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E allora Biden? La rinascita amara di Hunter e l’ipocrisia trumpiana | Collector
E allora Biden? La rinascita amara di Hunter e l’ipocrisia trumpiana

E allora Biden? La rinascita amara di Hunter e l’ipocrisia trumpiana

Non capisco perché voi odiatori siate così sorpresi del mio essere qui – ha scritto Hunter Biden su X – “siete quelli che hanno studiato ossessivamente le 10 mila foto, i 30 mila messaggi e le 128 mila email che erano sul mio iCloud hackerato e nei miei device rubati: se c’è una cosa che ho, è che sono prolifico”. Ma sapete che cosa non troverete in questi tantissimi post?, continua Hunter: le cose tremende che avete scritto su di me, “qui troverete esattamente quel che c’era là, trasparenza totale, finalmente alle mie condizioni, non alle vostre”. Il figlio dell’ex presidente Joe Biden, totem del complottismo trumpiano, delinquente drogato graziato dal padre al suo ultimo atto, ha deciso di parlare di sé dopo che per anni tutti hanno parlato di lui, mescolando la sua storia tragica a un’ironia inattesa, e a tantissimi e prolissi post. A riportare Hunter sulla scena è stata l’improbabile Candace Owens, podcaster celebre per le sue teorie del complotto, trascinata in tribunale dai Macron perché dice di avere le prove del fatto che Brigitte sia un uomo, antisemita, nei giorni scorsi ospite del forum di San Pietroburgo putiniano , e negli anni passati, quando ancora era trumpiana (ora con la guerra contro l’Iran non lo è più) violentissima nei confronti di Hunter. Alla fine di maggio, Owens ha invitato il figlio Biden a casa sua a Nashville e hanno registrato un podcast di più di due ore, in cui parlano di dipendenze, delle loro famiglie, del Partito democratico, dei file Epstein e Hunter si è commosso quando Owens si è scusata di averlo accusato di ogni nefandezza possibile. Qualche giorno prima Biden aveva preso a postare su X per raccontare la sua storia con le sue parole, e per dare consigli per disintossicarsi. Riprende le tante cose che sono state dette sul suo conto: ha negato di aver mai lasciato un sacchettino di cocaina alla Casa Bianca: “Non dimenticherei mai la mia droga”; ha commentato una foto che lo ritraeva con una pipetta per metanfetamine invece che con la sua, che è la pipetta per il crack, dicendo: “ Ecco perché non possiamo fidarci dell’intelligenza artificiale. Si prega di apportare le modifiche appropriate. Grazie per l’attenzione a questa questione ”; ha risposto a un utente che gli diceva che fa parte degli oligarchi, postando una sua foto: “Sembra che io appartenga all’élite degli oligarchi. A proposito, questa foto è stata scattata in un motel Super 8 vicino alla I95”. Forse ora ci siamo dimenticati di quanto Hunter Biden sia stato un tormentone del trumpismo. Il primo impeachment di Donald Trump nacque dalla telefonata che allora, durante il primo mandato, il presidente aveva fatto a Volodymyr Zelensky minacciandolo di non fornire più aiuti militari all’Ucraina (!) se non gli fossero state date informazioni compromettenti sui Biden , e in particolare su Hunter che aveva degli interessi in Ucraina . Il ritrovamento del famigerato laptop di Biden jr in un centro d’assistenza in cui l’aveva dimenticato è stato alla base dei processi in cui poi Hunter è stato condannato, ma soprattutto la cosiddetta smoking gun per attaccare suo padre, accusato di aver insabbiato le malefatte del figlio e di essere in palese conflitto di interessi. Quando poi il presidente Biden a fine mandato aveva deciso di concedere la grazia a Hunter, si era aperta una voragine di sconcerto nei confronti di questo presidente che usava i poteri concessi dalla Costituzione a fini personali – uno sconcerto espresso anche dal Partito democratico che non aveva digerito il fatto che Biden avesse voluto ricandidarsi alla presidenza pur non essendo più in una forma cognitiva brillante, riducendo così le possibilità della sua successora Kamala Harris alle presidenziali. I democratici avranno anche le loro ragioni per tenere ancora il muso, ma a guardare i figli di Trump oggi, l’utilizzo del potere presidenziale che Trump fa nei confronti della sua famiglia, dei suoi amici e purtroppo anche del resto del mondo, a leggere i resoconti che non fanno altro che unire i puntini tra le decisioni presidenziali e l’arricchimento di un parente o di chiunque faccia parte dell’entourage trumpiano (e quanto alla lucidità di Trump, che o s’addormenta in riunione o fa 50 post in una notte divertendosi con l’intelligenza artificiale, valutate voi), l’accanimento nei confronti di Hunter Biden appare in tutto il suo eccesso e in tutta la sua crudeltà. Perché per quanto Hunter oggi parli di rinascita, per quanto dia consigli sulla disintossicazione, per quanto chieda a Trump le royalties per la maglietta “Where’s Hunter?” che il presidente dice essere stata un bestseller per tre settimane, non possiamo dimenticare che cos’è stato questo accanimento per la famiglia Biden, e per lo stesso Hunter, che una volta disse a suo padre: lo so che anche tu pensi che ti sia morto il figlio sbagliato.

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