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I ricercatori hanno quantificato l'impatto delle emissioni di materiale radioattivo dal sottomarino sovietico K 278 Komsomolets, affondato nel Mar di Norvegia nel 1989 a seguito di un devastante incendio. Le concentrazioni di Stronzio 90 e Cesio 137 sono rispettivamente 400.000 e 800.000 volte superiori ai livelli tipici del mare nordico. Preoccupazione per i danni strutturali attorno al reattore, che potrebbero aumentare la contaminazione. Continua a leggere
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