Agi Agenzia Italia
AGI - Il boom dei rapporti sessuali a tre ma anche l’inattesa forza della stabilità nelle relazioni . La noia e la vita di coppia non vanno necessariamente a braccetto. Sperimentare sì ma meglio se in un' unione consolidata . Negli ultimi 25 anni gli italiani hanno allargato i propri confini nel sesso . E nell’epoca “ selvaggia del ferro e fuoco ” (copyright Censis) segnata da guerre e crisi globali decidono di non farsi travolgere dalle tante notizie negative che arrivano dal mondo. Lo fanno sprigionando “ un’energia notevole ” tanto che il 79% degli italiani considera “essenziali per dare senso alla vita” i piaceri “del sesso , del cibo o delle relazioni interpersonali ”. Il rapporto “Il piacere degli italiani. Come cambiano i costumi sessuali” realizzato dal Censis (su un campione rappresentativo di 1.000 italiani tra i 18 e i 60 anni) a un quarto di secolo dall’ultima grande ricerca, fotografa “ il piccolo miracolo ” legato alla capacità di continuare “ad amare, godere, giocare e divertirsi” in una società "assediata da derive patologiche globali". Il sesso e il boom dei rapporti a tre Un aspetto della ricerca riguarda le esperienze di pratiche sessuali più estreme . Nel 2000 ad aver dichiarato di aver sperimentato rapporti a tre o più persone era lo 0,7% delle donne, nel 2025 il 6,8%. Per gli uomini, la quota è salita dal 3,2% al 20,1%. Il primo rapporto sessuale Solo tra le donne il trend degli ultimi 25 anni descrive un aumento della precocità nel sesso . Nel 2000 aveva avuto il primo rapporto sessuale prima dei 18 anni il 46,7% dei maschi, nel 2025 il dato è sceso al 29,4%. Al contrario tra le femmine la quota è salita, passando dal 29,3% al 35,8%. Il sesso e i partner Più libertà nei costumi sessuali. Nel 2000 le donne che avevano avuto un solo partner erano il 59,6%, nel 2025 sono passate al 27,6%; 2-5 partner per il 32% delle donne nel 2000, contro il 46,8% nel 2025; 6 e più partner per l’8,4% delle donne nel 2000 che arriva al 21,8% nel 2025. Tra i maschi, nel 2000 aveva avuto un solo partner il 24,9%, oggi questa quota scende al 15,2%; 2-5 erano i partner dichiarati dal 42,3% dei maschi nel 2000, contro il 46% nel 2025; 6 e più partner per il 32,8% e per il 33,7% rispettivamente nel 2000 e nel 2025. L'inattesa forza della stabilità di coppia Dallo studio sul piacere degli italiani emerge poi una (inaspettata) forza della stabilità nelle relazioni . Infatti, l’80,4% degli italiani (tra i 18 e i 60 anni) ha rapporti sessuali esclusivamente con la persona con cui ha una relazione stabile di coppia , il 12% solo con la o le persone che frequenta occasionalmente e il 6,2% con le persone con cui ha una relazione sessuale stabile e con altri partner occasionali. Il 67% degli italiani (il 63% tra gli uomini e il 71,2% tra le donne) ritiene che nei rapporti di coppia che durano nel tempo non necessariamente prevale la noia , poiché è possibile prevenire tale rischio. Il 68,9% delle persone con una relazione stabile è soddisfatto della propria vita sessuale , e il dato incide al 29,8% tra i single . Il sesso online Per quanto riguarda il sesso online , il 32,5% degli italiani dichiara di avere conosciuto partner sessuali tramite social media . Ricevono immagini di tipo pornografico il 37% dei 18-34enni, il 32,2% dei 35-44enni, il 26,9% dei 45-60enni. Praticano il sexting il 43,4% dei 18-34enni, il 33,6% dei 35-44enni, il 19,2% dei 45-60enni. Secondo quanto emerge dal rapporto Censis inviano immagini pornografiche il 31,2% dei 18-34enni, il 21,8% dei 35-44enni, il 14,3% dei 45-60enni. Praticano la masturbazione a distanza con altre persone il 28,3% dei 18-34enni, il 23,8% dei 35-44enni, il 14,5% dei 45-60enni; si fotografano o si riprendono per video durante i rapporti sessuali il 15,9% dei 18-34enni, il 17,9% dei 35-44enni, l’11,6% dei 45-60enni. Il sesso e il porno Oltre la metà degli italiani, precisamente il 59,3%, guarda il porno da solo e in particolare lo fa il 76,6% degli uomini e il 41,5% delle donne. In coppia invece lo guardano il 26% degli italiani tra i 18 e i 60enni (il 27,3% dei maschi e il 24,6% delle femmine). Il 38,9% degli italiani è convinto che guardando i porno si imparano cose nuove, che migliorano la propria sessualità . Cultura del consenso e contraddizioni Sul fronte della cultura del consenso , il 66,1% degli italiani ritiene sempre possibile comprendere quando una donna non desidera un rapporto sessuale . Ne sono convinti il 60,6% degli uomini e il 71,7% delle donne. Tuttavia, il 47% degli italiani concorda con l’idea che indossare determinati abiti o adottare taluni comportamenti come l’uso di droghe o l’eccessiva assunzione di alcol espongano le donne al rischio di subire violenza sessuale . Identità di genere e discriminazioni LGBTQIA+ Infine, il 16,3% degli intervistati non si riconosce in una identità di genere netta ed esclusiva, solo maschile o solo femminile. A pensarlo è anche il 21,9% dei 18-34enni, il 18,6% dei 35-44enni e l’11,1% dei 45-60enni. Tra coloro che hanno conoscenza di cosa siano i movimenti LGBTQIA+ , il 58,3% ritiene che siano importanti perché combattendo le discriminazioni migliorano la società. Per il 75,7% degli italiani (e l’81% dei giovani) in Italia ci sono ancora troppe discriminazioni nei confronti delle persone non cisgender o non eterosessuali.
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