La Gazzetta dello Sport
La nuova Audi RS 5 cambia completamente filosofia. Non è più una sportiva tradizionale ma la prima RS ibrida della storia della Casa dei Quattro Anelli, una vettura che unisce prestazioni da supercar e comfort da granturismo Doc. Sotto il cofano lavora un V6 biturbo d 510 Cv, affiancato da un sistema elettrico che porta la potenza complessiva a 639 Cv, mentre il nuovo sistema di trazione integrale introduce una gestione della coppia al posteriore completamente inedita. Il cuore tecnico della vettura è un sofisticato sistema di torque vectoring capace di trasferire fino a 2.000 Nm tra le ruote posteriori in appena 15 millisecondi. In pratica, la RS 5 può diventare estremamente neutra, sottosterzante oppure persino sovrasterzante, garantendo sempre un comportamento facile e intuitivo anche quando si guida al limite. Sulla carta, il peso supera le due tonnellate e trecento chili, un dato che potrebbe far storcere il naso agli appassionati. Alla guida, però, la sensazione è molto diversa: lo sterzo diretto, la risposta immediata dell’ibrido e l’eccezionale impianto frenante riescono a “nascondere” gran parte della massa. Il risultato è una vettura incredibilmente stabile in frenata, rapidissima in uscita di curva e sorprendentemente facile da gestire, anche quando si forza il ritmo. Su strada la RS 5 mostra soprattutto la sua anima granturistica. È veloce, comodissima e difficilissima da mettere in difficoltà. In pista, invece, emerge l’altra faccia del progetto: l’elettronica consente perfino di gestire drift controllati con grande facilità, dimostrando quanto sia avanzata la nuova piattaforma tecnica Audi. Il risultato finale è una sportiva molto più sofisticata rispetto alle RS del passato. Una maxi ibrida capace di essere estremamente veloce, incredibilmente stabile e sorprendentemente facile da guidare.
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