supportano i processi di detossificazione del fegato. Cibi amari come tarassaco, carciofo, cardo mariano, senape, lattuga romana e broccoli che svolgono una funzione di “spazzini”, ripulendo il fegato dalle tossine e poi il pesce, in particolare quelli ricchi di Omega-3, che hanno un effetto antinfiammatorio e di selenio, un minerale antiossidante che supporta la capacità del fegato di disintossicarsi.